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Addio Telepass fisso? Come lo smartphone può cambiare il pedaggio

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Il telepedaggio potrebbe passare dallo smartphone grazie alla tecnologia RFID e V2X. Ecco come funziona il sistema MobiQ e quando potrebbe arrivare in Italia.

pedaggio autostradale con telepass Mate Karoly / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • Il telepedaggio con smartphone potrebbe affiancare in futuro il Telepass, grazie alla tecnologia RFID amplificata via app.
  • In Italia non c’è ancora una data ufficiale di arrivo, ma la direzione è verso un telepedaggio sempre più digitale e integrato nello smartphone.

A quasi 40 anni dalla nascita del Telepass, il sistema che ha rivoluzionato il pagamento del pedaggio autostradale senza fermarsi al casello, si affacciano nuove soluzioni digitali. Accanto ai principali operatori italiani come Telepass, UnipolMove e MooneyGo, entra in scena una proposta diversa: il telepedaggio con lo smartphone, senza dispositivi fisici installati sul parabrezza.

A proporla è MobiQ, azienda statunitense controllata dal gruppo giapponese Denso, che sta sperimentando un sistema capace di trasformare il telefono in un “pass” digitale. Non è ancora disponibile in Italia, ma rappresenta una possibile evoluzione del telepedaggio tradizionale.

Come funziona il telepedaggio con lo smartphone

Il cuore del sistema è l’utilizzo del segnale RFID (Radio-Frequency Identification), la stessa tecnologia che oggi permette ai dispositivi come il Telepass di essere riconosciuti ai varchi autostradali.

La differenza è che, nel modello MobiQ, il segnale non viene emesso da uno scatolotto installato in auto, ma viene amplificato e criptato dallo smartphone. Il telefono, attraverso un’app dedicata, dialoga con l’infrastruttura del casello e autorizza il pagamento. Quando il veicolo passa sotto l’arco di rilevamento, il sistema riconosce il segnale associato all’account dell’utente, verifica la targaregistrata e calcola automaticamente la tariffa, addebitando l’importo in tempo reale. Un processo automatico, che non richiede di fermarsi né hardware aggiuntivo.

Il sistema rientra nelle soluzioni V2X (vehicle-to-everything), tecnologie che permettono ai veicoli di comunicare con infrastrutture e reti stradali. In prospettiva, lo smartphone potrebbe anche avvisare dell’avvicinarsi a un varco a pagamento, e poi mostrare il costo del pedaggio prima dell’ingresso. Oppure, segnalare con una notifica se ci sono rallentamenti o chiusure in autostrada.

Per i gestori autostradali, il vantaggio sarebbe la semplificazione amministrativa: niente dispositivi da spedire, niente lettori dedicati da gestire, pagamento immediato e contabilizzazione diretta.

Quando arriva in Italia e cosa cambia per Telepass

Al momento la sperimentazione del sistema MobiQ è limitata a Giappone e Stati Uniti. Non esiste una data ufficiale per l’introduzione in Italia e non ci sono annunci da parte dei concessionari autostradali europei.

Parlare di “addio Telepass” è quindi prematuro, nonché provocatorio. I sistemi attuali restano operativi e diffusi su larga scala. Tuttavia, la direzione è chiara: il telepedaggio potrebbe evolvere verso una soluzione completamente digitale, integrata nello smartphone, senza abbonamenti legati a dispositivi fisici.

Dal punto di vista pratico, questa alternativa al Telepass offrirebbe maggiore flessibilità. Nessuna installazione fisica, nessuna sostituzione del dispositivo e possibilità di integrare il pedaggio con altri servizi digitali, come assicurazione o gestione delle spese di viaggio. Resta però un nodo fondamentale: l’adeguamento delle infrastrutture e la compatibilità con il sistema autostradale esistente, già ampiamente diffuso sul territorio italiano. Per gestire i propri viaggi in auto con lo smartphone, bisognerà attendere ancora del tempo.

Per saperne di più: Pagamenti digitali, cosa sono, quali sono, innovazione e piattaforme

Telepedaggio: pro e contro di Telepass, MooneyGo e UnipolMove

Il confronto tra Telepass, UnipolMove e MooneyGo, quello che bisogna sapere dal canone di abbonamento ai caselli ai servizi aggiuntivi disponibili per l’utente

Domande frequenti (FAQ)

  • Come funziona il telepedaggio con lo smartphone?
    Lo smartphone utilizza un’app dedicata che amplifica e cripta il segnale RFID, permettendo al sistema autostradale di riconoscere il veicolo, verificare la targa e addebitare automaticamente il pedaggio al passaggio sotto il varco.
  • Quando arriverà in Italia il telepedaggio con lo smartphone?
    Non esiste una data ufficiale. La tecnologia del sistema MobiQ è in test in Giappone e negli Stati Uniti e potrebbe richiedere tempo per l’adeguamento delle infrastrutture italiane.
  • Quali vantaggi offre rispetto al Telepass tradizionale?
    Elimina il dispositivo fisico installato in auto, semplifica la gestione amministrativa e potrebbe integrare il pagamento del pedaggio con altri servizi digitali legati alla mobilità.
A cura di Cultur-e
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