Android

Nexus addio, in arrivo Android Silver

Google vuole riprendere il controllo dello sviluppo di Android ed pronta a mettere in campo 1 miliardo di dollari. Ecco come intende farlo
Nexus addio, in arrivo Android Silver FASTWEB S.p.A.

Dopo aver annunciato la commercializzazione del primo smartphone componibile nel giro di qualche mese – gennaio 2015 – Google sembra voler dare un ulteriore imprimatur al mondo degli smartphone. Voci ricorrenti vogliono la casa di Mountain View impegnata in un'operazione piuttosto complessa e costosa: mettere da parte la linea Nexus (e sin qui la cosa potrebbe anche apparire semplice) e lanciare un nuovo programma di fidelizzazione (e qui arriva la parte complessa e costosa) che premierà economicamente gli operatori telefonici e i produttori di smartphone più “fedeli” alle linee guida Google. Con Android Silver – questo il nome del programma – Big G vorrebbe indurre i produttori a seguire più strettamente le specifiche che arrivano da Mountain View e immettere sul mercato dispositivi sempre più simili tra loro. In particolare, Android Silver limiterebbe le possibilità dei produttori di installare sul dispositivo applicazioni di parti terze (i cosiddetti bloatware), consegnando agli utenti uno smartphone più snello e prestazionale (dal punto di vista del software).

 

Sundar Pinchai, ingegnere a capo dello sviluppo Android

 

L'obiettivo del progetto è duplice: riprendere tra le mani lo sviluppo dell'ecosistema Android, avvicinandosi così al modello-iPhone, e combattere lo strapotere Samsung, da anni maggior produttore mondiale di smartphone del robottino verde.

Un miliardo di dollari

Questa volta Google sembra non voler badare a spese e mette sul piatto della bilancia la bellezza di un miliardo di dollari. Questo budget verrebbe utilizzato in parte per “premiare” i produttori fedeli alle direttive della casa madre e in parte per promuovere il brand Android Silver sul mercato. Stando ad alcuni report online, Google avrebbe intenzione di lanciare una campagna pubblicitaria in grande stile, creare degli stand informativi nei punti vendita e addestrare del personale di vendita per magnificare i dispositivi argentati.

 

Google Android Nexus

 

Le novità dal punto di vista software, inoltre, non si limiterebbero esclusivamente al divieto di installare bloatware. I dispositivi Silver riceverebbero aggiornamenti di sistema molto più frequentemente rispetto agli altri e Google vorrebbe che, in fase di boot, lo smartphone visualizzasse la scritta “Powered by Android”.

Controllo hardware

Gli editti Google, comunque, non saranno limitati solamente alla parte software. Molto probabile, infatti, che le direttive in arrivo da Mountain View conterranno anche precise specifiche tecniche e hardware da rispettare. Big G, comunque, non lascerà soli i produttori: li guiderà e li accompagnerà nello sviluppo di caratteristiche innovative ed esclusive, come smartphone resistenti all'acqua e sistemi di riconoscimento vocale avanzati.

 

HTC One M8 Google Play Edition

 

Per questi motivi il programma sembra più essere indirizzato a produttori OEM (Original Equipment Manufacter, produttore di apparecchiature originali in italiano) piuttosto che brand già affermati sul mercato Android. I candidati più probabili sembrano quindi essere LG (già produttrice degli ultimi due modelli del Nexus) e Motorola, mentre Sony, Samsung e HTC potrebbero essere meno interessate ad aderire ad Android Silver (almeno nella fase iniziale del programma). Tra gli alti produttori interessati al progetto potrebbero esserci alcune case cinesi – come Oppo e Huawei, ad esempio – interessate ad affermarsi nel mercato dei dispositivi di fascia alta.

L'evoluzione della specie

Riassumendo, Andorid Silver somiglia molto da vicino a programmi come Nexus o Play Edition, ma con molte più frecce da scoccare (e con un budget molto più ampio). Innanzitutto, il nuovo programma sembra fatto apposta per far breccia nel mercato dell'utente “medio”, mentre i due predecessori erano più focalizzati su piccole nicchie di consumatori. Android Silver, che dovrebbe essere lanciato nei prossimi 12 mesi, dovrebbe fare il suo sbarco in mercati maturi – come quello tedesco, statunitense e giapponese – dove Google sembra avere maggiori possibilità di competere con Apple e con l'iPhone. Solo successivamente Silver approderà anche nei mercati in via di sviluppo.

 

30 aprile 2014

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