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Aggirare la verifica dell’età è possibile, bastano dei baffi finti

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Alcuni ragazzi sono riusciti a ingannare i sistemi di intelligenza artificiale per la verifica dell’età utilizzando dei baffi finti. Ecco cosa sta succedendo

Baffi finti adriaticfoto/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Alcuni ragazzi stanno aggirando i sistemi AI per la verifica dell’età usando baffi finti, trucco o modifiche al volto, mettendo in evidenza i limiti del riconoscimento facciale automatico.
  • Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza online dei minori e sulla necessità di sistemi di controllo più affidabili, ma anche più attenti alla privacy e alla protezione dei dati personali.

I sistemi di verifica dell’età basati sull’intelligenza artificiale sono la strategia che le varie piattaforme online stanno utilizzando per proteggere i minori dai contenuti non adatti a loro.

Tuttavia, nonostante sia uno dei temi caldi in materia di sicurezza digitale, questi strumenti iniziano a mostrare dei limiti e, secondo alcune segnalazioni, in molti sarebbero riusciti ad aggirare la verifica dell’età usando baffi finti o modificando il proprio aspetto davanti alla fotocamera prima di scattarsi un selfie per l’autenticazione.

Quello che sembra un gioco ora sta diventando un caso serio per la sicurezza online, mostrando chiaramente che sistemi di riconoscimento facciale utilizzati dai social media non sono così efficaci come previsto.

In che modo i ragazzi aggirano i controlli AI sull’età

Il trucco è tanto semplice quanto efficace e, vista proprio questa “banalità”, mette in luce delle falle più che evidenti nei processi di analisi biometrica.

Alcune piattaforme online per far accedere gli utenti richiedono la verifica tramite selfie, basta inquadrarsi con la fotocamera del proprio smartphone e lasciare che sia l’AI a stimare l’età dell’utente attraverso l’analisi dei tratti somatici.

Quello che sembrava un sistema efficace, però, è stato subito messo in crisi da dei banali travestimenti. A molti è bastato indossare baffi finti, truccarsi o alterare le ombre sul volto per ingannare gli algoritmi e accedere in totale tranquillità a siti e contenuti altrimenti proibiti.

Questo ha fatto emergere chiaramente i limiti del riconoscimento tramite intelligenza artificiale. Si tratta, infatti, di un sistema che stima l'età basandosi su dei database di volti caricati in fase di addestramento. L'aggiunta di elementi considerati da adulti (come i baffi appunto) può spostare la stima oltre la soglia dei 18 anni.

Il perché di questo errore è presto detto: tali sistemi non conoscono realmente l’utente, ma si limitano a calcolare probabilità statistiche che possono essere eluse con dei dettagli che difficilmente troverebbero posto sul viso di un bambino.

Perché la verifica con AI preoccupa piattaforme e governi

Quello che si domandano molti è: se bastano dei baffi finti per accedere a contenuti vietati, che senso ha investire tempo e denaro in strumenti per la sicurezza dei minori online che, di fatto, non funzionano?

La questione è più complessa di così ma conferma chiaramente che nell'attuale panorama digitale dominato dall'intelligenza artificiale, a volte, basta un dettaglio analogico per mandare in corto circuito il sistema, anche quello più avanzato.

Questo sta costringendo i Governi a cercare strumenti di controllo più efficaci, imponendo standard più severi e, magari, soluzioni ibride come il riconoscimento facciale associato alla scansione di un documento d’età.

La questione, però, apre ulteriori parentesi che riguardano l’identità digitale e la sua tutela. È innegabile che servono sistemi più complessi che possano ridurre la stima dell’età “a colpo d’occhio”, dall’altra però non bisogna mai dimenticare l’importanza della privacy e della protezione dei dati personali.

Il dibattito è ancora aperto e, per il momento, non c’è ancora una soluzione universale al problema. Ciò che è certo è che ad avere la meglio è ancora una volta la creatività dei più giovani che è riuscita a ingannare addirittura l’AI più sofisticata.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: guida alla navigazione sicura sul web

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Domande frequenti (FAQ)

  • In che modo i ragazzi riescono ad aggirare i controlli AI sull'età?
    I ragazzi aggirano i controlli AI sull'età usando baffi finti, trucchi o modificando l'aspetto del volto per ingannare gli algoritmi di riconoscimento facciale.
  • Perché i sistemi di riconoscimento facciale basati su AI sono inefficaci contro i travestimenti?
    I sistemi di riconoscimento facciale basati su AI sono inefficaci contro i travestimenti perché si basano su database di volti caricati in fase di addestramento e non conoscono realmente l'utente, ma si limitano a calcolare probabilità statistiche.
  • Qual è il dibattito attuale riguardo alla sicurezza online dei minori?
    Il dibattito attuale riguardo alla sicurezza online dei minori si concentra sull'inefficacia dei sistemi di verifica con AI e sulla necessità di sviluppare soluzioni più complesse che garantiscano la protezione dei dati personali e della privacy.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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