Capita spesso di avere a che fare con la tipografia quando si disegna un logo, si crea una pubblicità o semplicemente quando si cerca di suscitare una particolare emozione nelle persone che guardano una presentazione. 

La scelta del font, anche se può sembrare banale, è molto importante per definire l’identità del marchio ed esprimere una forte coerenza con la restante comunicazione aziendale.

Districarsi nel mondo dei font non è però un’impresa semplice. Nonostante i caratteri siano stati suddivisi in diverse famiglie da esperti in materia, le differenze tra due font appartenenti alla stessa categoria potrebbero sfuggire ad un occhio non allenato. Senza una guida, si potrebbe scegliere il carattere sbagliato o una variante di quello che invece sarebbe perfetto per la propria realtà.

Per eliminare o almeno diminuire questo rischio, si può ricorrere a diverse applicazioni che permettono di riconoscere direttamente i font che l’utente vede su un altro sito o su una pubblicità. Questi programmi permettono anche di creare caratteri personalizzati e installarne di nuovi sui propri dispositivi.

Ecco una guida ai migliori programmi di classificazione di font.

  • 1. FontBase
    FontBase

    FontBase

    Disponibile sia per Mac e Windows che Linux, FontBase è un software gratuito che permette di organizzare un grande numero di font.

    Con FontBase gli utenti possono scegliere e utilizzare singoli font o intere collezioni in modo immediato con un semplice clic. Grazie alla facilità dell’utilizzo del drag-and-drop si possono aggiungere molto velocemente diverse cartelle e sottocartelle all’interno dell’applicazione.

    Gli utenti possono organizzare i font creando le proprie collezioni e sincronizzare tutti i caratteri su diversi desktop con l’utilizzo di Dropbox.

    Questo programma è adatto sia a principianti che devono avere a che fare con un basso numero di font, sia con professionisti del settore che si trovano a districarsi quotidianamente tra più di 10.000 caratteri diversi. La velocità e l’immediatezza nelle operazioni di FontBase rimane la stessa, indipendentemente dal numero di caratteri salvati.

  • 2. Criminalbird Typeface
    Criminalbird

    Criminalbird

    Disponibile solo per i dispositivi Mac, Criminalbird Typeface è un programma a pagamento. Il costo è di 9.99 dollari e consente agli utenti di spaziare tra molte attività diverse, tutte legate al mondo dei caratteri tipografici. L’utilizzo è semplice e immediato, anche grazie alle numerose scorciatoie da tastiera e filtri disponibili.

    Grazie a questo programma si possono conoscere le caratteristiche dei font nel dettaglio, a partire dalle linee di base, le cap height o la tipologia di legatura.

    Agevola il riconoscimento dei font che sembrano molto simili grazie agli overlays. Attraverso le sovrapposizioni di font diversi gli utenti sono infatti agevolati nel riconoscere a colpo d’occhio le differenze e le caratteristiche comuni.

    Se si è alla ricerca di un carattere che abbia particolarità specifiche, si possono effettuare ricerche in grado di nascondere i font che non soddisfano i requisiti richiesti.

    Infine, con Criminalbird Typeface è possibile esportare i caratteri in PDF per poi stamparli.

  • 3. Suitcase
    Suitcase

    Suitcase

    Suitcase resta tra le opzioni a pagamento, ma si alza leggermente il prezzo di vendita, che arriva a 119,95 dollari. Coloro che non sono sicuri di investire in questo acquisto possono usufruire di una prova gratuita.

    Disponibile per Mac, Windows e iOS, questo software è un gestore di font universale su cui si possono trovare anche i font dei programmi più famosi, tra cui Photoshop, InDesign, InCopy e After Effects.

    Come nei programmi elencati finora, Suitcase Fusion permette di organizzare le cartelle di caratteri e creare vere e proprie collezioni e mockup. Le collezioni che vengono create possono essere condivise sul cloud con altri utenti, accedendo anche da diversi dispositivi.

    Gli utenti possono accedere alla libreria dei font di Google e salvare i font preferiti in formato PNG.

    I possessori di dispositivi Apple possono sfruttare anche la sincronizzazione delle proprie raccolte su iOS.

  • 4. MainType
    MainType

    MainType

    Tra i migliori programmi per la gestione di font, MainType offre sia piani premium che gratuiti. Disponibile solo per Windows, è stato progettato per i professionisti che hanno bisogno di accedere a funzionalità avanzate.

    Se si decide di proseguire con il piano Premium, il prezzo del software è di 49 dollari.

    Grazie a questo programma gli utenti possono mettere a confronto un massimo di cinque tipi diversi di font selezionandoli e trascinandoli all’interno del pannello informazioni con la funzionalità drag-and-drop.

    Si può effettuare una ricerca dei caratteri tramite l’utilizzo di semplici parole chiave e classificare i font in base a tantissime caratteristiche diverse, tra cui la tipologia e la larghezza.

    Infine, MainType consente di creare un backup della propria libreria font e di correggere i problemi legati ai caratteri corrotti con un semplice clic.

  • 5. RightFont
    RightFont

    RightFont

    Un’ottima alternativa per i dispositivi Mac è RightFont, applicazione a pagamento che permette di lavorare anche in gruppo. Gli utenti possono salvare i font e lavorare da qualsiasi dispositivo tramite la sincronizzazione su Google Drive e Dropbopx.

    La ricerca dei font diventa molto semplice con questo programma, grazie alla possibilità di filtrare i caratteri in base alla larghezza, alla classificazione e tante altre caratteristiche. Come le altre applicazioni, anche con RightFont si possono creare cartelle e raccolte, oltre a poter personalizzare i font e visualizzare il risultato in tempo reale.

  • 6. WhatFont
    WhatFont

    WhatFont

    Se non si vuole installare o acquistare un software sul proprio dispositivo, si può utilizzare WhatFont, un’estensione per Chrome, Firefox e Safari che permette di identificare i caratteri di qualsiasi pagina sul web.

    Per scoprire che font si sta guardando basta cliccare sull’icona dell’estensione e posizionare il cursore del mouse esattamente dove si trova la parola interessata. 

    WhatFont ha un alto grado di precisione e spesso riesce anche ad individuare i caratteri che sono presenti all’interno delle immagini.

    Per saperne di più: Quali sono i tool più usati dai designer

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb