Fastweb

5 trend della pubblicità video online per il 2018

In arrivo l'Ad Blocker nativo di Chrome Web & Digital #chrome #google In arrivo l'Ad Blocker nativo di Chrome Novità nel campo degli annunci pubblicitari nel web in arriso sul browser Chrome
ISCRIVITI alla Newsletter
Inserendo l'indirizzo email autorizzi Fastweb all'invio di newsletter editoriali. Se non desideri più ricevere la newsletter, è sufficiente cliccare sul link presente in calce alle mail per richiederne la cancellazione. Condizioni di utilizzo.
5 trend della pubblicità video online per il 2018 FASTWEB S.p.A.
Video e pubblicità
Web & Digital
La pubblicità sta vedendo crescere la sua importanza per le piattaforme di streaming video e non solo. Ecco cosa potrà accadere nel 2018

Nel corso degli ultimi anni il web è evoluto dall'essere un mezzo di comunicazione esclusivamente testuale a una sorta di nuova televisione. Tra portali di TV on demand, portali di streaming e social network vari, i video hanno assunto un'importanza sempre maggiore, tanto che il 74% del traffico Internet è ormai generato da utenti che guardano film e video vari online (dati KPCB riferiti al 2017). Dati destinati a crescere ulteriormente una volta che tecnologie di comunicazione come il 5G saranno pienamente sviluppate e accessibili a chiunque.

Una tale crescita, però, porta con sé anche un livello di complessità superiore all'attuale. Il settore dei video è destinato a mutare nuovamente per adattarsi a stili di vita sempre più "mobile" e che permetta ai content creator di massimizzare i loro profitti. Il che si traduce in pubblicità e modalità di monetizzazione dei contenuti (per alcuni versi) meno invasivi rispetto a quanto visto sinora.

Non più di sei secondi

Se 30 secondi sono il "formato standard" per la pubblicità televisiva, i livelli di attenzione più risicati del pubblico del web (e la presenza di software come adblock e simili) hanno forzato marketeer e pubblicitari a comprimere la durata degli spot dedicati a portali di riproduzione video. Oggi la durata media delle pubblicità sul web non supera i dieci secondi e, solitamente, si attesta attorno ai 6 secondi: in questo lasso di tempo (davvero risicato) si deve essere in grado di far arrivare il messaggio a destinazione (nella speranza di passare indenni la tagliola degli adblocker).

A questo va ad aggiungersi la tendenza a "spostare" sempre un po' più in avanti gli annunci pubblicitari. Nei prossimi mesi, infatti, i sei secondi di pubblicità non troveranno più spazio a inizio video o film, ma saranno posizionati nel mezzo, così come accade agli spot pubblicitari televisivi. Il perché di questa scelta è abbastanza ovvio: se un utente arriva a visualizzare un'interruzione posta nella prima o nella seconda metà del video, è molto probabile che sia interessato al contenuto e meno portato a ignorare lo spot.

 

Streaming video

Pubblicità su Netflix

Al crescere del peso di Netflix come piattaforma di "consumo" di film e serie, crescerà anche l'incidenza che la pubblicità avrà sulla piattaforma di Reed Hastings. Già testati in alcuni mercati, gli annunci pubblicitari dovrebbero ben presto sbarcare in tutto il mondo, con i vertici di Netflix già pronti a sottoscrivere contratti per legare i loro prodotti di punta con specifici brand o prodotti. Con un bacino di oltre 50 milioni di utenti (destinati ad arrivare a 100 entro il 2020 secondo le stime societarie), difficile resistere al richiamo degli spot, i cui proventi andranno (presumibilmente) ad arricchire il già ampio budget per le produzioni originali Netflix.

Dati più certi

I contatori di visualizzazioni sono divenuti ormai la normalità per la stragrande maggioranza dei portali di condivisione e visualizzazione video. Non sempre, però, i dati riportati sono accurati al 100% e spesso più di qualche provider è stato costretto a rivedere al ribasso le visualizzazioni e rimborsare gli inserzionisti. Per evitare il ripetersi di situazioni di questo genere, già a partire dai primi mesi del 2018 moltissime piattaforme di streaming affideranno a enti esterni il conteggio e la certificazione di visite e visualizzazioni. Ciò aiuterà a calcolare in maniera esatta il numero di utenti che si sono collegati al portale e avere dati più certi.

Il ruolo di Amazon

Se Netflix è da tempo considerato il dominus del settore dello streaming di film e serie, Amazon sta rapidamente diventando il suo più serio concorrente. La società di Jeff Bezos ha recentemente vinto i suoi primi premi per le produzioni originali (incluso un Oscar 2017) e sta via via ampliando il catalogo di film e serie TV al quale i sottoscrittori di Amazon Prime Video possono accedere da web, smartphone e Fire TV. Così come Netflix, anche Amazon sta pensando di far crescere l'importanza della pubblicità per quel che riguarda gli introiti della sua piattaforma di streaming video. Non è un caso, infatti, se gran parte dei nuovi assunti per il secondo quartier generale degli Stati Uniti saranno figure legate al mondo dell'advertising.

 

Realtà virtuale

L'introduzione del 5G

La maggior banda e la maggior velocità che il 5G porta con sé si tradurranno in video di miglior qualità anche su smartphone, tablet e altri dispositivi mobili. Ma il 5G sarà importante anche per la diffusione di contenuti VR e AR, due dei mercati più interessanti per marketeer e pubblicitari vari. Insomma, grazie al 5G si apriranno nuove praterie per la pubblicità online, in particolare quella video.

24 dicembre 2017

copyright CULTUR-E

Ti piace
questo
articolo?
Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai settimanalmente le notizie più
interessanti sul mondo della tecnologia!

Inserendo l'indirizzo email autorizzi Fastweb all'invio di newsletter editoriali. Se non desideri più ricevere la newsletter, è sufficiente cliccare sul link presente in calce alle mail per richiederne la cancellazione. Condizioni di utilizzo.
TAGS: #streaming video #pubblicità

© Fastweb SpA 2018 - P.IVA 12878470157
ChiudiChiudi Questo sito usa cookies di profilazione, propri e di terzi, per adeguare la pubblicità alle tue preferenze.
Clicca qui per maggiori informazioni o per conoscere come negare il consenso. Se chiudi questo banner o accedi ad altri elementi della pagina acconsenti all'uso dei cookies.