I video sono l’elemento multimediale più apprezzato e amato del web. Riescono ad attirare l’attenzione degli utenti, che sono sempre in cerca di contenuti per informarsi, intrattenersi, divertirsi e per apprendere notizie e approfondimenti.

Lo streaming video è, di conseguenza, una delle modalità più utilizzate dalle persone che visualizzano contenuti online. Consente di visualizzare non solo brevi contenuti, ma anche serie tv, film, documentari, cartoni animati, partite in diretta, competizioni sportive, live di personaggi famosi e tanto altro ancora, gratis o a pagamento.

Esistono diverse tipologie di streaming, conoscerle permette di scegliere in maniera consapevole il modo più adatto per accedere al contenuto desiderato. 

Streaming: che cos’è

Video in streaming

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In un passato non troppo lontano, per poter visualizzare un contenuto era necessario effettuarne il download e possedere il relativo file sul proprio dispositivo. Più contenuti si volevano vedere (nel caso delle immagini e dei video) o ascoltare (nel caso delle tracce musicali), più occorrevano spazi di archiviazione ampi

Attualmente, si può usufruire dei contenuti senza dover necessariamente archiviarli sul proprio dispositivo. È sufficiente possedere una buona connessione ad Internet e sfruttare lo streaming, una tecnologia usata dalle principali piattaforme per la condivisione di video e audio, tra cui spiccano YouTube, Netflix, Amazon Prime Video e Spotify.

Streaming deriva dalla parola stream, flusso. Consiste in uno scambio di dati, o di pacchetti di dati, attraverso un flusso continuo. La riproduzione dei contenuti può essere eseguita appena si riceve la prima quantità di dati. Ciò significa, ad esempio, che si può iniziare a visualizzare un film anche se non si è ancora ricevuto il suo finale, poiché ancora in transito.

È utilizzato soprattutto per file audio, per video consistenti e per giochi. Per ciò che concerne i filmati, attraverso lo streaming si possono visualizzare film, serie tv, documentari, webinar, conferenze in diretta, brevi dirette di personaggi più o meno famosi, youtuber, influencer e tanto altro ancora.

Per riuscire ad accedere ad un contenuto in modalità streaming senza interruzioni o rallentamenti, occorre avere una buona connessione ad Internet (di almeno 2 Mbps) che non sia di ostacolo al flusso di dati

Lo streaming ha iniziato a prendere piede a partire da 1999, quando fu trasmessa in diretta una sfilata di un noto brand di intimo di moda. Nonostante la qualità estremamente bassa e le interruzioni è il primo evento che ha dato il via ad una serie di frequenti sperimentazioni e, in seguito, alla diffusione sempre più veloce dello streaming video fino ad arrivare ai giorni nostri.

Streaming vs Download

Streaming di video

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È doveroso fare una distinzione tra streaming video e download di contenuti video, poiché sono due modalità di accesso ai contenuti completamente diversi. Quando si scarica un film o una serie tv, il file viene salvato sul proprio dispositivo o su un sistema di archiviazione esterno.

Con il download si può iniziare a guardare il video solo dopo che lo si è scaricato completamente. Con lo streaming, i contenuti multimediali possono essere visualizzati senza la necessità di scaricare dati sul disco rigido

Le tipologie di Streaming

live streaming

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Ci sono due tipologie di streaming: quello on-demand e quello live. Nel primo caso il contenuto si trova nel database di una piattaforma (ad esempio, Netflix o YouTube) e può essere riprodotto in qualsiasi momento lo si desideri, nella sua interezza.

Il live streaming consiste nella trasmissione in diretta dei video. Utilizzano questa tipologia le piattaforme che trasmettono partite di calcio, competizioni sportive, dibattiti politici, concerti ed altri eventi in tempo reale. Un contenuto live può essere caricato su una piattaforma e riprodotto in modalità on-demand in un secondo momento.

Ci sono diversi formati per l’on-demand. SVOD (Subscription Video on-demand) indica tutti i servizi su abbonamento come Netflix, Amazon Prime Video e Now TV di Sky. AVOD (Advertising Video on-demand), indica i servizi gratuiti come RaiPlay, dove è possibile trovare film e serie TV già andate in onda senza dover pagare un canone periodico. TVOD (Transactional Video on-demand) sono i servizi pay-per-view, in cui si paga solo il contenuto che si visualizza.

Streaming on-demand vs PayTv

contenuti video in streaming e pay tv

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Lo streaming on-demand non coincide necessariamente con il concetto di Pay Tv, la tv a pagamento, che consiste nel pagamento di una somma per poter accedere a servizi specifici, come l’accesso a canali monotematici (quelli dedicati alla cucina, allo sport, al cinema, ai cartoni e altro) o ad eventi esclusivi (mondiali di calcio, MotoGP e altro ancora).

Un’importante differenza tra pay TV e lo streaming video on-demand riguarda l’infrastruttura. Nel primo caso è quasi sempre necessario installare un’antenna parabolica e avere il supporto di un decoder

UGC user generated content

Contenuti prodotti dagli utenti

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Attraverso lo streaming dei contenuti video si possono visualizzare non solo i contenuti presenti sulle piattaforme a pagamento, ma anche quelli realizzati dagli utenti del web più talentuosi. Si tratta dell’user generated content (UGC).

Vengono pubblicati soprattutto sui social media, dove gli utenti possano trovare un ampio pubblico che può apprezzare ciò che realizzano. Tra le piattaforme in cui si trovano i video realizzati da creator e dai semplici utenti del web, c’è YouTube

Su YouTube vengono caricati video inerenti a diversi argomenti: tutorial di make-up, di cucina, contenuti informativi e di approfondimento, video-lezioni, testimonianze, recensioni di prodotti, collaborazioni con aziende e tanto altro ancora.

Per saperne di più: Migliori siti e piattaforme di streaming video

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb