In Breve (TL;DR)
- Agcom ha introdotto nuove regole per la misurazione dell'audience digitale, imponendo standard condivisi e verificabili per broadcaster, piattaforme streaming e big tech.
- L'ente scelto per gestire le rilevazioni è Audicom, che dovrà affidarsi a soggetti terzi indipendenti per audit e controllo dei dati. L'Italia diventa il primo Paese in Europa ad aver definito regole vincolanti sulla misurazione dell'audience digitale.
Agcom ha introdotto nuove regole valide anche per la misurazione dell'audience digitale. L’obiettivo è fermare le registrazioni fatte in autonomia dai colossi del digitale: da oggi i dati di visualizzazione dovranno rispettare standard condivisi, comparabili e affidabili, validi sia per broadcaster tradizionali, che per piattaforme streaming e big tech. Il provvedimento italiano è il primo in Europa e avrà un impatto diretto sul mercato pubblicitario.
L'istruttoria ha coinvolto canali come Rai, Mediaset, Sky e La7 e anche piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime, fino ai colossi digitali come Google. Coinvolti anche istituti di ricerca come Gfk, Ipsos, Nielsen e Comscore e le principali associazioni degli investitori pubblicitari.
Come funzionano gli standard Agcom per misurare i contenuti digitali
Finora ogni piattaforma gestiva in modo autonomo la misurazione dell’audience e le performance dei propri contenuti, rendendo impossibile confrontare i dati con quelli di altri attori del mercato e rendendo difficile valutare l’effettiva affidabilità dei dati, un elemento cruciale per gli inserzionisti pubblicitari che devono scegliere dove conviene trasmettere le pubblicità.
Per fermare questo fenomeno Agcom valuta una serie di soluzioni. La prima è il tracciamento dei dati tramite SDK(Software Development Kit). Questo sistema traccia in tempo reale le interazioni degli utenti direttamente dai dispositivi mobili e dalle smart TV. Può leggere diverse informazioni, dalle visualizzazioni alla durata della sessione fino ai clic fatti dagli utenti. Un’altra soluzione può essere il cosiddetto server-to-server, comunemente usato dai colossi del digitale. Questo sistema invece di raccogliere dati direttamente sui dispositivi prevede uno scambio di informazioni tra i server della piattaforma e gli enti di rilevazione. Trattandosi però di auto-misurazioni, Agcom obbliga chi utilizza questa tipologia di soluzione al rispetto di requisiti legati a tracciamento, audit, verifica indipendente e controllo del dato.
Cosa cambia per il mercato dei contenuti digitali
L'introduzione degli standard condivisi impatterà sul mercato pubblicitario. Dati certificabili e confrontabili tra piattaforme diverse permetteranno agli inserzionisti di valutare con maggiore precisione dove investire i propri budget, riducendo le asimmetrie informative che fino ad oggi hanno favorito i grandi operatori digitali in grado di presentare i propri dati interni senza possibilità di verifica esterna. Agcom ha individuato in Audicom, il joint industry committee nato dalla fusione di Audiweb e Audipress, l'ente a cui affidare la gestione delle rilevazioni in ambito digitale. Audicom dovrà individuare uno o più soggetti terzi e indipendenti a cui affidare le attività di audit, controllo e verifica della metodologia adottata.
Le prime reazioni dal settore confermano una disponibilità a collaborare. Google Italia ha dichiarato di essere pronta a lavorare con Anitec-Assinform e Audicom per mettere in pratica rapidamente le decisioni dell'autorità e costruire un sistema di misurazione affidabile che tenga conto della nuova realtà multipiattaforma. Con questo provvedimento l'Italia si posiziona come primo Paese in Europa ad aver definito regole chiare e vincolanti sulla misurazione dell'audience digitale, aprendo una strada che altri mercati europei potrebbero seguire.
Per saperne di più: Migliori siti e piattaforme di streaming video
Domande frequenti (FAQ)
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Come funzionano gli standard Agcom per misurare i contenuti digitali?Agcom valuta soluzioni come il tracciamento dei dati tramite SDK e il server-to-server per garantire dati affidabili e confrontabili tra diverse piattaforme.
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Chi è Audicom e quale ruolo svolge nell'ambito della misurazione dell'audience digitale?Audicom è il joint industry committee incaricato da Agcom di gestire le rilevazioni in ambito digitale, individuando soggetti terzi e indipendenti per audit, controllo e verifica della metodologia adottata.
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Cosa cambia per il mercato dei contenuti digitali con l'introduzione degli standard condivisi?Gli standard condivisi permetteranno agli inserzionisti di valutare con precisione dove investire i budget, riducendo asimmetrie informative e favorendo una maggiore trasparenza nel settore pubblicitario.



