login LOGIN
CHIUDI chiudi
Il mio profilo

mostra
Hai dimenticato la password?
Inserisci l'indirizzo email di registrazione per reimpostare la password.
Segui le istruzioni che ti abbiamo inviato per posta elettronica.

Cos’è l’Euro digitale e come funziona

Ascolta l'articolo

Che cos’è l’Euro Virtuale, come funziona e quando arriva la nuova moneta digitale europea. Ecco le prime informazioni rilasciate dalla Banca Centrale Europea

euro-digitale Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • L'euro digitale sarebbe una forma elettronica di moneta della banca centrale, con lo stesso valore dell'euro tradizionale e distinta dalle criptovalute.
  • Potrebbe essere utilizzato online e offline, nei negozi, sul web e per inviare denaro ad altre persone, affiancando contanti e sistemi di pagamento privati.
  • La BCE punta a essere pronta per una possibile emissione nel 2029, ma la decisione definitiva non è stata ancora presa e dipenderà anche dall'approvazione della normativa europea.

L'euro digitale potrebbe diventare una nuova forma della moneta unica europea, pensata soprattutto per i pagamenti elettronici. Non sarebbe una criptovaluta né una moneta destinata a sostituire banconote e monete: sarebbe invece una forma digitale di moneta emessa dalla banca centrale, utilizzabile insieme al contante e agli attuali sistemi di pagamento.

Il progetto è entrato in una fase molto più avanzata rispetto ai primi studi avviati dalla Banca centrale europea. Nell'ottobre 2025 il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di passare alla fase successiva e nel 2026 proseguono sia il lavoro tecnico sia quello legislativo. A luglio è stata inoltre pubblicata una nuova versione preliminare del manuale di norme che dovrebbe regolare il funzionamento del sistema.

L'obiettivo della BCE è essere pronta per una possibile prima emissione nel 2029, a condizione che la normativa europea necessaria venga adottata nel corso del 2026. La decisione definitiva sull'introduzione dell'euro digitale, però, non è stata ancora presa.

Cos'è l'euro digitale

L'euro digitale sarebbe una Central Bank Digital Currency, generalmente indicata con l'acronimo CBDC: una moneta della banca centrale disponibile in formato digitale.

Un euro digitale avrebbe esattamente lo stesso valore di un euro tradizionale: 1 euro digitale varrebbe sempre 1 euro. A garantirlo sarebbe l'Eurosistema, proprio come accade con le banconote e le monete in circolazione.

È questa una delle differenze fondamentali rispetto alle criptovalute. Bitcoin e gli altri crypto-asset non vengono emessi né garantiti da una banca centrale e il loro valore può cambiare considerevolmente. L'euro digitale sarebbe invece una forma di moneta pubblica, emessa dalla banca centrale e denominata nella stessa valuta già utilizzata ogni giorno.

Non sostituirebbe nemmeno il denaro presente sul conto corrente. Quando si paga con una carta o un'app bancaria si utilizza normalmente moneta emessa da una banca commerciale. L'euro digitale sarebbe invece una passività diretta della banca centrale, disponibile anche in forma elettronica.

Come funzionerebbe l'euro digitale

L'utilizzo dovrebbe essere molto simile a quello dei sistemi di pagamento digitale già conosciuti. Gli utenti potrebbero accedere all'euro digitale attraverso un conto o un portafoglio digitale fornito dalla propria banca o da un altro intermediario autorizzato.

Da qui sarebbe possibile pagare nei negozi fisici, effettuare acquisti online oppure inviare denaro ad altre persone. Il sistema dovrebbe funzionare tramite smartphone e altri strumenti di pagamento compatibili.

Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di pagare anche offline, senza una connessione a Internet. In questo modo l'euro digitale potrebbe essere utilizzato anche quando manca la rete o il segnale telefonico.

Il portafoglio digitale di base dovrebbe inoltre essere gratuito per i consumatori. Il progetto prevede servizi essenziali senza commissioni per gli utenti, anche se eventuali servizi aggiuntivi potrebbero essere a pagamento.

Quanto denaro si potrà tenere in euro digitali

L'euro digitale nasce principalmente come mezzo di pagamento e non come strumento nel quale conservare grandi quantità di denaro.

Per questo è previsto un limite alla quantità che ciascun utente potrà detenere contemporaneamente nel proprio portafoglio. La soglia definitiva non è stata ancora stabilita e sarà la BCE a fissarla nel quadro previsto dalla futura normativa europea.

La presenza di un limite serve soprattutto a evitare trasferimenti eccessivi di denaro dai depositi bancari verso l'euro digitale, che potrebbero avere conseguenze sul sistema finanziario.

Questo non significa necessariamente che non sarà possibile effettuare un pagamento superiore alla somma detenibile. Il progetto prevede la possibilità di collegare il portafoglio digitale al proprio conto bancario, utilizzando automaticamente i fondi necessari per completare determinate operazioni.

L'euro digitale sostituirà il contante?

No. Uno degli equivoci più frequenti riguarda proprio il futuro di banconote e monete.

Il progetto europeo prevede che euro digitale e contante convivano. L'introduzione della nuova forma di moneta dovrebbe offrire un'ulteriore possibilità per effettuare pagamenti, non obbligare i cittadini ad abbandonare quelli già esistenti.

Il Consiglio dell'Unione europea ha anzi affiancato al lavoro sull'euro digitale una proposta specifica per rafforzare il ruolo del contante, garantirne l'accettazione e assicurare che i cittadini continuino ad avervi accesso.

L'euro digitale non dovrebbe sostituire neppure carte, bonifici e app di pagamento private. L'obiettivo è aggiungere un sistema di pagamento pubblico europeo utilizzabile in tutta l'area dell'euro.

L'euro digitale sarà tracciabile?

La privacy rappresenta uno dei punti centrali del progetto. Secondo la BCE, l'Eurosistema non dovrebbe essere in grado di identificare direttamente gli utenti sulla base dei dati relativi ai pagamenti online. Gli intermediari continuerebbero invece a effettuare i controlli previsti dalle norme, ad esempio in materia di antiriciclaggio.

Ancora diverso sarebbe il funzionamento offline. La BCE punta in questo caso a raggiungere un livello di riservatezza simile a quello del contante: i dettagli personali della transazione sarebbero conosciuti soltanto da chi paga e da chi riceve il denaro.

L'euro digitale non sarebbe inoltre una moneta programmabile. Non dovrebbe quindi essere possibile imporre alla moneta vincoli che stabiliscano dove, quando o per quali prodotti possa essere spesa. Potrebbero esistere pagamenti automatici o condizionati, ma un euro digitale continuerebbe a essere utilizzabile liberamente come qualsiasi altro euro.

Quando arriverà l'euro digitale

Non esiste ancora una data ufficiale di lancio. La BCE punta a essere tecnicamente pronta per una possibile emissione nel 2029, purché il quadro legislativo venga approvato nei tempi previsti. Soltanto dopo l'adozione della normativa il Consiglio direttivo della BCE potrà decidere definitivamente se introdurre la nuova moneta.

Nel frattempo è già previsto un importante passaggio sul campo. La BCE ha selezionato 36 prestatori di servizi di pagamento per partecipare a un progetto pilota che dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2027 e durare 12 mesi. Il test servirà a verificare funzionamento tecnico, processi operativi ed esperienza degli utenti in situazioni concrete.

Il 2029 rappresenta quindi un obiettivo possibile e non una data di lancio già confermata. Il percorso dipenderà dall'approvazione delle norme europee, dai risultati dei test e, infine, dalla decisione della BCE.

Se il progetto arriverà fino all'emissione, l'euro digitale non cambierà il valore della moneta che utilizziamo: cambierà invece il modo in cui sarà possibile detenerne e utilizzarne una parte, portando la moneta della banca centrale anche nei pagamenti digitali quotidiani.

Per saperne di più:Pagamenti digitali, cosa sono, quali sono, innovazione e piattaforme

L'Euro digitale è sempre più vicino?

Scopri perché l'Unione Europea punta a una maggiore indipendenza nei pagamenti e cosa potrebbe cambiare per cittadini e imprese.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cos'è l'euro digitale?
    È il progetto di una forma digitale dell'euro emessa dalla banca centrale. Avrebbe lo stesso valore della moneta tradizionale e sarebbe utilizzabile per effettuare pagamenti elettronici.
  • Quando arriverà l'euro digitale?
    La BCE punta a essere pronta per una possibile prima emissione nel 2029, a condizione che venga approvata la necessaria normativa europea. La decisione definitiva sull'emissione non è ancora stata presa.
  • L'euro digitale sostituirà i contanti?
    No. Il progetto prevede che l'euro digitale affianchi banconote e monete, lasciando ai cittadini la possibilità di scegliere il metodo di pagamento.
  • L'euro digitale è una criptovaluta?
    No. A differenza delle criptovalute, sarebbe emesso e garantito dalla banca centrale e manterrebbe sempre il valore nominale dell'euro.
  • Si potrà utilizzare l'euro digitale senza Internet?
    Sì. Il progetto prevede pagamenti offline, utilizzabili anche senza connessione Internet o segnale telefonico.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
Intelligenza Astrale
Intelligenza Astrale
Immagine principale del blocco
Intelligenza Astrale
Fda gratis svg
L’oroscopo di Fastweb Plus generato con l’Intelligenza Artificiale
Leggi l’oroscopo gratuito

Iscriviti
all'area personale

Per ricevere Newsletter, scaricare eBook, creare playlist vocali e accedere ai corsi della Fastweb Digital Academy a te dedicati.