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Parallels Access porta su iPad il controllo remoto di PC e Mac

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Parallels Access porta su iPad il controllo remoto di PC e Mac FASTWEB S.p.A.
Parallels Access, il desktop remoto per iPad
Smartphone & Gadget
Parallels Access è un'app per iPad che permette di controllare da remoto computer Windows e MacOS

Come sapranno bene gli utenti Apple, Parallels Desktop è un validissimo software di virtualizzazione che permette di installare una copia del sistema operativo Windows in un computer della Mela morsicata (MacBookiMac o MacBook Air che sia) come fosse un normale programma. Parallels crea un ambiente virtuale – per questo viene detto di virtualizzazione – dove è possibile far girare, in parallelo e contemporaneamente con MacOS, un secondo sistema operativo. In breve, è come avere due computer in uno.

Da qualche mese, la stessa software house ha lanciato sul mercato Parallels Access, applicazione di desktop remoto per iPad che permette di gestire un computer Mac o Windows dal tablet di casa Apple. Detto più semplicemente, una volta installata e configurata sul proprio dispositivo portatile, l'app permetterà di controllare da remoto il computer di casa (o quello dell'ufficio) sfruttando la connessione dati.

Un mondo di app

Il punto forte di questa app rispetto alle dirette concorrenti – nell'App Store, infatti, sono presenti molte altre applicazioni che consentono il controllo remoto di dispositivi fissi tramite iPad – sta nella sua capacità di non snaturare il tablet trasformandolo in una sorta di secondo monitor.

La semplicità d'utilizzo e l'immediatezza dell'interfaccia grafica sono state, da sempre, due dei punti di forza dei prodotti Apple. Forse gli aspetti più apprezzati dagli utenti del marchio californiano. Le app di desktop remoto sinora rilasciate avevano il problema di sacrificare la semplicità e l'immediatezza sull'altare della funzionalità. Quando ci si connette in remoto ad un computer, ad esempio, il controllo non verrà affidato al “solito” cursore del mouse e non si dovrà tentare di emularne i movimenti. L'utente potrà continuare ad utilizzare il tablet così come ha sempre fatto, scorrendo su e giù tra le pagine di un documento di testo – o una pagina web – scorrendo con il dito sul display.

 

 

 

Come è stato possibile ottenere questo risultato? Gli ingegneri Parallels lo spiegano coniando un nuovo termine: applificando (applify) il sistema operativo desktop e i suoi programmi. Ovvero, trasformando sistema operativo e software in applicazioni per tablet grazie ad una potente operazione di virtualizzazione. Grazie a Parallels Access programmi come Word ed Excel, non esistenti in versione iOS, sembreranno essere stati sviluppati appositamente per iPad.

Come funziona

Gli ingegneri e gli sviluppatori Parallels hanno svolto davvero un grande lavoro per rendere Access intuitiva e semplice da utilizzare. Prima di tutto bisogna scaricare l'app sull'iPad e installare sui computer da controllare in remoto una piccola utility che faciliterà il collegamento tra i dispositivi. Realizzato questo collegamento, sarà sempre possibile accedere alle risorse del computer scegliendolo dall'elenco dei dispositivi presente nell'home screen dell'applicazione.

 

 

Una volta dentro, si potrà accedere a qualsiasi risorsa – file di sistema inclusi – del computer “ospitante”. Però, come detto, con una veste del tutto nuova. A differenza delle altre applicazioni di controllo remoto, Access non riprodurrà fedelmente il desktop del computer e le icone in esso presenti, ma adatterà il tutto in chiave iPad e iOS. Il desktop somiglierà incredibilmente alla home screen di iOS (chiamato, in questo caso, Launcher screen), mentre le icone delle app saranno molto più grandi e facili da gestire. Per ogni programma installato potrà essere creata un'icona sul desktop virtuale, così da renderne più facile l'utilizzo.

Anche i programmi, come detto, sono stati applificati. Una volta lanciati appariranno a schermo intero, adattandosi all'interfaccia e alla risoluzione dell'iPad. Ciò, naturalmente, non avrà alcuna influenza sulle prestazioni e sulle funzionalità del programma stesso, che rimarrà sempre e comunque installato sul disco rigido del computer “ospitante”.

 

 

La gestione dell'interazione tra i due dispositivi è facilitata dalla presenza di una piccola toolbar contenente alcuni utili strumenti. Grazie a questa barra – che potrà essere spostata a piacimento dell'utente – si potrà navigare tra le varie finestre e le varie applicazioni aperte; si potrà decidere di tornare al Launcher screen; permette di aprire la finestra della tastiera o quella delle impostazioni e molto altro ancora.

La tastiera merita un piccolo paragrafo tutto per sé. A differenza della tastiera “standard” dell'iPad, la tastiera di Parallels Access riproduce in tutto e per tutto una tastiera per computer, con i suoi tasti funzioni e i tasti speciali (alt, ctrl, le freccette e persino il tasto Windows). In questo modo l'utente potrà gestire il computer non solo con il puntatore, ma anche con i comandi da tastiera.

 

 

La bontà del lavoro fatta dagli uomini Parallels si può vedere anche nelle piccole cose. Come, ad esempio, la perfetta integrazione tra il sistema di copia e incolla di iOS e quello di Access. Gli stessi controlli che si utilizzano per le applicazioni native iOS, infatti, potranno essere utilizzati all'interno dell'applicazione per il controllo remoto. Basterà selezionare il testo e, immediatamente, comparirà sullo schermo la piccola barra degli strumenti per la selezione dell'azione da compiere (se copiare il testo, tagliarlo, eliminarlo, ecc.).

 

 

Incredibilmente ricco, infine, il bagaglio di comandi gestuali presenti in Access. Un doppio colpo sullo schermo touchscreen, ad esempio, avrà la stessa funzione del click con il tasto destro del mouse, facendo così comparire il menu contestuale; altri semplici gesti, invece, permetteranno di selezionare e trasportare file, cartelle e icone da una parte all'altra della scrivania.

 

21 ottobre 2013

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