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Edmodo, cos' e come funziona la piattaforma di elearning sociale

Nato nel 2008 dall'idea di due tecnici scolastici di Chicago, ha come obiettivo quello di connettere diverse esperienze scolastiche in tutto il mondo
Edmodo, cos' e come funziona la piattaforma di elearning sociale FASTWEB S.p.A.

Somiglia a Facebook sotto molti aspetti. Per l'interfaccia grafica, ad esempio. Per le modalità di utilizzo e di interazione tra gli utenti. Somiglia alla creatura di Mark Zuckerber anche perché si tratta di uno dei social network a maggior tasso di crescita, essendo passato dai 15 milioni di utenti iscritti dello scorso anno ai 35 milioni di qualche settimana fa (a fine 2010 gli utenti iscritti erano appena 1 milione). Si tratta di Edmodo, piattaforma di elearning sociale dove professori, studenti e genitori si incontrano nel tentativo di “rivoluzionare” il modo di fare scuola. E l'approccio, confermano i numeri prima snocciolati, sembra stia funzionando.

Cos'è Edmodo

La piattaforma di e-learning, ideata nel 2008 da due responsabili informatici del distretto scolastico di Chicago, fornisce un ambiente operativo sicuro e semplice da utilizzare, dove studenti e professori, sotto l'occhio vigile dei genitori, possono continuare a cooperare anche al di fuori dell'ambiente scolastico e in orari differenti rispetto a quelli previsti dal calendario ministeriale. Su Edmodo i professori possono assegnare compiti e fornire spiegazioni, inviare schemi esplicativi e segnalare articoli di approfondimento relativi agli argomenti appena spiegati in classe. Da parte loro, gli studenti possono collaborare tra di loro in gruppi-studio, chiedere chiarimenti ai compagni di classe e ai professori e segnalare materiali di studio ai “compagni di classe”. Il tutto su una piattaforma, come già accennato, identica o quasi a Facebook.

 

Edmodo su tablet

 

Come funziona Edmodo

Edmodo riproduce, in un ambiente di elearning social, una classe delle scuole medie o delle scuole superiori. Dopo essersi registrato ed aver creato un account personale, l'utente – sia esso professore, studente, o genitore – potrà richiedere di essere inserito all'interno di un gruppo solitamente privato e riservato ai componenti del gruppo classe. Qui l'interazione sociale riproduce il funzionamento più che collaudato di Facebook: gli utenti possono postare, commentare, pubblicare video, note e allegati. Gli studenti o i professori possono creare sondaggi su qualunque tema (ad esempio il viaggio di istruzione di fine anno) oppure creare un calendario dove segnare le scadenze didattiche più importanti (compiti in classe, interrogazioni, assemblee di classe e istituto, incontri tra genitori e professori). Insomma, un vero e proprio social network adattato a scopi educativi.

Perché Edmodo

 

Un post su Edmodo

 

La piattaforma social nasce dall'esperienza diretta di Nic Borg e Jeff O'Hara, due dipendenti del distretto scolastico di Chicago. I due iniziano a lavorare sulla piattaforma nel 2008 (nei ritagli di tempo e nei fine settimana) per creare un ambiente virtuale e interattivo dove studenti e professori potessero incontrarsi anche al di fuori della scuola. Un ambiente dove concretizzare e unire i punti di forza delle varie piattaforme di e-learning già presenti in Rete. Gran parte dei programmi educativi sin allora esistenti, notarono Borg e O'Hara, esistevano indipendentemente l'uno dall'altro. Erano come delle piccole isole o dei minuscoli arcipelaghi senza alcuna forma di collegamento.

Il lavoro dei due, quindi, si focalizza sulla creazione di una piattaforma semplice da utilizzare dove i protagonisti del mondo scolastico potessero convogliare tutte le energie e tutte le risorse educative che era possibile reperire in Rete. Edmodo, quindi, nasce immediatamente come il luogo dove far incontrare le esigenze scolastiche di studenti e professori (ma non solo). Uno dei primi risultati ottenuti da Edmodo fu la creazione di legami e scambi professionali tra insegnanti distanti, magari centinaia e centinaia di chilometri l'uno dall'altro.

 

Un post su Edmodo

 

Sulla piattaforma di elearning di Borg e O'Hara, i docenti possono condividere e discutere di metodologie di insegnamento, sull'efficacia dei testi scolastici e delle verifiche intermedie previste dai vari ordinamenti scolastici dei vari Paesi dove è utilizzato il social network. La speranza di tutti è che Edmodo possa fornire indicazioni sull'efficacia dei metodi e, soprattutto, sulla bontà dei libri di testo. “Ci stiamo muovendo – afferma Borg- verso un mondo scolastico dove si possono osservare e analizzare specifiche esperienze e capire se funzionano o meno. In questo modo si potranno studiare e applicare differenti metodologie di insegnamento a seconda del tipo di studente che ci si trova di fronte”.

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