Smartwatch

Cosa sono gli smartwatch e a cosa servono

Con il passare degli anni, gli smartwatch diventano sempre pił simili agli smartphone ma, almeno per ora, sembra che non riescano a rompere il "cordone ombelicale" che li lega al telefono
Cosa sono gli smartwatch e a cosa servono FASTWEB S.p.A.

Sono sul mercato da quasi dieci anni e, seppur lentamente e con numeri non paragonabili a quelli degli smartphone, hanno conquistato un discreto numero di estimatori. Stiamo parlando degli smartwatch, gli orologi intelligenti che, da inizio decennio ad oggi, hanno fatto parecchia strada e sono riusciti a coniugare la voglia di tecnologia con quella di eleganza e design. Molto ha fatto l'Apple Watch, la cui prima versione è stata annunciata nel 2015, ma negli ultimi anni molto hanno fatto anche i concorrenti cinesi (come Huawei e Honor) e coreani (cioè Samsung).

Ma, soprattutto, molto ha fatto l'evoluzione della tecnologia che ha permesso di integrare hardware sempre più potente in device dalle dimensioni ormai paragonabili a quelle dei normali orologi. Discorso a parte, invece, va fatto per i sistemi operativi: oggi sia Wear OS di Google che watchOS di Apple sono delle soluzioni affidabili e ricche di funzionalità (ma anche Tizen e Huawei LiteOS sono delle alternative credibili). Ma purtroppo il dialogo efficace tra sistemi operativi diversi resta ancora un miraggio.

Smartwatch

Smartwatch: lo stato dell'arte

Per capire lo stato dell'arte nel settore degli smartwatch nel 2020 bisogna guardare ai top di gamma e alla loro tecnologia. Oggi uno smartwatch di alto livello deve avere, innanzitutto, un quadrante con schermo touch AMOLED. La risoluzione di questi schermi non è ancora molto elevata, ma in realtà è più che sufficiente perché questi dispositivi vengono oggi intesi come una estensione dello smartphone. L'idea che gli smartwatch avrebbero un giorno rimpiazzato gli smartphone, infatti, è definitivamente tramontata.

Per questo i migliori smartwatch del 2020 sono pieni di connessioni: NFC, Wi-Fi e Bluetooth, con i dispositivi più evoluti e costosi che sono compatibili con le ultime versioni di ognuno di questi standard. Una RAM da almeno 1 gigabyte è invece lo standard per i top di gamma, mentre non c'è ancora un chiaro vincitore per quanto riguarda i SoC per smartwatch. Ma a fare la differenza in un orologio intelligente sono certamente i sensori integrati: ad uno smartwatch di alto livello si chiede oggi l'accelerometro, il giroscopio, l'alti-barometro, HRM (Heart Rate Monitor, il sensore per il monitoraggio del ritmo cardiaco), il sensore di luminosità e un ottimo GPS.

Apple Watch Series 5

Grazie a questi sensori uno smartwatch top di gamma 2020 è in grado di monitorare decine di attività sportive diverse e il sonno. Tutto questo deve poi essere integrato in un dispositivo dal peso molto basso (meno di 50 grammi), che deve restare acceso per diversi giorni prima della ricarica. Infine, l'orologio deve resistere all'immersione in acqua e non deve andare in frantumi al primo urto.

Smartwatch: il sistema operativo

I due grandi player nel mercato dei sistemi operativi per smartwatch sono naturalmente Apple e Google, con i rispettivi watchOS e Wear OS, derivati da iOS e Android. Il primo è nato ad aprile 2015, il secondo a marzo 2014, entrambi vengono ormai aggiornati con cadenza quasi annuale. Questi sistemi operativi hanno il compito, oltre che di gestire l'hardware dell'orologio, di permettere la comunicazione con gli smartphone iOS e Android.

Apple Watch

La funzione primaria di uno smartwatch, infatti, è quella di mostrare sul suo piccolo schermo le notifiche e le chiamate in entrata provenienti dallo smartphone. Una seconda funzione molto utile di uno smartwatch è lo sblocco automatico del telefono, senza bisogno di PIN o impronte digitali.

Purtroppo, però, ancora oggi la compatibilità tra uno smartwatch e uno smartphone non può essere data per scontata. Naturalmente tutti gli orologi intelligenti di Apple dialogano alla perfezione con gli iPhone, ma nessuno di loro dialoga con Android. Alcuni smartwatch con Wear OS riescono a dialogare decentemente con iOS, ma il 100% delle funzionalità è garantito solo accoppiandoli ad uno smartphone Android. I due mondi, quindi, restano ancora separati da un muro abbastanza alto e spesso.

Smartwatch: il design

Huawei GT Watch

Inutile negarlo: l'orologio è sempre stato un accessorio di moda oltre che uno strumento per misurare il tempo. Per questo il design è un fattore molto importante anche per quelli smart. E qui le scuole di pensiero sono diverse: ci sono smartwatch che imitano in modo fedele l'estetica di un orologio tradizionale, mentre altri fanno di tutto per gridare al mondo che sono smart. In mezzo c'è una terza scuola: quella delle smartband. Queste ultime inizialmente non erano altro che uno smartwatch senza l'orologio e senza lo schermo: dei sensori impacchettati in un braccialetto che inviavano dati allo smartphone. Adesso non è più così e ci sono molti smartwatch esteticamente simili alle smartband.

Oltre al giudizio prettamente estetico, che essendo strettamente personale non ha bisogno di suggerimenti, nella scelta del design di uno smartwatch è bene prendere in considerazione anche l'ergonomia. Che, invece, a causa di un design errato potrebbe essere compromessa.

Copyright © CULTUR-E
Condividi
ChiudiChiudi Questo sito usa cookies di profilazione, propri e di terzi, per adeguare la pubblicità alle tue preferenze.
Clicca qui per maggiori informazioni o per conoscere come negare il consenso. Se chiudi questo banner o accedi ad altri elementi della pagina acconsenti all'uso dei cookies.

Iscriviti alla
newsletter del
Digital Magazine di
Fastweb

Riceverai ogni settimana le notizie più interessanti sul mondo della tecnologia!
Iscriviti

Grazie per esserti iscritto!

Abbiamo inviato una mail all'indirizzo che hai indicato: per completare l'iscrizione alla newsletter del Digital Magazine di FASTWEB clicca sul link all'interno della mail