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Viaggiare low cost, anche in autobus

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Viaggiare low cost, anche in autobus FASTWEB S.p.A.
Web & Digital
Con prezzi concorrenziali e servizi all'avanguardia sperano di rosicchiare quote di mercato agli altri servizi di trasporto

Fare un viaggio low cost ha spesso e volentieri fatto rima con web. La Rete, infatti, ha pian piano sostituito le agenzie viaggio, dando modo agli internauti di prenotare voli aerei e viaggi in maniera autonoma e con frti risparmi. Una tendenza che ha trovato terreno fertile anche in altri settori legati al trasporto passeggeri: dal car sharing ai treni, capita sempre più spesso di programmare un viaggio low cost facendo affidamento al web.

Ora è arrivato il momento degli autobus. Anche in Italia, infatti, sono sbarcate le paittaforme web che permettono di organizzare viaggi low cost in pullman, sia su tratte nazionali sia su tratte internazionali. E come accade spesso, il web garantisce maggiore libertà di iniziativa sia per i viaggiatori sia per chi fa impresa.

Megabus

Con la sua flotta di pullman ha ridotto le distanze tra le varie nazioni europee, rendendo economico e accessibile a tutti lo spostamento tra città e nazioni. Fondata nel 2003 in Inghilterra, Megabus è parte integrante di una multinazionale che ha nel trasporto viaggiatori ? sia su rotaia sia su gomma ? il suo core business.

 

Megabus

 

Puntando su prezzi bassi e concorrenziali, Megabus è pian piano riuscita ad estendere il proprio raggio d'azione. Dopo gli inizi sulla tratta Londra-Oxford, la compagni di trasporti britannica ha prima colonizzato le isole britanniche per poi espandersi in Europa e nel Nord America. Dal giugno 2015 l'azienda è approdata anche in Italia, inaugurando decine di itinerari che collegano tutta la Penisola, da nord a sud.

Megabus offre i suoi servizi di trasporto su autobus con Wi-Fi, prese per caricare i dispositivi elettronici, aria condizionata e toilette con partenza e arrivo in tredici città italiane. Si potrà decidere di partire (e arrivare, ovviamente) da Roma, Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Torino, Bologna, Verona, Padova, Siena, Genova, La Spezia (Sarazana) e Pisa. Ogni città ha la sua fermata in un luogo ben collegato con il servizio di trasporto pubblico locale. Ad esempio, il pullman diretto a Roma ha il suo capolinea nell'autostazione Tiburtina (adiacente l'omonima stazione ferroviaria), mentre a Milano si ferma a Lampugnano (fermata della metro rossa della città meneghina, stessa tratta per arrivare all'Expo).

 

Interno megabus

 

Così come accaduto nelle altre nazioni (europee e non), anche in Italia Megabus offre tariffe estremamente concorrenziali: grazie all'offerta lancio decine di utenti hanno potuto acquistare biglietti di andata a ritorno Roma-Milano a due euro (un euro a tratta). Probabile che nella seconda parte del 2015 i prezzi siano destinati ad aumentare, anche se non di molto: sarà così possibile fare viaggi low cost tra le maggiori città italiane a bordo di un autobus.

GoGoBus

GoGoBus è una start-up italiana che offre ai propri utenti un servizio di social bus-sharing. Funziona esattamente come i più famosi siti di car-sharing o bike-sharing: un utente ricerca una destinazione e se non trova nulla, può proporla nella speranza che altri viaggiatori debbano affrontare, nello stesso periodo, il suo tragitto. Affinché un viaggio sia confermato è necessario che raccolga almeno trenta prenotazioni: a quel punto lo staff di GoGoBus prende contatti con un'azienda di trasporti convenzionata e organizza gli spostamenti.

 

GoGoBus

 

Logicamente maggiore il numero dei partecipanti, minore sarà il prezzo del biglietto (l'azienda stima che nel caso in cui l'autobus sia totalmente pieno, per l'utente c'è un risparmio fino al 40% rispetto al prezzo iniziale).

L'utente che propone un viaggio o che ha acquistato un biglietto, può sponsorizzarlo sui propri account social, nella speranza di attrarre qualche suo amico e far diminuire il prezzo.

FlixBus

Nata nel 2011 in Germania e oggi attiva in gran parte dell'Europa continentale (Italia inclusa, dove è presente dalla seconda metà del 2015), FlixBus è una compagnia di trasporti low cost su gomma. Caratterizzata da un modello di business particolare, che le ha permesso di crescere molto velocemente sul mercato internazionale, FlixBus opera sia su tratte regionali e locali, sia su tratte internazionali, garantendo ai viaggiatori di potersi spostare tra le maggiori città europee a prezzi molto concorrenziali.

 

 

Il suo punto di forza – oltre alla rete di collegamenti estesa su tutto il territorio europeo – è la facilità con la quale gli utenti possono cercare biglietti bus low cost ed effettuare la prenotazione. Tutto, infatti, si risolve nel giro di poche decine di secondi: l'acquisto potrà essere completato sia dal portale web sia attraverso le app per smartphone, mentre i pagamenti potranno essere effettuati sia con carta di credito sia con altri metodi di pagamento elettronici e digitali.

Trivabus

Anche l'Italia è attiva nel settore dei viaggi low cost con bus grazie alla startup pugliese Trivabus. Nata da una costola del bus operator EurobusNetwork, Trivabus opera sia a mo' di "motore di ricerca" per biglietti bus low cost, sia a mo' di vero e proprio bus operator.

 

 

Una volta registrato sulla piattaforma, l'utente potrà cercare posti a sedere per la tratta desiderata e, nel caso siano disponibili, acquistarli a un prezzo molto basso (in alcuni casi anche 0,99 centesimi di euro). Trivabus, infatti, si è specializzata nella nicchia delle cosiddette tratte a vuoto (viaggi con bus praticamente vuoti): potendo contare su un network di oltre 1.000 operatori locali, attivi su tutto il territorio nazionale, il motore di ricerca è in grado di scovare posti vuoti sugli autobus e metterli così a disposizione a prezzi molto concorrenziali (il 10% dei biglietti disponibili è venduto a 0,99?, un altro 10% a 2,99?).

Se, invece, la tratta non è disponibile, l'utente potrà proporla direttamente a Trivabus: nel caso in cui il numero di richieste raggiunga un numero sufficiente a coprire i costi operativi, la startup pugliese si mette in moto (è proprio il caso di dirlo) per attivare la tratta e far sì che il viaggio sperato diventi realtà.

 

(aggiornato il 30 marzo 2017)

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