Non c’è persona che non conosca i podcast al giorno d’oggi. Solo nel 2021 gli italiani che avevano ascoltato almeno un podcast durante l’anno erano arrivati a 14,5 milioni, un dato che evidenzia in maniera forte la crescita di questo strumento di comunicazione.

Fruire un contenuto via audio è molto apprezzato perché consente, per esempio, di avere le mani libere per poter fare altro, cosa che non sarebbe possibile sfogliando un giornale o leggendo un libro. Man mano che cresce la popolarità del podcast aumentano anche le tipologie di contenuti audio disponibili. Dai filoni legati al thriller e alle vicende investigative agli episodi dedicati all’attualità e alle breaking news, fino ad arrivare ai podcast sulle letterature e le culture internazionali.

Oltre ad una classificazione basata esclusivamente sul contenuto, si possono suddividere i podcast anche secondo la tipologia, ossia il formato in cui vengono condotti e registrati.

Tra interviste, podcast narrativi e sceneggiati, ecco le tipologie di podcast più utilizzate.

  • 1. Catch-up
    Cuffie e microfono per podcast

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    Quando si parla di catch-up si intende un contenuto originariamente nato per essere utilizzato su un’altra piattaforma e successivamente proposto anche sotto forma di podcast. Un esempio possono essere le trasmissioni radio che vengono pubblicate anche su piattaforme come Spotify come podcast, o ancora filmati YouTube che vengono adattati ad un formato di cui si può fruire solo l’audio. 

    Non è ancora chiaro se questi contenuti siano considerati veri e propri podcast, dal momento che non possono essere considerati originali perché destinati ad altri media e quindi anche ad altre modalità di comunicazione. Infatti, si considera podcast un contenuto audio originale, distinto da quella che potrebbe essere la comunicazione dello stesso personaggio su altri canali.

    È consigliabile utilizzarlo quando si ha un grande seguito sul primo canale di destinazione, in modo da dare ai propri fan un nuovo modo di seguire lo stesso episodio. A differenza di altre tipologie di podcast originali, per iniziare un catch-up bisogna avere una grande quantità di materiale da riproporre.

  • 2. Intervista
    Intervista per podcast

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    È uno dei formati di podcast più popolari, capace di intrattenere il pubblico grazie alla presenza di un botta e risposta tra due persone. Se si ha bisogno di aumentare i propri iscritti, l’intervista è un ottimo strumento perché capace di inglobare anche il pubblico dell’intervistato, creando quindi un’audience di dimensioni importanti e più grandi.

    La sua creazione è molto semplice perché richiede una dose minima di editing e poca preparazione. Bisogna però fare attenzione all’argomento. Ad oggi è infatti un format molto utilizzato e questo abuso rende difficile distinguere un podcast dall’altro. L’unica grande difficoltà è data dalla necessità di avere una schedulazione molto precisa, che tenga conto del tempo che serve al podcaster per preparare le domande e che combaci anche con le disponibilità dell’intervistato.

  • 3. Free-talk
    Podcast free talk

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    Il free-talk è, come suggerisce il nome, il formato di podcast più libero di tutti. Non è altro che una chiacchierata tra due o più persone, senza copione e senza una meticolosa preparazione. A differenza dell’intervista, il free-talk risulta essere molto più intimo proprio perché i protagonisti sono spontanei. Il tassello che permette a questa tipologia di podcast di avere successo è la relazione e la chimica che si instaura tra i due protagonisti, che devono riuscire a coinvolgere tutti gli ascoltatori senza essere finti o impostati. La chiave del successo è data dalla naturalezza e dall’immediatezza della comunicazione.

    Può diventare una buona idea organizzare un podcast free-talk quando si fa già parte di un gruppo affiatato e non si vuole dedicare troppo tempo alla parte di post editing o alla fase di preparazione prima della registrazione.

  • 4. Podcast narrativo
    Podcast narrativo, donna al microfono

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    È uno dei primi formati di podcast ad aver spopolato tra il grande pubblico. Molto spesso questa tipologia si traduce nel racconto di storie reali che vengono donate agli ascoltatori. Il podcast narrativo è ancora la tipologia più consigliata tra gli appassionati del settore, il che lo rende una delle scelte migliori quando si sta per iniziare.

    Anche se non si fonda su una relazione stretta o intima, riesce comunque a stabilire una forte connessione con l’ascoltatore. Questo modello permette di andare avanti per molto tempo perché i contenuti da cui attingere sono potenzialmente infiniti e lascia al podcaster molta libertà per esprimere tutta la sua creatività.

    Un aspetto negativo che bisogna affrontare è la lunghezza della realizzazione e i costi molto elevati. Il podcaster, sebbene possa essere un professionista, avrà inoltre bisogno di un sound-designer o di uno speaker che lo affianchi durante le registrazioni.

  • 5. Sceneggiato
    Ascoltare podcast

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    Simile al podcast narrativo, lo sceneggiato consente al podcaster di raccontare vicende che non sono accadute davvero. È quindi prevista una minore aderenza alla realtà, anche se la preparazione risulta sempre abbastanza lunga. 

    Qui la creatività può raggiungere il suo apice, proprio perché non esistono vincoli nel raccontare la storia. Vista la sua somiglianza con il podcast narrativo, anche in questo caso la realizzazione richiede dei tempi lunghi e dei costi molto elevati, che richiedono un cospicuo investimento iniziale.

  • 6. Ibrido
    Registrazione podcast

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    Infine, il podcast ibrido è un formato contraddistinto dall’unione di più tipologie diverse, racchiuse in un unico prodotto. Come è facile intuire, i vantaggi saranno legati ai diversi tipi di podcast che lo compongono, mentre gli svantaggi sono dettati dai costi molto elevati e dal periodo di realizzazione molto lungo.

    Per saperne di più: Cos'è un podcast e come funziona

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb