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Meta Quest Home: gli avatar hanno le gambe nella beta

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Anche se le sfide permangono e alcune funzionalità come accovacciarsi sono assenti, l'arrivo delle gambe per i beta tester segna comunque un progresso

Avatar Meta Shutterstock

Meta, il colosso della tecnologia precedentemente noto come Facebook, ha annunciato un aggiornamento significativo per i suoi avatar, concedendo loro finalmente la raffigurazione delle gambe dopo mesi di attesa. La novità nell'ultima versione beta del software Quest apre le porte a un pizzico di entusiasmo e qualche speculazione, mentre i beta tester entrano in un mondo in cui le loro rappresentazioni digitali possono ora stare in piedi, almeno in Quest Home.

Ora i beta tester possono camminare

Per quasi un anno, il metaverso è stato in fermento con le voci secondo cui gli avatar di Meta stavano guadagnando terreno. Il CEO dell'azienda, Mark Zuckerberg, aveva stuzzicato gli utenti durante Meta Connect 2022, suggerendo l'inclusione di questa funzionalità tanto richiesta. 

Ora, la promessa si materializza concedendo ai beta tester di camminare nei panni dei loro avatar. Il lancio della beta, annunciato attraverso i forum della community di Meta, si concentra sull'ambiente Quest Home, consentendo agli utenti di sperimentare i propri avatar con un paio di appendici extra.

Gambe ben in vista, purtroppo non ovunque

Al momento, Meta non ha esteso questa funzionalità a Horizon Worlds, una decisione che ha sollevato non poche perplessità all'interno della comunità del metaverso. A discapito di ciò, le gambe compaiono nelle beta per una nuova versione mobile e web di Horizon Worlds, di cui si vociferava il mese scorso.

Gli utenti non possono vedere gli arti appena acquisiti semplicemente abbassando lo sguardo. Invece, le gambe degli avatar diventano visibili negli specchi virtualie nella prospettiva in terza persona, allineandosi alle convenzioni di molti videogiochi popolari.

I meccanismi dietro il movimento delle gambe

Il tentativo di Meta di integrare le gambe negli avatar non è privo di sfide. L’assenza di una tecnologia dedicata al tracciamento delle gambe negli attuali sistemi di realtà virtuale richiederebbe l’impiego di un modello di intelligenza artificiale.

Le complicazioni fanno sì che gli avatar non imiteranno lo stare accovacciati o seduti nella visuale in terza persona, una scelta che potrebbe influenzare le interazioni e le dinamiche tra gli utenti negli spazi virtuali condivisi.

Un passo avanti per l’interazione nel metaverso

L'aggiunta delle gambe non è solo una questione estetica, apre nuove strade per l'interazione all'interno del metaverso. Nel forum Meta Community sono stati anche segnalati menu aggiornati che ora consentono di posizionare e utilizzare gli avatar attraverso il tracciamento delle mani, invece di richiedere la manipolazione diretta. Un miglioramento sottile ma significativo. Ancora, il passaggio senza soluzione di continuità tra controller e mani sottolinea ulteriormente l'impegno di Meta nel perfezionare l'esperienza utente.

Mentre la comunità del metaverso si diverte con la ritrovata mobilità dei propri avatar, un altro evento è all'orizzonte: Meta Connect 2023. Previsto per il 27 settembre, questo incontro annuale promette approfondimenti sulle future iniziative di Meta. E il tanto atteso visore Quest 3 potrebbe rubare la scena.

Per saperne di piùRealtà Virtuale e Realtà Aumentata, cosa sono e come possono cambiare la nostra vita

A cura di Cultur-e
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