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Tinder, come funziona l'app amata dai VIP di Hollywood

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Tinder, come funziona l'app amata dai VIP di Hollywood FASTWEB S.p.A.
Tinder
Social
Nata circa tre anni fa, ha visto crescere i suoi iscritti negli ultimi 12 mesi. Tra questi, moltissimi volti noti dello spettacolo statunitense

Come spesso accade per le app e i servizi web di successo, alle spalle c'è un'idea tanto semplice, quanto geniale: “trasformare” il colpo di fulmine da reale a virtuale e provare ad “abbordare” i bellocci o le bellocce che si trovano sul sito di incontri e sperare che tutto fili liscio. Così, se una donna cerca un uomo nelle vicinanze (e viceversa) sarà sufficiente che scorra la lista delle foto che l'applicazione propone e attendere che la scintilla dell'amore (o della mera attrazione fisica) scatti anche dall'altra parte della “cornetta”. Questo – in parole poverissime – è Tinder, app per incontri che ha fatto il suo debutto online circa tre anni fa, ma in rapidissima ascesa negli ultimi mesi.

 

Ti ho visto su Tinder

 

Come funziona Tinder

La semplicità e l'intuitività sono alla base del successo non solo dell'idea di Sean Rad e degli altri fondatori di Tinder, ma anche dell'applicazione stessa. Per usufruire dei servizi del sito di incontri si dovrà scaricare l'app sul proprio smartphone (disponibile sia per sistemi iOS, sia per sistemi Android) ed effettuare l'accesso utilizzando le credenziali del proprio account Facebook. Nel caso si tratti del primo accesso, sarà necessario scegliere quali informazioni condividere con gli altri utenti Tinder: si potranno scegliere sino a sei foto personali (già presenti negli album Facebook) che potranno essere poi visualizzate dai collegamenti.

Per mettersi in contatto con gli altri utenti, invece, si dovrà utilizzare il modulo GPS del dispositivo per cercare altri iscritti nelle vicinanze: sarà l'algoritmo studiato da Sean Rad a scegliere quali siano i profili compatibili e mostrarli nella schermata di ricerca. Nel caso in cui i risultati siano troppi (o troppo pochi), si potrà aumentare o diminuire il raggio entro cui effettuare la ricerca. In aggiunta, l'utente potrà specificare alcuni parametri (sesso ed età, ad esempio) che permetteranno di raffinare ulteriormente i risultati.

 

Come funziona Tinder

 

A questo punto si potranno inviare richieste di contatto ai profili che si ritengono più interessanti: cliccando sul cuoricino si mostrerà il proprio apprezzamento per un utente; al contrario, la X servirà per “scartare” il profilo visualizzato. Il tutto, naturalmente, avverrà nel più completo anonimato: gli utenti “apprezzati” o “scartati” non riceveranno alcuna notifica sulle nostre decisioni. Prima di poter interagire, però, bisognerà attendere: l'interesse dovrà essere reciproco e la persona comparirà tra i contatti solo se anche il proprio profilo riceverà “apprezzamento”.

Continua ascesa

Tinder fa la sua comparsa online nel maggio 2012, ma è solo negli ultimi mesi che ha visto crescere esponenzialmente la propria popolarità. Pur non essendo state diffuse cifre ufficiali, è possibile ricavare alcuni dati provenienti dagli store di app (in particolare dal Google Play Store) e dalle statistiche di utilizzo legate all'account Facebook. Le statistiche registrate dal negozio di applicazioni del gigante di Mountain View ci dicono che l'app è stata scaricata più di 10 milioni di volte (ma meno di 50 milioni), con un trend di crescita negli ultimi mesi. Trend che trova conferma anche nelle statistiche legate all'utilizzo dell'account Facebook: se nel primo trimestre del 2014 Tinder registra sette milioni di utenti attivi mensilmente, nell'ultimo trimestre 2014 si stima che la cifra dovrebbe più che raddoppiare e sfiorare i 20 milioni di utenti unici mensili (gli utenti giornalieri, invece, passano dai tre milioni di inizio anno ai sette di fine anno).

 

Le cifre di Tinder

 

Secondo altre ricerche di mercato riportate dalla versione statunitense della rivista femminile Marie Claire, Tinder conta ben 50 milioni di utenti attivi, che controllano il loro account 11 volte al giorno e passano ben 90 minuti al giorno a chattare e cercare altre persone interessate a incontrarsi.

Il viale delle star

Un fenomeno che non poteva di certo passare inosservato agli occhi delle star di Hollywood (e non solo) da sempre molto attente a ciò che accade nell'universo social. Dopo Twitter, Facebook e Instagram (e dopo alcuni tentativi di lanciare reti sociali riservate esclusivamente ai VIP, come ad esempio Pheed), molti volti noti dello star system statunitense hanno iniziato a frequentare anche Tinder. Anche se non sono molti i personaggi ad aver reso nota la propria frequentazione del sito di incontri, qualche notizia riesce ugualmente a trapelare: Briteny Spears, ad esempio, sembra essere un'assidua frequentatrice delle stanze virtuali di Tinder, così come l'attrice Lindasy Lohan e la cantante Katy Perry. Le tre star, però, sono in ottima compagnia: Andy Cohen (presentatore TV), Ashton Kutcher, Erico Stonestreet (tra i protagonisti della serie TV “Modern Family”) e Lily Allen (cantautrice, attrice e stilista britannica) hanno ammesso di avere un profilo su Tinder e utilizzarlo piuttosto frequentemente.

 

Stonestreet e Spears su Tinder

 

Il numero di celebrità, comunque, sembra essere in continua crescita, tanto che la società statunitense diretta da Sean Rad si è vista “costretta” ad introdurre la funzionalità degli account verificati per attori, cantanti e star di vario genere. Sembra, infatti, che nessuno degli utenti Tinder che dietro quei profili – solitamente con nomi di fantasia – si nascondessero effettivamente i volti noti dello spettacolo. Da qui le pressanti richieste agli sviluppatori per avere modo di “certificare” la loro vera identità.

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TAGS: #tinder #social network #facebook

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