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Flash, Microsoft Paint e gli altri programmi che non esistono più

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Flash, Microsoft Paint e gli altri programmi che non esistono più FASTWEB S.p.A.
flash e paint
Web & Digital
Molti dei programmi in voga negli anni '90 non sono più supportati dai sistemi operativi: da Flash, passando per Winamp fino ad arrivare a Microsoft Encarta, ecco quali sono

L'obsolescenza programmata non prende di mira solamente smartphone, tablet ed elettrodomestici, ma anche i programmi che utilizziamo al computer. Non è un caso che ogni paio di anni molte software house lanciano delle versioni dei loro programmi completamente rinnovate e con nuove funzionalità. Un processo che dall'inizio del nuovo millennio si è accelerato ancora di più, anche a causa dell'arrivo di nuovi software che in molti casi hanno sostituito quelli che venivano utilizzati verso la fine degli anni '90. Programmi come MSN, Microsoft Encarta e Winamp, che hanno conosciuto il loro momento d'oro nell'ultimo decennio del secolo breve sono praticamente scomparsi della circolazione, sostituti da software più performanti e con maggiori funzionalità. Inoltre, l'esplosione di Internet ha permesso a molte applicazioni online di prendere il posto di software offline (pensiamo a Wikipedia che ha reso inutili le enciclopedie su formato CD).

Molto spesso a farne le spese sono anche programmi molto diffusi e amati dagli utenti. Pensiamo a Paint, il software per l'editing fotografico che ha accompagnato gli utenti Windows fin dalle prime versioni del sistema operativo e che con l'aggiornamento a Windows 10 Fall Creators Update andrà definitivamente in pensione, sostituito da Paint 3D. Stesso discorso per Flash, il plugin di Adobe che permetteva di visualizzare i contenuti dei siti internet nei primi anni 2000. Dal 2020 non verrà più supportato da Adobe e verrà riposto nel cassetto. Si tratta di programmi che hanno caratterizzato l'adolescenza di milioni di utenti e che adesso soffrono la concorrenza di software più funzionali e veloci. Ecco tutti i programmi che hanno fatto la storia dei computer e che ora non sono più supportati dalle software house.

Paint

 

paint

 

Microsoft ha annunciato che, con l'uscita dell'aggiornamento di Windows 10 Fall Creatos Update, Paint sarà deprecato, ovvero non riceverà più il supporto ufficiale e verrà sostituito da Paint 3D, programma con più funzionalità e pensato per coloro che lavorano nel mondo dell'animazione. Per milioni di persone è un vero e proprio colpo al cuore, Paint era presente su Windows fin dalle prime versioni e in molti hanno passato interi pomeriggio a realizzare paesaggi e a divertirsi con gli strumenti offerti dal programma. Ma per i nostalgici c'è ancora un'ultima possibilità per utilizzare MS Paint: infatti, il software sarà disponibile sul Windows Store e potrà essere scaricato gratuitamente.

Adobe Flash

 

adobe flash

 

Uno dei programmi più amati e odiati del web vedrà la propria fine nel 2020. Stiamo parlando di Adobe Flash e ad annunciarlo è stata la stessa software house che non supporterà più lo sviluppo del software. Ma che cosa è stato Adobe Flash? Un compagno di viaggio per milioni di utenti: nei primi anni 2000 è stato il plugin più utilizzato per realizzare contenuti per i siti internet. Per vedere un video o un'immagine animata era necessario avere installato sul computer Adobe Flash. Ma il rapporto con gli utenti è sempre stato di amore e odio: la maggior parte delle volte non funzionava e creava problemi ai computer. Da oramai molti anni, tutti i principali browser non lo supportavano più, e sono veramente pochi i siti web che ancora lo utilizzano per lo sviluppo dei contenuti. Gli unici browser che ancora supporteranno Adobe Flash saranno Microsoft Edge e Internet Explorer, ma dal 2020 il programma verrà dismesso.

Microsoft Encarta

 

encarta

 

Le persone cresciute con Wikipedia molto probabilmente non ne avranno mai sentito parlare, ma Microsoft Encarta è stata una delle prime enciclopedie disponibili per computer: bastava infilare il CD all'interno del lettore e si potevano consultare milioni di voci. La prima versione fu lanciata nel 1993 a un prezzo di 395 dollari, fuori portata per la maggior parte delle persone. Con il tempo il costo è diminuito e Microsoft ha tentato anche la carta dell'online, ma lo strapotere di Wikipedia ha obbligato l'azienda di Redmond a chiudere l'enciclopedia.

Netscape Navigator

 

netscape navigator

 

Dopo Mosaic, il primo browser a conoscere la diffusione di massa fu Netscape Navigator. Il successo del programma era dovuto soprattutto al fatto che fosse gratuito e ha permesso a migliaia di persone di accedere per la prima volta a un sito internet. Il successo di Netscape convinse Microsoft a produrre Internet Explorer e nacque quella che gli storici definiscono la "guerra dei browser" che coinvolse le due società per qualche anno. Con l'arrivo di Firefox e Google Chrome, Netscape non viene utilizzato più da nessuno e sono svariati anni che non ottiene aggiornamenti.

MSN

 

msn

 

Se per parlare con i nostri amici o con i nostri partner utilizziamo applicazioni come WhatsApp e Facebook Messenger il merito è tutto di MSN, il programma per la messaggistica istantanea che ha conosciuto il suo picco nei primi anni del nuovo millennio. MSN ora non esiste più ed è confluito all'interno di Skype, ma per un'intera generazione ha rappresentato l'unico modo per comunicare con persone che si trovavano dall'altra parte dell'Oceano. E se oggi le emoticon sono diffuse in tutto il mondo, gran parte del merito è anche di MSN.

Winamp

 

winamp

 

Prima di iTunes e Spotify, chi voleva ascoltare la musica utilizzava Winamp. Il software era gratuito e in poco tempo raggiunse un successo planetario. Oltre alle funzioni base per ascoltare la musica, permetteva anche di "giocare" con gli equalizzatori e altre funzionalità per esperti. L'arrivo di programmi più moderni ne ha segnato la morte.

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