In Breve (TL;DR)
- Meta potrebbe mostrare videochiamate in realtà mista con Codec Avatars fotorealistici, capaci di riprodurre volto, sguardo, postura e movimenti dell’interlocutore.
- Project Phoenix dovrebbe rendere questa esperienza più naturale, facendo apparire la persona direttamente nello spazio circostante invece che dentro uno schermo.
Il settore della comunicazione a distanza potrebbe compiere un salto generazionale imminente e, in occasione dell'imminente Meta Connect 2026, l’azienda di Mark Zuckerberg potrebbe mostrare in anteprima una nuova esperienza di chiamata basata sull'integrazione tra i Codec Avatars e l'hardware di nuova generazione Project Phoenix.
Secondo le indiscrezioni, non si tratterà di una semplice evoluzione delle classiche videochiamate bidimensionali, l'obiettivo di Meta è quello di rappresentare l'interlocutore come un avatar tridimensionale fotorealistico, capace di riprodurre con precisione espressioni facciali, direzione dello sguardo e movimenti, restituendo una sensazione di presenza fisica nello stesso ambiente.
Come funzionano i Codec Avatars che rendono le persone fotorealistiche
Stando ai rumor, il cuore di questo nuovo sistema saranno i Codec Avatars che rappresentano il punto d'arrivo di un progetto di ricerca avanzato avviato da Meta nel 2015, sviluppato per raggiungere il traguardo della cosiddetta metric telepresence, cioè la capacità di ricostruire digitalmente una persona in modo così fedele da “annullare la percezione della distanza”.
A differenza delle attuali rappresentazioni digitali, questa nuova tecnologia dovrebbe segnare un netto cambio di rottaportando al superamento dei personaggi stilizzati (caratterizzati da un'estetica "cartoon" o comunque molto semplificata) a favore di modelli geometrici e texture ad altissima risoluzione, realizzati sui tratti reali dell'utente.
Inoltre, grazie a reti neurali e sensori dedicati, il sistema sarà in grado di catturare e riprodurre istantaneamente micro-espressioni facciali, contatto visivo, postura e gestualità dinamica, simulando una conversazione ancora più realistica che restituirà la percezione del linguaggio del corpo e l'espressività spontanea tipiche di un incontro dal vivo.
Perché Project Phoenix potrebbe cambiare le videochiamate in realtà mista
Il potenziale dei Codec Avatars dovrebbe trovare il suo “partner” naturale nel futuro hardware a marchio Meta che, da quello che sappiamo, è stato progettato appositamente per supportarli.
Secondo le indiscrezioni in rete, Project Phoenix sarà un nuovo visore per la realtà mista concepito con un'architettura profondamente diversa rispetto alla linea tradizionale Meta Quest.
Sappiamo che avrà un design leggero e, grazie ad un modulo computazionale esterno collegato o sincronizzato con il visore principale, avrà un peso e un ingombro notevolmente ridotti. Probabilmente, anche la batteria sarà esterna al visore, rendendo il device ancora più confortevole da indossare.
Grazie ai Codec Avatars e alle sofisticate lenti in dotazione, il visore permetterà di proiettare la figura tridimensionale dell'interlocutore direttamente all'interno della stanza in cui ci si trova, nel tentativo di abbattere la sensazione di “distanza” che caratterizza le attuali videochiamate.
Con questo sistema, dunque, Meta vuole superare il limite strutturale delle chiamate con il classico "riquadro dentro uno schermo", trasformando la conversazione in un'esperienza di realtà aumentata dove le persone condividono lo stesso volume di spazio, ponendo le basi per il futuro della collaborazione e delle relazioni a distanza.
Per saperne di più: Realtà Virtuale e Realtà Aumentata: cosa sono e come possono cambiare la nostra vita
Domande frequenti (FAQ)
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Come funzionano i Codec Avatars che rendono le persone fotorealistiche?Il sistema si basa su Codec Avatars che ricostruiscono digitalmente una persona in modo fotorealistico, catturando espressioni facciali, direzione dello sguardo e movimenti per creare una sensazione di presenza fisica.
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Perché Project Phoenix potrebbe cambiare le videochiamate in realtà mista?Project Phoenix, il nuovo visore Meta, supportato dai Codec Avatars, proietta l'interlocutore tridimensionale direttamente nella stanza dell'utente, trasformando le videochiamate in esperienze di realtà aumentata per abbattere la sensazione di distanza.
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Qual è l'obiettivo di Meta con la nuova esperienza di chiamata basata su Codec Avatars e Project Phoenix?Meta mira a trasformare le videochiamate in esperienze di realtà aumentata, rappresentando gli interlocutori come avatar tridimensionali fotorealistici per creare una sensazione di presenza fisica e abbattere la distanza nelle comunicazioni a distanza.



