Il marchio Windows accompagna i proprietari di computer da ormai quasi quarant’anni. Il sistema operativo di Microsoft è sul mercato dal 1984, anche se ai suoi albori era una semplice interfaccia grafica.

Windows 1.0 lavorava come estensione di MS-DOS e lo stesso discorso vale per gli aggiornamenti Windows successivi, nonostante l’integrazione di applicazioni di grandissimo successo, come ad esempio Word o Excel. 

La storia di Microsoft passa per Widows 3.0, capace di conquistare per la prima volta una larga fetta di mercato, e poi per Windows 95: un sistema operativo noto soprattutto per il supporto ai multitasking pre-emptive e per la possibilità di migrare a 32 bit. Per Windows 2000, considerato uno dei migliori sistemi operativi di sempre, e per Windows XP, il più longevo e aggiornato in assoluto.

Oggi siamo arrivati a Windows 11, presentato durante l’estate 2021. Il sistema operativo Microsoft continua a mantenere alcuni suoi elementi distintivi, ma al tempo stesso ha cambiato pelle diverse volte

Proprio Windows 11 presenta diverse novità eclatanti, sia in termini di interfaccia che di funzioni e applicazioni. Ad esempio, la disposizione delle icone nella barra delle applicazioni è stata cambiata, probabilmente traendo ispirazione dall’esempio di Apple.

Allo stesso modo è stato creato un nuovo spazio per ospitare widget personalizzati e, più in generale, sono state migliorate notevolmente le possibilità di multitasking. Su Windows 11 l’utente può impostare un layout a più finestre con un clic: può raggrupparle in tab appositi e può persino creare diversi desktop su cui lavorare. 

Chiunque sia interessato a installare Windows 11 deve innanzitutto osservare da vicino il proprio dispositivo e le sue caratteristiche tecniche. Esistono diversi requisiti minimi da soddisfare per poter usufruire del sistema operativo al massimo delle sue possibilità. 

  • 0. Le origini di Microsoft Windows

    Floppy disk

    Microsoft Windows è stato annunciato per la prima volta nel 1984. All’epoca venne presentato come un’interfaccia grafica che si doveva integrare con il sistema operativo MS-DOS.

    Stando a diverse fonti, Bill Gates ha potuto trarre ispirazione dalle interfacce dei primi modelli di Macintosh Apple. Il fondatore di Microsoft infatti ebbe modo di visionare in anteprima alcuni prototipi già a partire dal 1981, grazie al rapporto di amicizia con Steve Jobs.

    Windows 1.0 ha fatto il suo debutto ufficiale nel 1985, sotto forma di estensione di MS-DOS. L’interfaccia però non disponeva ancora di possibilità realmente attrattive e i suoi programmi vennero considerati come delle semplici “applicazioni giocattolo”.

    Un primo passo avanti in tal senso viene fatto già con Windows 2.0, rilasciato nel 1987. Questa volta l’interfaccia svolge la funzione di motore grafico di alcune applicazioni destinate a fare la Storia: Microsoft Word da una parte, Microsoft Excel dall’altra. 

    I due programmi tecnicamente venivano aperti da sistema operativo MS-DOS. Appena avviati però, lanciavano Windows in automatico, per poi richiuderlo al momento dell’uscita. 

    Windows 1.0 era una semplice estensione MS-DOS. Windows 2.0 ottenne i primi riscontri soprattutto in quanto motore grafico di Word ed Excel

    Il primo successo deciso di Windows è quello ottenuto dall’edizione 3.0, rilasciata a partire dal 1990. La memoria virtuale e gli VxD (device driver virtuali) permettono di usare i programmi MS-DOS con multitasking sensibilmente migliorato. Inoltre Windows 3.0 era compatibile con praticamente tutti i processori Intel in commercio. 

    Nessuno avrebbe potuto immaginare che subito dopo Windows 3.0 Microsoft avrebbe fatto flop con “Blob”. Microsoft Blob è un ambiente grafico che avrebbe dovuto sostituire il paradigma ormai classico del desktop.

    L’esperimento Microsoft Blob andò male per diverse ragioni: una su tutte la scomodità di utilizzo, specie considerata la presenza sul mercato di computer Macintosh altamente intuitivi. 

    Si arriva così alla seconda metà degli anni’80. Microsoft stringe una partnership con IBM per sviluppare OS/2, il sistema operativo che doveva raccogliere l’eredità di DOS. 

    Quando l’accordo tra i due colossi informatici si rompe, il mercato si trova di fronte a due possibilità. Da una parte IBM continua a produrre e sviluppare il sistema operativo OS/2.

    Dall’altra Microsoft decide di utilizzare alcuni elementi di OS/2 3.0 per sviluppare una nuova famiglia di sistemi operativi di nome Windows NT. In questi anni prende vita una vera e propria guerra di desktop.

    L’OS/2 realizzato da IBM è tecnicamente superiore, ma Windows è più diffuso. Inoltre, il neonato sistema operativo Microsoft gira su dispositivi leggermente meno potenti rispetto al suo rivale. 

    La sfida, per entrambe le aziende, consiste proprio nel riuscire a sviluppare un’interfaccia che non richieda hardware eccessivamente performanti e costosi. Proprio per questo motivo, anche in casa Microsoft i “vecchi” sistemi operativi Windows 3.0 e Windows 3.1continuano a conquistare fette di mercato, a scapito del più recente NT. 

  • 1. Aggiornamenti Windows da 95 a Vista

    Windows 95

    Il salto compiuto da Microsoft con Windows 95 è epocale, non soltanto in termini di naming. La multinazionale di Redmond concepisce un sistema operativo in grado di migrare a 32 bit, di supportare il multitasking pre-emptive e di implementare una GUI nuova di zecca.

    Inoltre, ben cinque aggiornamenti rendono Windows 95 più performante e compatibile anno dopo anno, permettendo a Microsoft di conquistare una fetta sempre maggiore del mercato

    Parallelamente Bill Gates pensa di introdurre il vecchio sistema operativo Windows NT nel mondo delle workstation, utilizzando la nuova interfaccia grafica sviluppata per Windows 95. 

    Windows 98 a detta di molti esperti del settore è una revisione minore del precedente Windows 95. Il sistema operativo presenta comunque una novità che avrebbe fatto la Storia: la presenza di Internet Explorer come browser integrato. Una decisione controversa, che espose Microsoft all’attenzione dell’antitrust.

    Al contrario Windows 2000 viene ancora oggi considerato una delle migliori versioni di sempre. Un software di base capace di replicare l’usabilità di Windows 98, aumentando sensibilmente la stabilità di sistema.

    Windows 98 viene considerato una revisione minore di Windows 95. Windows 2000 invece è uno dei migliori sistemi operativi Microsoft di sempre

    Ciononostante, circa un anno dopo Windows presenta XP: un sistema operativo che era già noto agli addetti ai lavori con i nomi in codice Whistler e Odyssey. XP raccoglie l’eredità di NT, di cui utilizza il kernel: il “cuore pulsante” di un sistema operativo.

    Con quasi 15 anni di vita, supporto e aggiornamenti, Windows XP è ad oggi la versione più longeva di tutta la Storia di Microsoft. Contemporaneamente la corporate presieduta da Bill Gates ha comunque distribuito il sistema operativo per server Windows Server 2003 e l’evoluzione di Windows XP a 64 bit

    La transizione tra 32 e 64 bit è stata gestita attraverso la tecnologia WoW64, che permetteva l’esecuzione di codici a 32 bit anche su piattaforme a 64 bit. Con Windows XP Professional x64 Edition gli utenti potevano godere di una RAM con limiti notevolmente superiori: dai 4 GB dei 32 bit ai 16 TB dei 64 bit. Crescono in maniera sensibile anche la cachedi sistema e il file di paging, che arrivano rispettivamente a 1 TB e 512 TB. 

    Infine, a partire dal 30 gennaio 2007, inizia la vendita al pubblico di Windows Vista. La gestazione di questo sistema operativo è stata lunga e travagliata, anche perché nel 2004Microsoft decise dicancellare tutto il lavoro fatto con il codice di Windows Server 2003, ripartendo letteralmente da zero. 

    Il risultato fu la cancellazione di diverse caratteristiche considerate fino ad allora rilevanti: dal file system WinFS alla scrittura di una prima shell in un codice gestito di nome Longhorn, poi sostituito con .NET.

    Tra le novità più importanti di Windows Vista, il suo nuovo motore di rendering che sfrutta funzionalità 3D e il pannello laterale Sidebar, pensato per inserire gadget. Inoltre Microsoft modifica in maniera pesante tutto l’aspetto grafico, utilizzando un’interfaccia di nome Aero.

    Aero era in grado di caricare effetti grafici utilizzando la GPU al posto della CPU, come facevano i macOS di Apple. Il suo limite principale consisteva nel potere essere attivata soltanto dai proprietari di schede grafiche sufficientemente recenti.

  • 2. Aggiornamenti Windows da 7 a 10

    Windows

    A partire dal 22 ottobre del 2009 Microsoft presenta al grande pubblico un nuovo approccio al naming dei suoi sistemi operativi. Il nuovo software targato Bill Gates si chiama semplicemente Windows 7 e condivide sia il kernel di Vista che la sua shell grafica Aero.

    Le modifiche più significative sono il miglioramento generale della gestione di memoria e driver: due aspetti che erano stati criticati in maniera piuttosto aspra dopo l’uscita di Vista. 

    Windows 7 viene destinato a tutti i tipi di PC, ma non solo. Microsoft infatti aveva previsto una versione mobile di nome Windows Phone Mango e un’ulteriore versione per tablet. Nel 2022 Windows 7 viene ancora considerato il sistema operativo maggiormente diffuso in tutto il pianeta. 

    Windows 8 viene ultimato nell’ottobre del 2021 e propone una modifica considerevole del logo di tutti i precedenti sistemi operativi. La rappresentazione di una finestra viene ancora più stilizzata e, soprattutto, viene realizzata utilizzando soltanto il colore azzurro. 

    Windows 8 presenta novità sostanziali anche in termini di usabilità. Una su tutte la rimozione del menù Start introdotto a partire dal 1995. Al suo posto viene proposta una Start screen: un’interfaccia grafica nuova che mette il desktop in secondo piano. 

    Detto questo, il pulsante Start sarebbe stato reinserito appena due anni dopo, con l’aggiornamento Windows 8.1. Gli aspetti distintivi di questo specifico sistema operativo sono la possibilità di gestire un maggiore numero di app in contemporanea e la presentazione di un nuovo Windows Store.

    Windows 7 ad oggi è il sistema operativo più utilizzato al mondo. Windows 8 propone cambiamenti notevoli in termini di interfaccia e usabilità

    Proprio il Windows Store e le sue app rappresentano il punto di riferimento di tutto lo stile dei sistemi operativi Windows 8. Spariscono le trasparenze e gli effetti grafici di Vista, sostituiti da nuove tinte monocromatiche. 

    Da un punto di vista più tecnico, la novità principale è l’introduzione della piattaforma WinRT, che garantisce l’interoperabilità tra i processori “tradizionali” per PC (x86-64) e quelli per tablet (ARM). 

    Infine, il 29 luglio 2015, viene reso disponibile Windows 10, che ridisegna tantissimi elementi fondamentali in termini di user experience: dal menù Start alla barra delle applicazioni, passando per le finestre.

    Questo sistema operativo è inoltre caratterizzato dall’assistente vocale Cortana, dalla possibilità di lanciare app del Windows Store direttamente sul desktop e da un’app impostazioni completamente nuova

    Windows 10 ad oggi ha avuto due kernel: le prime versioni del sistema operativo presentavano un nucleo denominato 6.4, quelle successive la sua evoluzione 10.0. In entrambi i casi, il software ha sempre avuto compatibilità totale con i programmi sviluppati sia per Windows 7 che per Windows 8.1

    Pur non avendo ancora raggiunto la longevità di XP, Windows 10 ha già all’attivonove versioni differenti. L’ultima release è stata distribuita a partire dall’ottobre 2020 ed ha apportato ulteriori novità grafiche al menù Start. 

  • 3. Windows 11: interfaccia grafica

    Windows 11

    Windows 11 è il più recente sistema operativo Microsoft ed è stato presentato il 24 giugno del 2021. La sua interfaccia è ispirata a quella del software perduto Windows 10X: un aggiornamento progettato per dispositivi con due schermi, che venne prima annunciato e poi cancellato. 

    Proprio l’interfaccia grafica rappresenta una novità sostanziale di questo sistema operativo. Gli elementi e il loro posizionamento rimangono bene o male i medesimi di Windows 10, ma il loro design viene attualizzato e reso più flat (basilare, pulito). 

    L’area sinistra della schermata è quella dedicata ai tab di navigazione, mentre quella centrale è dedicata al piano di lavoro. Ridisegnata anche la barra delle applicazioni, che posiziona le icone centrate sulla falsa riga dei MacBook Apple

    Il menù Start viene dotato di una barra per effettuare ricerche sia dentro il dispositivo che in Internet. Le applicazioni maggiormente utilizzate appaiono automaticamente in un campo ad hoc, assieme ai file aperti o modificati di recente.

    Parallelamente i widget vengono spostati in una nuova sezione, posizionata nella zona in alto a destra del desktop e cliccabile tramite un’icona dedicata. In Windows 11 questa particolare finestra può venire personalizzata in base ai gusti dell’utente: è possibile aggiungere o rimuovere widget, così come è possibile inserire liste di note, di eventi segnati sul calendario, o magari di notizie riprese dal web. 

    Windows 11 presenta novità particolarmente apprezzate anche in termini di scelta dei temi. Al momento del lancio del sistema operativo i temi disponibili erano sei e ciascuno di essi presentava le proprie peculiarità. 

  • 4. Windows 11: multitasking avanzato

    Windows 11

    Il multitasking di Microsoft Windows 11 è stato migliorato da molti punti di vista diversi. Uno su tutti la gestione delle finestre, che adesso possono venire suddivise tramite l’icona generalmente utilizzata per il ridimensionamento. 

    L’utente ha a disposizione ben sei scelte di default: dalla possibilità di visualizzare due finestre delle stesse dimensioni l’una accanto all’altra, a quella di dare predominanza a destra o a sinistra. 

    In alternativa è possibile optare per tre finestre una accanto all’altra: anche in questo caso l’utente può scegliere tra finestre di uguali dimensioni o tra la predominanza di una delle tre. 

    Una volta stabilito il layout, non resta che indicare al sistema operativo quale applicazione o programma dovrà apparire all’interno dei vari spazi selezionati. Dopodiché i diversi gruppi di finestre verranno raggruppati in tab specifici.

    In questo modo l’utente può passare da un gruppo di finestre all’altro con un solo clic, senza dover intervenire manualmente sull’apertura o la chiusura dei software. 

    Inoltre l’ultimo aggiornamento Windows permette di creare più desktop, in modo da tenere lo spazio di lavoro sempre ordinato, pulito e soprattutto mirato al singolo compito. 

  • 5. Un nuovo Microsoft Store

    Microsoft Store

    Un altro aspetto fondamentale di Windows 11 è il grande lavoro fatto per ampliare l’offerta disponibile su Microsoft Store: la piattaforma di distribuzione digitale disponibile a partire da Windows 8.

    Con l’aggiornamento a Windows 11 il Microsoft Store è arrivato a supportare centinaia di applicazioni differenti: da quelle pensate per il sistema operativo Android a quelle presenti nell’app store proprietario di Amazon

    Anche Windows 10 permetteva un’integrazione con gli smartphone Android, ma si trattava di un’emulazione. Con Windows 11 invece le tecnologie Intel Bridge e Windows Subsystem for Linux 2 permettono di generare automaticamente finestre compatibili. 

    Il nuovo Microsoft Store inoltre ha integrato al suo interno i principali servizi di streaming video. La sezione Entertainment permette di collegare al suo interno i vari abbonamenti di cui l’utente potrebbe già usufruire: da Netflix a Prime video, da Hulu a Disney+.

  • 6. Come installare Windows 11

    Windows 11

    Le edizioni principali di Windows 11 sono due. La prima è l’edizione Home ed è pensata per i classici utenti consumer. La seconda è l’edizione Pro, che offre diverse funzionalità aggiuntive: dalla possibilità di entrare in un dominio a quella di usufruire di BitLocker. 

    Infine Windows SE, che però presenta caratteristiche leggermente differenti. Questo sistema operativo infatti è stato concepito per il mondo dell’istruzione ed è orientato soprattutto al cloud. 

    A prescindere dall’edizione scelta, per completare la configurazione base di Windows 11 è necessario poter accedere a Internet e creare un account Microsoft

    Prima ancora di installare Windows 11 è però necessario tenere conto dei requisiti hardware minimi resi noti da Microsoft. Ad esempio il processore del proprio dispositivo deve essere almeno da un GHz e deve avere minimo 2 core su processore 64 bit

    La RAM deve essere almeno da 4 GB, mentre la memoria deve essere almeno da 64 GB. Il Firmware UEFI deve essere compatibile con avvio protetto, mentre la TPM (Trusted Platform Module) deve essere di versione 2.0.

    È inoltre necessario che lo schermo del dispositivo sia ad alta definizione, che garantisca 8 bit per canaledi colore e che la sua diagonale sia maggiore di 9 pollici. La scheda video deve essere compatibile con DirectX 12+.

    Microsoft rende nota anche la lista di componenti riconosciute come ufficialmente compatibili con il sistema operativo. Ad esempio le CPU Intel a partire dall’ottava generazione, o quelle AMD a partire dalla seconda generazione Ryzen.

    Per installare Windows 11 è possibile partire dal proprio dispositivo passando per le Impostazioni. Da qui bisogna passare per Aggiornamento e Sicurezza, quindi per Windows Update

    In questo modo l’utente avrà modo di osservare se è disponibile un aggiornamento gratuito all’ultima versione del sistema operativo. Inoltre è possibile scaricare un’app di nome Controllo Integrità PC, che permette di verificare l’idoneità del proprio dispositivo agli aggiornamenti Windows più recenti. 

    È utile sottolineare che anche un dispositivo privo delle componentispecificate da Microsoft potrebbe essere tecnicamente in grado di far girare Windows 11. In questo caso però l’azienda però non garantisce un’esperienza di utilizzo ottimale, una piena affidabilità del sistema operativo e una continuità negli aggiornamenti di sicurezza.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb