In Breve (TL;DR)
- Dal 2027 l’UE obbligherà batterie facilmente sostituibili in smartphone e altri dispositivi, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici e favorire una maggiore durata dei prodotti.
- Per gli utenti questo significa dispositivi più longevi e facili da riparare, mentre i produttori dovranno adattare design e produzione, con possibili impatti su costi e caratteristiche.
La prossima rivoluzione per l’elettronica di consumo arriva dall’Europa che, grazie a una nuova normativa, ha imposto che entro il 2027, le batterie di smartphone e tablet possano essere facilmente sostituibili dagli utenti.
L’obiettivo è duplice, da una parte ridurre i rifiuti elettronici e dall’altra promuovere l’economia circolare per tutti paesi dell'unione. Non è, dunque, solo una scelta ecologica, ma si tratta di un cambio di paradigma netto che vuole restituire longevità ai dispositivi, nel tentativo di combattere l'obsolescenza programmata.
Cosa prevedono le nuove regole UE sulle batterie degli smartphone
La normativa dell’UE introduce obblighi stringenti per i produttori, ma con alcune sfumature tecniche che vale la pena approfondire per comprendere meglio la portata di questa normativa.
Su questo tema esiste già il Regolamento UE 2023/1670 - "Ecodesign”, entrato in vigore il 20 giugno 2025 che, oltre all’introduzione dell'etichetta energetica obbligatoria, impone anche standard su durata, aggiornamenti software garantiti e disponibilità dei ricambi.
Con il nuovo Regolamento UE 2023/1542 - "Batteries Regulation”, invece, a partire dal 18 febbraio 2027, verrà esteso il diritto alla riparazione a quasi tutto l’ecosistema digitale, inclusi smartphone, tablet, laptop, cuffie TWS, smartwatch, console portatili ed e-reader.
In tal senso, le aziende dovranno adeguare le catene di montaggio e i design industriali per garantire che le batterie dei device possano essere rimosse e sostituite. In più, per farlo, si dovranno utilizzare strumenti comuni e, naturalmente, senza che questa operazione possa in qualche modo danneggiare il dispositivo.
Importante a questo punto fare una precisazione tra "sostituibile" e "removibile". La legge parla di batterie"readily removable" (facilmente rimovibili) e, dunque, non necessariamente "hot-swap" (sostituibili rapidamente e senza attrezzi), ma accessibili anche a chi non è un tecnico specializzato.
Esistono, però, delle deroghe per i dispositivi progettati per resistere all'acqua o alle cadute in modo estremo (come i device rugged, ad esempio), a patto che la batteria mantenga l'80% della capacità dopo un numero elevato di cicli di ricarica.
Cosa cambia davvero per chi usa smartphone e tablet
Questa legge rappresenta un passo importantissimo per l’elettronica di consumo che influenzerà drasticamente il modo in cui gli utenti acquistano e mantengono i propri device.
Il principale vantaggio per gli utenti è, ovviamente, l'allungamento della vita utile del prodotto. In futuro, se la batteria dello smartphone non sarà più efficiente come appena uscito dalla fabbrica, basterà acquistare un modulo ricambio (disponibile a costi contenuti) e continuare a utilizzare il proprio dispositivo, riducendo drasticamente l'impatto ambientale.
Dall’altra parte, però, è bene sottolineare che per i produttori Integrare una batteria accessibile potrebbe comportare qualche “problema”, come un leggero aumento dello spessore, ad esempio, oppure la revisione delle certificazioni per la protezione da acqua e polvere). Le soluzioni, comunque, potrebbero essere diverse e, sicuramente, tutte alla portata dei grandi brand.
Infine, l’ultimo cambiamento riguarda, i costi di manutenzione per l'utente che diminuiranno, eliminando la necessità di costosi interventi in centri assistenza autorizzati. Di contro, è possibile un lieve aumento del prezzo iniziale dei dispositivi dovuto essenzialmente ai costi di riprogettazione, che però potrebbe essere ammortizzato da un ciclo di vita del prodotto molto più esteso.
Per saperne di più: La guida completa agli smartphone
Domande frequenti (FAQ)
-
Cosa prevedono le nuove regole UE sulle batterie degli smartphone?La normativa dell’UE impone che entro il 2027 le batterie di smartphone e tablet siano facilmente sostituibili dagli utenti, promuovendo l'economia circolare e riducendo i rifiuti elettronici.
-
Cosa cambia davvero per chi usa smartphone e tablet?Gli utenti potranno allungare la vita utile dei dispositivi sostituendo facilmente le batterie inefficienti, riducendo l'impatto ambientale e i costi di manutenzione.
-
Quali sono le implicazioni per i produttori di smartphone e tablet?Integrare batterie accessibili potrebbe comportare lievi modifiche come aumento dello spessore o revisione delle certificazioni, ma i costi di manutenzione per gli utenti diminuiranno.



