In Breve (TL;DR)
- Spotify introduce Taste Profile, una funzione che permette di correggere l’algoritmo e migliorare i contenuti consigliati tra musica, podcast e audiolibri.
- Gli utenti possono indicare cosa vogliono ascoltare di più o di meno, influenzando direttamente playlist, home e raccomandazioni personalizzate.
Spotify sta rendendo i suoi contenuti consigliati meno opachi e più controllabili. Con la nuova funzione Taste Profile, la piattaforma permette di vedere come l'app interpreta i propri gusti e di intervenire per modificare ciò che compare nella homepage.
La novità riguarda musica, podcast e audiolibri e segna un cambio nel rapporto tra utente e i contenuti consigliati da Spotify. Annunciata dal co-CEO Gustav Söderström al SXSW 2026, è in beta e parte per gli utenti Premium in Nuova Zelanda nelle prossime settimane.
Come funziona Taste Profile e cosa cambia nei brani proposti
Taste Profile mostra come Spotify interpreta i gusti dell'utente: dagli artisti e generi preferiti alle abitudini quotidiane. La piattaforma può rilevare che si sta esplorando il rock alternativo degli anni Novanta o che si ascolta hip-hop con influenze specifiche. Se qualcosa non corrisponde, l'utente può segnalarlo tramite Dicci di più, chiedendo più o meno di una certa atmosfera. Questo influenza ciò che viene prioritizzato nella home, dai brani suggeriti alle playlist automatiche.
La funzione si integra con le Prompted Playlist di Spotify, aggiungendo una dimensione più profonda: non solo creare playlist da un prompt, ma plasmare l'identità musicale che l'algoritmo attribuisce all'utente nel tempo. Taste Profile tiene conto anche di contesti come allenarsi con musica energica o seguire podcast durante il tragitto.
Perché Spotify ti fa correggere l'algoritmo
Secondo Spotify, oltre l'80% degli utenti indica la personalizzazione come il fattore più apprezzato. Taste Profile nasce per rendere i contenuti raccomandati più trasparenti e reattivi. L'utente non subisce passivamente i brani consigliati, ma può correggerli quando il profilo diverge dai gusti reali.
Spotify aveva già percorso questa strada con i filtri smart di Spotify, che permettono di filtrare i contenuti proposti per umore o attività, e con l'AI DJ, che seleziona i brani in base alle abitudini. Taste Profile va oltre: agisce sul modo in cui la piattaforma costruisce l'identità musicale dell'utente. L'algoritmo non è definitivo, e l'utente ha il diritto di riorientarlo.
Quando arriva Taste Profile e chi può usarla
Taste Profile è stata annunciata al SXSW il 13 marzo 2026 ed è in fase beta, senza date confermate per Europa o Italia. Il rollout parte per gli utenti Premium in Nuova Zelanda nelle prossime settimane. Il precedente delle Prompted Playlist, lanciate prima in Nuova Zelanda e poi estese a Stati Uniti, Canada e altri mercati, suggerisce un'espansione graduale.
Per capire meglio come funziona Spotify e quali strumenti offre per personalizzare i consigliati, è utile conoscere l'ecosistema completo della piattaforma. Taste Profile è opzionale: chi non vuole usarla può lasciare Spotify funzionare come di consueto.
Per saperne di più: Streaming audio online, tra digital music, podcast e audiolibri
Domande frequenti (FAQ)
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Cos’è Taste Profile su Spotify?È una funzione che mostra come Spotify interpreta i gusti dell’utente e permette di modificarli.
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Come si modificano i contenuti consigliati su Spotify?Con Taste Profile è possibile indicare preferenze su generi, artisti e atmosfere per cambiare le raccomandazioni.
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Taste Profile è disponibile in Italia?No, la funzione è in fase beta e al momento è disponibile solo per alcuni utenti Premium in Nuova Zelanda.
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Taste Profile sostituisce le playlist automatiche?No, continua a lavorare insieme a funzioni come Discover Weekly e AI DJ, migliorandone la precisione.



