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Google dichiara guerra alle pubblicità ingannevoli: ogni secondo ne vengono bloccate 100

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Google dichiara guerra alle pubblicità ingannevoli: ogni secondo ne vengono bloccate 100 FASTWEB S.p.A.
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L'azienda di Mountain View ha dichiarato guerra a tutti coloro che sfruttano la piattaforma pubblicitaria di Google per infettare computer e per diffondere contenuti ingannevoli

La pubblicità è l'anima del commercio e lo sanno bene aziende come Facebook e Google che dagli annunci pubblicati sulle loro piattaforme guadagnano diversi miliardi di dollari ogni anno. Soprattutto per Google la pubblicità è diventata una risorsa di cui non può fare a meno: AdWords, la piattaforma che permette di creare degli annunci sponsorizzati sul motore di ricerca dell'azienda di Mountain View, è uno dei servizi più utilizzati dalle imprese per sponsorizzare i loro prodotti. Per apparire nelle prime posizioni del motore di ricerca nella maggior parte dei casi è necessario realizzare un annuncio sponsorizzato: a seconda dei soldi investiti nella campagna, maggiori saranno le probabilità che qualche utente cliccherà sulla pubblicità.

Gli annunci realizzati su AdWords fanno parte oramai della strategia di marketing online di qualunque azienda. L'importanza che riveste AdWords all'interno dei risultati mostrati dal motore di ricerca di Google è conosciuta anche dai truffatori, che negli ultimi anni stanno cercando di sfruttare sempre più le opportunità offerte dal servizio. Sponsorizzare una pagina che nasconde un malware permette agli hacker di ottenere molto traffico in entrata e di ripagare in poco tempo l'investimento fatto. Google è corsa ai ripari e per non inquinare i risultati mostrati dal proprio motore di ricerca ha sviluppato dei sistemi che sanno riconoscere immediatamente le pubblicità ingannevoli o che nascondono malware e virus. In un post pubblicato sul blog di Google, Scott Spencer, capo del dipartimento "Sustainable Ads", ha elencato tutti i successi ottenuti da Big G nel 2017 contro gli annunci pubblicitari che non rispettavano le regole della piattaforma: in totale sono state bloccate 3,2 miliardi di pubblicità, 100 ogni secondo. Numeri impressionanti, ma che fanno anche capire il grande lavoro di Google per riuscire a bloccare l'operato di hacker e truffatori.

I numeri di Google sulle pubblicità ingannevoli nel 2017

 

pubblicità online

Il dato più impressionante riguarda il numero di pubblicità che sono state bloccate: 3,2 miliardi. Ogni secondo che passa i sistemi di Google riescono a bloccare 100 annunci pubblicitari ingannevoli. Questo dimostra che i tentativi degli hacker riescono a essere fermati quasi sempre in tempo e gli utenti non cliccano su annunci sponsorizzati che possono mettere in pericolo la salute del computer o dello smartphone. I sistemi di Google hanno bloccato 79 milioni di annunci che rimandavano a pagine che nascondevano malware e 400.000 siti non sicuri sono stati rimossi dal motore di ricerca nell'ultimo anno. Lo stesso trattamento è stato riservato a 66 milioni di annunci "trick to click" (che spingono l'utente a cliccare su immagini ingannevoli) e a 48 milioni di pubblicità che cercavano di sponsorizzare l'installazione di software non sicuro.

Nuove tecnologie per risultati migliori

 

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Google ha sviluppato delle nuove tecnologie per rendere ancora più efficace il lavoro di controllo e di monitoraggio sugli annunci pubblicitari. Queste nuove tecnologie hanno permesso di rimuovere da AdWords 320.000 inserzionisti che pubblicavano pubblicità ingannevoli. Lo stesso trattamento è stato riservato a 90.000 siti web e a 700.000 applicazioni.

Google negli ultimi mesi ha inasprito anche le regole da seguire per pubblicare gli annunci pubblicitari su AdWords. L'obiettivo principale è salvaguardare i propri utenti da pagine e siti web che contengono contenuti malevoli o non adatti a un pubblico di minori. Questo ha portato Google a eliminare le proprie pubblicità da oltre 8.700 pagine e a togliere dal proprio motore di ricerca 2 milioni di pagine ogni mese. I guadagni sono importanti, ma prima di tutto viene la sicurezza di chi ogni giorno utilizza i servizi di Google.

Guerra ai contenuti ingannevoli

Gli hacker sono a conoscenza che Google Search ha assunto un ruolo sempre più importane all'interno della vita delle persone. E per questo motivo cercano di confondere il motore di ricerca attraverso contenuti ingannevoli. Mentre nel titolo viene indicata una cosa, il corpo dell'articolo ne racconta un'altra. L'importante è riuscire a catturare l'attenzione dell'utente. Nel 2017 Google ha bloccato 11.000 siti web che utilizzavano questa tattica e bloccato l'account di 90 inserzionisti.

 

pubblicità ingannevoli adwords

Altra pratica molto diffusa è quella di copiare i contenuti prodotti da altri siti web e di rivenderli come propri. Nel 2017 l'azienda di Mountain View ha bloccato 12.000 siti web, in aumento di 2.000 rispetto all'anno precedente.

Le nuove politiche contro i fenomeni emergenti

Per offrire il miglior servizio possibile ai propri utenti è necessario aggiornare continuamente i propri servizi. Google ha annunciato quali saranno i contenuti che non potranno più apparire all'interno delle loro pubblicità. Al primo posto della lista troviamo le pubblicità sulle ICO (Initial coin offering), sul mercato delle criptovalute, sul trading binario, sulle borse valori estere e sui CFD. Inoltre, sono state aggiornate le policy anche per quanto riguarda il gioco d'azzardo e i centri di riabilitazione che dovranno essere certificati per poter apparire sugli annunci sponsorizzati.

14 marzo 2018

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