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Smart glasses, Google ci riprova: cosa aspettarsi

Digital Magazine
Dopo 12 anni dalla loro prima presentazione, Google ripropone i Google Glass, ma stavolta saranno dei veri e propri traduttori simultanei: ecco tutte le novità

Dopo le novità che hanno riguardato Google Maps e Google Search, l’azienda ha annunciato una lunga serie di nuovi hardware, tra cui il Pixel 7, il Pixel Watch e un nuovo tablet, ma non solo.

Ad aggiungersi alla lista dei dispositivi presentati da Big G sono arrivati, a sorpresa, anche i Google Glass.

Durante la presentazione video dei nuovi occhiali Google ha svelato che i Google Glass funzioneranno come dei veri e propri traduttori istantanei.

Dopo 10 anni dalla loro prima presentazione e senza la fotocamera incorporata nel modello proposto nel 2012, gli Smart glasses di Google cambiano totalmente pubblico e scopo.

Come saranno i nuovi Google Glass

Alla fine dell’evento di quest’anno Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, è salito sul palco per ribadire quanto sia importante che Google immagini e crei dispositivi che siano capaci di partire dalle problematiche del mondo reale e che cerchino di risolverle.

In una dimostrazione video, l’azienda ha mostrato una famiglia atipica, in cui la madre parla solo cinese e la figlia solamente inglese.

Per loro è molto utile uno strumento come Google glass, che trascrive e traduce simultaneamente quello che i partecipanti alla conversazione dicono, aiutandoli a focalizzarsi sulla qualità e la realtà della conversazione.

I Google Glass evitano che le persone abbiano lo sguardo incollato ad un’applicazione e allo schermo di uno smartphone o un pc.

Il video ha mostrato come il dispositivo sia utile per le persone che non hanno conoscenza delle lingue straniere, ma anche per le persone sorde.

Come ha dichiarato una partecipante nel video, stava aspettando un dispositivo come questo da tantissimo tempo, perché gli rende molto più semplice partecipare alle conversazioni.

La nuova visione di Google per i Google Glass

Secondo Pichai il linguaggio è fondamentale per connettere le persone tra loro. Durante l’anteprima dei Google Glass, Pichai ha spiegato che esistono tantissime situazioni diverse in cui una persona non riesce a comprendere chi si trova di fronte, che sia per mancanza di udito o per barriere linguistiche.

Di solito ci si affida ad un’applicazione che svolge il compito di tradurre ciò che si sente, ma questo sposta l’attenzione dell’utente dalla vita reale ad uno schermo.

Durante la presentazione degli Smart glasses Google ha fatto leva su funzioni umane come la comunicazione e la socialità, rendendo i Google Glass un prodotto incentrato sulla traduzione e l’accessibilità.

Stando alle dichiarazioni, il prototipo di occhialinon include una fotocamera, il che eliminerebbe la preoccupazione più grande che aveva colpito le persone durante la presentazione del 2012.

Google non ha aggiunto altri dettagli sul prodotto ed è chiaro che gli occhiali sono ancora in un primo stadio di sviluppo. Non resta altro che attendere ulteriori dichiarazioni del colosso di Mountain View.

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