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Siri, come risolvere i problemi più comuni

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Quali sono i problemi più comuni di Siri, il celebre assistente di casa Apple, e come risolverli rapidamente per utilizzare al meglio tutti i propri dispositivi

Siri Wachiwit/Shutterstock

Siri è il celebre assistente vocale di casa Apple, un programma potente e con tantissime funzioni in grado di aiutare l’utente a sfruttare al meglio le potenzialità del proprio iPhone.

Tuttavia, come accade speso con i tool di questo tipo, non sempre si tratta di soluzioni affidabili al 100% e, delle volte, parlare con Siri può essere davvero complicato.

Vediamo allora quali sono i principali problemi dello smart assistant di Apple e come risolverli.

  • 1. Perché Siri non funziona
    Siri

    Tada Images/Shutterstock

    Uno dei principali problemi di Siri dipende dal fatto che l’assistente vocale non sempre si attiva quando richiesto e questo indipendentemente dal dispositivo che si sta utilizzando.

    Con iOS 17 Apple ha abbandonato il vecchio “Ehi Siri” a beneficio di un più diretto “Siri” ma, nonostante questo non sempre l’assistente vocale risponde a dovere. Le cause di questo problema sono molteplici: dal troppo rumore ambientale fino a disturbi e interferenze col microfono del dispositivo, tutti fattori che difficilmente l’utente potrà risolvere e dovrà, quindi, alzare la voce.

    Un altro problema di Siri sta nel fatto che il software spesso confonde le parole, soprattutto se pronunciate rapidamente o con accenti o cadenze che l’assistente smart ritiene “atipiche”, e in italiano ce ne sono davvero molte.

    Anche in questo caso l’unica cosa da fare è cercare di scandire bene le parole nel modo più neutro possibile e in un italiano corretto e non troppo articolato.

    Infine, altra problematica legata a questo software è il legame fortissimo coi servizi di Apple che, ovviamente, hanno la precedenza su tutto il resto, andando un po’ a discriminare i comandi vocali per avviare app e funzioni di terze parti.

    Intendiamoci, questi programmi comunque funzionano a dovere ma potrebbe essere necessario ripetere più volte le proprie richieste.

    Oltretutto ci sono delle applicazioni che proprio non sono compatibili con l’assistente vocale e in quel caso non si può fare molto al riguardo.

    Naturalmente, con questo non si vuole dire che Siri sia inefficiente o che non sappia svolgere il suo lavoro. Bisogna solo essere un po’ realistici e comprendere che queste tecnologie (incluse quelle a bordo di smartphone di altri produttori) hanno ancora qualche limite che, prima o poi verrà superato magari grazie all’intelligenza artificiale, ma che per il momento influisce non poco sull’usabilità degli assistenti vocali.

  • 2. Come migliorare il funzionamento di Siri
    Siri iPhone

    Wachiwit/Shutterstock

    Se Siri non funziona, prima di “farla ingelosire” con la domanda “è meglio Siri o Alexa”, per spronarla a fare di meglio, è possibile seguire qualche utile consiglio per rendere un po’ più funzionale l’assistente vocale e, ovviamente, il proprio iPhone.

    La prima cosa da fare è riconfigurare il riconoscimento vocale e provare più volte la formula “Ehi Siri” o solo “Siri”, avendo ben cura di parlare chiaramente e col giusto tono di voce, così da rendere più reattivo il programma.

    Per farlo basta andare su Impostazioni, poi sulla scheda Siri e attivare e disattivare le funzioni ascolta, così da riconfigurare il rilevamento vocale.

    In alternativa, piuttosto che utilizzare i comandi vocali, si può tenere premuto il pulsante laterale e chiamare in questo modo l’assistente vocale, evitando di utilizzare la voce.

    Così facendo non bisognerà attendere la comparsa dell’assistente ma si potrà pronunciare automaticamente il comando da eseguire. Il discorso vale naturalmente anche su Apple Watch e per farlo basta tenere premuta la Digital Crown.

    Con l’arrivo di iOS 17, Siri può unire insieme più comandi. Questa caratteristica dovrebbe, in teoria, semplificare la comprensione di richieste multiple ma, in alcuni casi, potrebbe confondere l’assistente vocale che rimane in ascolto per più tempo in attesa di più comandi.

    Per bloccare questa funzione, basta dire “grazie” dopo ogni comando e l’assistente capirà in automatico che il comando da eseguire è uno solo.

    Molto utile, oltretutto, semplificare al massimo i comandi vocali, senza perdersi in formule e richieste troppo articolate che, ancora una volta, potrebbero mandare in confusione Siri.

    Infine, l’ultimo suggerimento è quello di non attendere troppo tempo tra l’invocazione dell’assistente vocale e il comando, perché il dispositivo potrebbe captare altri suoni esterni e non comprendere pienamente la richiesta.

    Nel peggiore dei casi, se il tool non riuscisse a capire tutto l’ordine impartito si può sempre ripetere, ma almeno non capterà suoni che non c’entrano niente.

  • 3. Altri consigli utili
    IPhone

    Niks Evalds/Shutterstock

    Siri è molto utile per eseguire operazioni più o meno complesse mantenendo libere le mani, ed è per questo che l’assistente vocale, nonostante tutti i difetti appena elencati, rimane comunque un prodotto piuttosto valido e pronto ad assolvere a qualsiasi richiesta da parte dell’utente.

    Tuttavia con l’arrivo delle versioni più recenti di iOS, Apple ha aggiunto due funzionalità che possono rendere molto più smart l’uso del telefono ma senza affidarsi a Siri: i widget interattivi e le scorciatoie.

    I primi sono semplicemente dei widget da posizionare nella schermata Home a proprio piacimento per richiamare funzioni più o meno specifiche del device o delle varie applicazioni a bordo. Un sistema facile e veloce per accedere a una delle moltissime caratteristiche a bordo ma senza utilizzare i comandi vocali.

    Le scorciatoie, invece, sono dei flussi di lavoro personalizzati che possono aiutare Siri a svolgere sequenze di attività (più o meno complesse) e velocizzare tutte quelle azioni ripetitive, a patto che vengano configurati a dovere, ovviamente.

    Entrambe queste soluzioni sono molto utili per migliorare l’efficienza del proprio iPhone e consentono di utilizzare funzioni anche molto specifiche rapidamente e senza il bisogno di invocare Siri ogni volta.

    Per saperne di più: IOS, caratteristiche del sistema operativo Apple

A cura di Cultur-e
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