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Cosa fare se il vecchio Mac non riceve gli aggiornamenti

Quando il proprio Mac comincia a invecchiare potrebbe non ricevere più gli aggiornamenti di sistema: cosa fare e come eseguire l'update da soli
Cosa fare se il vecchio Mac non riceve gli aggiornamenti FASTWEB S.p.A.

Appleè tra i produttori che aggiorna più a lungo i suoi prodotti. È vero per gli smartphone, settore in cui iPhone svetta sulla concorrenza grazie a cinque anni di supporto che non hanno eguali nel panorama Android, ed è vero anche per i Mac, che ricevono tra i sette e gli otto anni di aggiornamenti per il sistema operativo alle nuove versioni di macOS. Ad esempio l'ultima generazione del sistema di Apple, macOS Monterey, non sarà compatibile con diversi Mac che invece supportavano la generazione precedente, macOS Big Sur. Tra questi gli iMac 2014, MacBook Air e Pro 2013.

Determinate macchine però, soprattutto quelle equipaggiate meglio in termini di configurazione hardware, rimangono sufficientemente agili anche al termine del loro ciclo di aggiornamenti "importanti", per cui nel momento in cui non viene più aggiornata alle ultime versioni di macOS si pone il problema di come gestire la loro seconda vita.

Utilizzare il Mac con una versione vecchia di macOS

vecchio macLa prima via è quella più ovvia: continuare ad utilizzare il Mac con l'ultima versione di macOS rilasciata da Apple. Ok, non sarà la più recente, ma per i primi due anni di questa seconda vita Apple continua comunque a rilasciare gli aggiornamenti di sicurezza. E il Mac, seppur datato, continuerà a funzionare come sempre. Il problema potrebbe insorgere se si volesse collegare al Mac un iPhone o un iPad aggiornato all'ultima versione di iOS disponibile: in questo caso, con una versione datata di macOS viene inibito il dialogo tra Mac e dispositivo Apple.

Altro problema che insorge nel tempo è legato alla compatibilità delle app, che con gli anni potrebbero non supportare più delle versioni datate di macOS. Lo stesso browser di Apple Safari, giusto per fare un esempio, non ricevendo più aggiornamenti potrebbe, negli anni, non riuscire a visualizzare le pagine web nel modo corretto.

Installare comunque una versione di macOS più recente

vecchio macL'evoluzione tecnologica, lo sappiamo, viaggia a ritmi sostenuti. L'hardware si evolve, viene migliorato, diventa più potente, ed il software tiene il suo ritmo. Così da una generazione all'altra migliorano le prestazioni e di conseguenza i sistemi operativi richiedono risorse maggiori, tagliando così fuori le macchine più anziane che non riuscirebbero a garantire le dovute prestazioni in termini di fluidità

Di solito è questa la ragione principale per cui Apple, come molti altri produttori, taglia fuori i Mac datati dagli aggiornamenti di macOS, ma il popolo di internet ha trovato nel tempo delle soluzioni alternative per forzare comunque gli aggiornamenti. Con qualche rischio si intende, visto che non si tratta di aggiornamenti ufficiali per il sistema operativo, e con qualche incompatibilità che spesso insorge con la GPU o con la scheda di rete.

Le cosiddette app "patcher" per macOS hanno esordito alcuni anni fa, precisamente nel 2018 con Mojave patcher.

È arrivato poi un anno più tardi Catalina Patcher e infine nel 2020 Patched Sur per macOS 10 Big Sur che peraltro ha semplificato le procedure. La stessa applicazione consente di verificare in modo svelto se il Mac è adatto, aiuta a scaricare la versione del sistema operativo corretta, eccetera. È ancora presto per avere qualcosa di simile per macOS 11 Monterey, bisognerà attendere ancora qualche mese. Ma la strada dovrebbe essere tracciata

Installare un altro OS, come Linux o Windowsvecchio mac

Questa è una via che molti riterranno non percorribile, se non altro perché chi acquista un Mac tiene generalmente all'esperienza di macOS e dell'ecosistema Apple. Qualora invece l'idea di sfruttare comunque l'hardware a disposizione indipendentemente dal sistema operativo supera il disconfort di rinunciare a macOS, allora probabilmente una distro Linux rappresenta la soluzione migliore. 

Il sistema operativo di Apple presenta molti punti di contatto con Linux, per cui è un pelo più adatto di Windows nel dialogo con delle macchine pensate per girare alla perfezione con macOS. Ubuntu è la distro Linux più conosciuta, ma ce ne sono diverse altre altrettanto valide.

Rinunciare al Mac datato

vecchio macQuella del punto precedente era l'ultima spiaggia per evitare questo punto, quello per cui ci si arrende al fatto che l'età del Mac non ci consente di trovare la soluzione più adatta a noi. Quindi bisogna valutarne la sostituzione, senza tuttavia trasformare il Mac in un rifiuto. La prima opzione da valutare, se comunque si volesse rimanere nell'ambito dei computer con la Mela, è quella della permuta: si può dare una chance al programma trade-in di Apple, la quale ritira i vecchi computer, li valuta e offre una valutazione del prodotto, scontando il nuovo.

Nella peggiore delle ipotesi, quella in cui il Mac fosse davvero molto datato e quindi privo di valore, Apple offre comunque lo smaltimento gratuito della macchina secondo le norme per i rifiuti elettronici, prodotti nocivi per l'ambiente.

Qualora l'età del Mac lo consentisse e si avesse voglia di investire un po' di tempo si potrebbe valutare l'idea di rivenderlo: generalmente i Mac tengono bene il valore sul mercato dell'usato, e rispetto alle altre opzioni questa è quella che di solito garantisce il guadagno maggiore. Altrimenti si può pensare di trasformare il Mac datato in un server: anche con una versione "vecchia" di macOS consente di utilizzarlo con soddisfazione come server multimediale o come disco in rete.

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