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Sora, il nuovo strumento di OpenAI per creare video dalle descrizioni testuali

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Sora di OpenAI è il nuovo tool per la creazione di video in alta definizione partendo da un semplice testo. Come funziona e perché potrebbe essere pericoloso

Sora OpenAI R.bussarin/Shutterstock

Il settore dell’intelligenza artificiale corre veloce e tra gli strumenti più innovativi appena presentati c’è Sora di OpenAI, un modello AI che permette di creare video partendo da descrizioni testuali.

La particolarità di questo tool, però, sta nel fatto che è in grado di realizzare filmati in altissima risoluzione (della durata massima di 60 secondi), creando scene molto complesse ed estremamente dettagliate. Scopriamo come funziona.

Cos’è e come funziona Sora

Sora permette all’utente di inserire una descrizione testuale più o meno accurata, lasciando che il modello AI realizzi il video nella maniera più precisa possibile.

Per farlo utilizza delle complesse reti neurali che consentono di dare vita a filmati coerenti, mostrando un gran numero di dettagli, dalle emozioni dei protagonisti e fino ad arrivare alla corretta comprensione delle leggi della fisica, così che tutto ciò che appare sullo schermo interagisca e si posizioni nel mondo creato in maniera coerente.

In questo senso, è possibile chiedere ai soggetti nelle scene di muoversi all’interno del contesto naturalmente, con la possibilità di interagire con l’ambiente in modo molto convincente e il più vicino possibile alla realtà.

Questo è possibile grazie a una profonda comprensione del linguaggio da parte di questo modello AI che riesce a interpretare (quasi) ogni richiesta, riproducendola nel miglior modo possibile.

Inoltre, Sora non ha nemmeno bisogno di indicazioni fotogramma per fotogramma, ma partendo dalla descrizione complessiva, è in grado di mantenere una certa coerenza nel video girato, adattando i movimenti in automatico.

Chiaramente lo strumento non è (ancora) perfetto e in certi casi si potrebbero riscontrare nelle difficoltà nella comprensione delle richieste, riproducendo “glitch” e situazioni anomale, anche se a onor del vero il sistema si evolve in maniera incredibile, diventando sempre più efficiente.

Infine, stando alle dichiarazioni di OpenAI, Sora è in grado anche di realizzare un video partendo da un’immagine fissa o completare filmati già esistenti con altri fotogrammi creati ad hoc.

Quali sono i rischi per gli utenti

Come si legge sul sito ufficiale di OpenAI, per ora Sora è disponibile solo per un piccolo gruppo di ricercatori che stanno valutando tutti i rischi del caso.

Tuttavia potrebbe essere necessario ancora diverso tempo prima che diventi disponibile per tutti (o quantomeno per gli utenti in abbonamento) ma comunque rappresenta una rivoluzione nella creazione di contenuti digitali, che potrebbe stravolgere radicalmente l’intero settore.

Ci sono, però, diversi dubbi sull’utilizzo di questo strumento che potrebbe essere utilizzato per la creazione di deepfake estremamente credibili. Un’eventualità che non può essere trascurata e su cui bisogna intervenire tempestivamente.

Per questo motivo OpenAI e altre aziende stanno lavorando a una filigrana che fungerà da firma digitale, che consentirà agli utenti di identificare i contenuti creati con strumenti del genere e, se usati scorrettamente, aiutarli a non cadere nella trappola dei malintenzionati digitali.

Per saperne di più:

A cura di Cultur-e
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