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Google Bard, cos'è come funziona e come utilizzarla

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Google Bard sfida Bing Chat. L’accesso alla versione beta è limitato a USA e UK. Big G mette in guardia gli utenti “il chatbot non sostituisce la ricerca”

Google Bard Rokas Tenys / Shutterstock.com

Nel tentativo di recuperare quello che molti vedono come un “terreno perduto” in una nuova corsa all'intelligenza artificiale, Google è costretta a rimboccarsi le maniche dopo anni di dominio incontrastato nel mondo dell’innovazione. Per diversi mesi, i dirigenti di Big G sono rimasti in sordina mentre i progetti di Microsoft e una start-up di San Francisco chiamata OpenAI hanno alimentato l'immaginazione del pubblico con il potenziale dell'IA.

E così, inseguendo il debutto eclatante dei rivali, il gigante di Internet annuncia Bard, il nuovo AI chatbot nato per gareggiare con il gettonatoChatGPT. Per ora la versione beta è disponibile solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito, previa iscrizione alla lista d'attesa su bard.google.com. Il colosso di Mountain View è cauto nell’annuncio e allerta gli utenti “non è una fonte di informazioni affidabili”.

Come si presenta Google Bard

Google Bard

Credits JRdes / Shutterstock.com

A fine novembre, OpenAI rilascia ChatGPT, un chatbot in grado di rispondere a domande, creare testi e scrivere codice. Due mesi dopo, il principale investitore e partner dell'azienda potenzia il suo motore di ricerca Bing con la stessa tecnologia (più evoluta), mostrando la concreta possibilità di mettere in discussione il monopolio delle ricerche Google. Poi la posta si alza con l’evoluzione del modello linguistico GPT-4: commette meno errori e interpreta anche immagini. 

A dicembre Google lancia un "codice rosso" in risposta al rilascio di ChatGPT, e fa dell'IA una priorità dell'azienda esortando i team ad accelerare l'approvazione di un'ondata di nuovi prodotti AI-based. Ora Bard è ufficiale. L’AI chatbot è alimentato da un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) noto come LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) ottimizzato su Transformer, architettura di rete neurale inventata da Google nel 2017, su cui è stata modellato anche ChatGPT.

Google affronta la mania dei chatbot, con un approccio più prudente rispetto ai concorrenti, criticati per l’imprevedibilità e l’inaffidabilità della tecnologia

Come ChatGPT e Bing Chat, Bard offre una casella di testo vuota e un invito a porre domande su qualsiasi argomento. Tuttavia, vista la documentata tendenza di questi chatbot a fornire informazioni inesatte, fuorvianti o false con sicurezza, Google precisa che Bard non è un sostituto del suo motore di ricerca, piuttosto un "complemento" da cui gli utenti possono trarre idee, scrivere bozze o semplicemente chiacchierare.

Google ha iniziato a testare la tecnologia alla base di Bard nel 2015, ma non l'ha mai rilasciata se non a un ristretto gruppo di tester perché come altri chatbot non sempre genera informazioni affidabili e può mostrare pregiudizi nei confronti di donne e persone di colore.

Due dei responsabili del progetto, Sissie Hsiao (Google vice president for product) ed Eli Collins (Google’s vice president for research), descrivono Bard come un primo esperimento che aiuta le persone ad aumentare la produttività, accelerare le idee e alimentare la curiosità". Bard consente agli utenti di collaborare con l'IA generativa.

Google Bard: come utilizzarla

Google Bard

Credits Ascannio / Shutterstock.com

Chi ha avuto l’accesso anticipato a Google Bard, ha riferito che non sarà integrato nella classica interfaccia del motore di ricerca, ma raggiungibile da una pagina web dedicata. Bard genera tre risposte a ciascuna domanda, sebbene la variazione nel contenuto sia minima, e sotto ognuna un pulsante "Google It" indirizza a una ricerca correlata in una nuova scheda.

Questa scelta palesa la volontà di lasciare all’utente “la responsabilità” di scegliere quella di cui ha bisogno. Inoltre, fornendo un feedback alle risposte, gli utenti possono dare una mano alla società nel perfezionare il chatbot,con un pollice in su o in giù e un commento dettagliato.

Bard offre risposte multiple o "bozze" alle domande degli utenti e integra guardrail, che limitano il numero di scambi in un dialogo, per mantenere le interazioni utili e in tema

Inoltre, una dichiarazione di non responsabilità sotto la casella di testo avverte gli utenti "Bard può mostrare informazioni imprecise o offensive che non rappresentano le opinioni di Google". L’azienda mette le mani avanti e in caso di risposte errate o false, rimanda all’utente la necessità di verificare il risultato della richiesta.

Con Bard, Google fa fronte all’hype dei chatbot guidato da OpenAI e Microsoft che stanno guadagnando una fetta più ampia di pubblico. Ma Big G è molto più cauta rispetto ai suoi concorrenti oggetto di diverse critiche per aver messo a disposizione del pubblico una tecnologia poco affidabile e talvolta imprevedibile.

Le prime prove di chat con Google Bard

Google Bard

Credits JRdes / Shutterstock.com

Chi è già stato in grado di utilizzare Google Bard riferisce della sua bravura nel rispondere in modo rapido e fluido a una serie di domande generali, offrendo consigli anodini su come incoraggiare un bambino a coltivare nuovi hobby.

Ma come hanno dichiarato i dirigenti Google, estrarre informazioni fattuali da Bard non è una costante. L’AI chatbot non è progettato come una fonte di informazioni affidabili. E sebbene sia connesso ai risultati di ricerca Google, spesso travisa i fatti e genera disinformazione.

L'interfaccia di Bard è addobbata con disclaimer che invitano a trattare le sue risposte con cautela

Sembra che i primi utenti di Bard lo abbiano trovato utile per generare idee o testi. I responsabili riconoscono che c'è anche chi è riuscito a far comportare il chatbot in modo inappropriato, senza però specificare quali restrizioni abbiano cercato di apporre al sistema.

A marzo i dirigenti Google hanno dimostrato che il chatbot che si è rifiutato di rispondere a una domanda medica, perché avrebbe richiesto informazioni precise e corrette. Inoltre, ha riportato una fonte falsa in una risposta sulla rivoluzione americana.

Google Bard contro Chat GPT e Bing Chat

Google Bard

Credits JRdes / Shutterstock.com

Rispetto a ChatGPT che basa le sue risposte su un database proprietario dato in pasto al LLM GPT-4, Google Bard è in grado di sfruttare risorse aggiornate estratte dalla rete e di fornire all'utente siti web da consultare per approfondire la ricerca, come Bing Chat di Microsoft. Ma mancano le note a piè di pagina di Bing, che appaiono solo in alcuni casi su Bard che sembra limitato nelle risposte, mapiù veloce, anche se forse per lo scarso numero di utenti che lo stanno testando.

Come chatbot simili, Bard individua le parole che dovrebbero seguire una determinata frase sulla base di modelli statistici ricavati da enormi quantità di dati di addestramento testuali. Nonostante sia efficace per imitare le risposte umane, porta gli algoritmi a inventarsi fatti e a dire cose bizzarre e fuori luogo. La società afferma di aver lavorato per limitare le “allucinazioni”, ma riconosce che i controlli non sono del tutto efficaci.

Le risposte caotiche di Bing gli sono valse critiche, ma anche la prima pagina del New York Times. Bard ha bisogno di espandere il suo repertorio se vuole fare breccia

Per Google, questa potrebbe essere sia una benedizione che una maledizione. Bing Chat di Microsoft ha ricevuto molte critiche quando è stato visto insultare, flirtare e manipolare psicologicamente gli utenti, ma è servito a rendere “caro” il bot a molti. 

Questo gli ha assicurato un posto in prima pagina sul New York Times e potrebbe aver contribuito a sottolineare la natura sperimentale della tecnologia. Ma la prova di un chatbot è nelle chat e questo stress test collettivo rivelerà le capacità e le responsabilità di Google Bard.

Per saperne di piùIntelligenza Artificiale, cos'è e cosa può fare per noi

A cura di Cultur-e
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