realtà virtuale e bambini

App VR per bambini, un mondo in continua evoluzione

Sono sempre di più le applicazioni VR dedicate ai bambini: videogame, app educative e piattaforme per la cura della disabilità. Ecco i settori in via di sviluppo
App VR per bambini, un mondo in continua evoluzione FASTWEB S.p.A.

Non solo per l'industria, per il turismo o per il gaming. La realtà virtuale ha applicazioni (quasi) infinite e, soprattutto, può "correre in soccorso" di chiunque, non solo di professionisti attivi in vari settori. Anche i bambini, ad esempio, possono sfruttare le molteplici funzionalità dei visori VR e ritrovarsi "catapultati" in mondi fantastici nei quali giocare, divertirsi e anche apprendere.

Scaricando le giuste applicazioni, infatti, i visori VR – e la realtà virtuale in genere – non rappresentano un pericolo per i più piccoli. Anche se hanno meno di 12 anni, infatti, possono trarre vantaggio dalle moltissime app presenti negli store online e pensate esclusivamente per loro. Come accennato, non si tratta solo di videogiochi: la realtà virtuale può essere utilizzata per rendere più partecipativo e interattivo il processo educativo e di apprendimento; oppure per fornire a bambini autistici o disabili in genere un nuovo supporto utile alle loro esigenze.

Viaggiare? senza muoversi

 

 

Nel settore dell'educazione, poche altre app possono fornire un'esperienza completa e avvincente come quella garantita da Google Expedition. La creazione di Big G, disponibile sia su Android sia su iOS, permette di organizzare delle visite guidate senza che ci sia bisogno di muoversi dalla classe. Si sta studiando la barriera corallina? Basta indossare i propri visori VR compatibili (anche i Cardboard di Google) per ritrovarsi, nel giro di pochi secondi, impegnati in una immersione subacquea nei caldi mari australiani, a contatto con la meravigliosa flora acquatica che popola quelle acque. Si vuole conoscere meglio il nostro sistema solare? Grazie a Google Expeditions si potranno esplorare pianeti e satelliti del nostro Sistema Solare e vestire, così, i panni dell'astronauta per un giorno.

Terapia immersiva per bambini autistici

 

 

Per quanti progressi si facciano nel campo della ricerca medica, trovare una terapia "unica" che possa funzionare allo stesso modo per tutti i bambini autisti è, allo stato attuale, molto complesso. I sintomi di questo disturbo neurologico, infatti, cambiano molto spesso da paziente a paziente e le proposte di "protocolli standard" non hanno mai trovato pieno supporto da parte dell'intera comunità scientifica. La realtà virtuale, però, potrebbe ben presto cambiare le carte in tavola: piattaforme "educativo-terapiche" come Immersive Autism Therapy, sviluppata dalla startup statunitense Floreo, provano a combinare spunti di diversi approcci terapici per ottimizzare il processo di crescita e sviluppo cognitivo dei bambini autistici. Sfruttando scenari virtuali, sarà possibile insegnare ai piccoli pazienti abilità basilari come il puntare, fissare lo sguardo di altre persone e interagire con il mondo circostante.

Realtà virtuale per i diversamente abili

La realtà virtuale, però, può trovare applicazione nella cura e nei trattamenti di qualunque forma di disabilità (non solo l'autismo, dunque). I visori VR possono essere utilizzati dai terapisti per ricreare situazioni di "vita reale" e aiutare così i piccoli disabili ad apprendere nuove abilità e competenze, sia fisiche sia sociali. Diversi studi scientifici hanno mostrato come la qualità della vita dei pazienti curati con l'apporto di visori a realtà virtuale sia notevolmente migliorata.

Storia della buonanotte

 

 

Con l'avvento dei televisori nelle camere da letto, degli smartphone sui comodini e di tutti gli altri dispositivi elettronici che hanno "invaso" la nostra vita, difficilmente qualcuno ancora ricorda l'importanza e il valore delle storie della buonanotte. Samsung prova a metterci "una pezza" con Bedtime VR Stories, app che combina le ultime novità nel settore della realtà virtuale con la potenza e importanza educativa delle tradizionali storie della buonanotte. Un'esperienza immersiva per i più piccoli, ma non solo. Se da un lato dovrebbe permettere ai più piccoli di riscoprire storie che, altrimenti, rischierebbero di cadere nel dimenticatoio, dall'altro consente a genitori lontani (per motivi di lavoro, magari), di condividere con i propri bambini gli istanti prima di cadere tra le braccia di Morfeo: basterà che entrambi indossino il visore per ritrovarsi insieme nel fantastico mondo delle favole in VR.

Istruttore virtuale

Può capitare che, a volte, i bambini non riescano a eccellere negli sport a causa di paure "reali" che possono però essere "attenuate" in ambienti virtuali progettati ad hoc. Diverse app per visori VR, ad esempio, permettono ai bambini di migliorare le proprie abilità natatorie dando modo di superare la paura dell'acqua o dell'altezza del trampolino semplicemente indossando un visore VR compatibile.

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