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I prodotti Apple di cui non avete mai sentito parlare

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I prodotti Apple di cui non avete mai sentito parlare FASTWEB S.p.A.
MacWrite
Smartphone & Gadget
Dalla stampante dei primi anni '80 alle cuffie in oro 18 carati, ecco alcuni prodotti Apple passati sotto traccia

Tutti la conosciamo per prodotti di grande successo come l'iPhone, il MacBook Air, l'iPad o l'Apple Watch. Pochi sanno, però, che nella storia di Apple si nascondono dispositivi che non sempre hanno catturato le attenzioni dei consumatori: veri e propri flop che dimostrano che a tutti può capitare di sbagliare un tiro. Dalla stampante con il logo della mela morsicata agli auricolari dorati, ecco i prodotti meno conosciuti della casa creata da Steve Jobs e Stephen Wozniak.

Giochi su cassetta

 

Starwars su nastro magnetico

 

Prima dell'avvento dei floppy disk i programmi erano scritti su dispositivi di archiviazione dotati di banda magnetica sui quali i computer potevano compiere azioni di lettura e scrittura. Apple, ovviamente, non  era un'eccezione e la totalità dei software per i primi computer della casa di Cupertino giravano su "musicassette". Inclusi i videogames: se si voleva giocare con i vari Slot Machine, Star Wars o Lemonade Stand ("chiosco di limonata") si doveva scegliere la cassetta dalla propria libreria e inserirla in un lettore identico a quello dell'impianto audio di casa.

La stampante Apple

 

Apple SilentType

 

Dopo i primi grandi successi, Apple prova a estendere il proprio raggio d'azione "invadendo" il mercato con decine di prodotti marchiati dalla mela morsicata. Tra questi troviamo anche diversi modelli di stampante che non ebbero esattamente grande successo. Sul finire degli anni '80 arriva Silentype, una stampante termica con prezzo di listino di 550 dollari (equivalenti a circa 2.000 dollari odierni). Le fortune della linea di stampanti, però, furono alterne: Apple decise di tirarsi fuori dai giochi dopo che l'ultima stampante prodotta (la LaserWriter, lanciata nel 1985 con un prezzo di listino di 7.000 dollari circa) si rivelò essere un vero e proprio flop.

MacWrite

 

MacWrite

 

Il panorama degli applicativi d'ufficio per i computer Apple è sempre più ricco. La casa di Cupertino produce una suite molto apprezzata dagli utenti e inclusa di default nei MacBook e negli iMac; Microsoft è tornata a investire nel settore con Office 2016; LibreOffice e OpenOffice sono da tempo disponibili come alternative gratis ai pacchetti a pagamento. All'origine di tutto, però, troviamo MacWrite, primo editor di testi per computer Apple rilasciato originariamente nel 1984. Al momento del lancio si trattava di un prodotto a suo modo rivoluzionario: il primo word processor dotato di interfaccia grafica WYSIWYG (What you see is what you get, ciò che vedi è ciò che ottieni) in un mondo dominato da applicativi in Basic e Dos.

Collezione Apple

 

Vestiti Apple

 

Incredibile a dirsi, ma per un periodo Apple vestì i panni di casa di moda. A cavallo tra la prima e la seconda metà degli anni '80, la casa di Cupertino lancia sul mercato felpe, maglie e altri capi d'abbigliamento con il logo Apple: caratterizzati da uno stile molto vistoso (distante anni luce da quello cui ci ha abituato Steve Jobs nella sua "seconda era"), gli abiti Apple non furono molto apprezzati e caddero ben presto nel dimenticatoio.

Scanner Apple

 

Scanner Apple

 

Non solo stampante. Nella storia delle periferiche Apple trova spazio anche uno scanner, lanciato nel 1988 e disponibile in listino fino al 1997. Il primo modello lanciato da Apple è uno scanner A4 con profondità di scansione di 300 dpi; nel 1991 arriva l'Apple OneScanner, ma le vendite sono così esigue che il prodotto finisce presto nel novero dei tentativi a vuoto della casa di Cupertino.

Apple Newton

 

Apple Newton

 

La storia dei tablet Appe non inizia nel 2010 con il lancio del primo modello di iPad. La casa di Cupertino aveva tentato di realizzare e vendere dispositivi portatili per la clientela professionale già a cavallo tra gli anni '80 e '90 dello scorso secolo. L'Apple Newton era dotato di uno schermo a cristalli liquidi e app come Notes, Names e Dates (un editor di testi, una rubrica e un calendario). Inoltre, tutte le versioni erano dotate di un pennino e un software per il riconoscimento della scrittura a mano. L'Apple Newton, però, non ha ottenuto il successo sperato: si tratta di un dispositivo arrivato (forse) troppo presto e non completamente compreso a suo tempo. Ha permesso, però, di raccogliere informazioni e dati che hanno poi portato allo sviluppo degli iPad.

Apple PowerCD

 

Apple PowerCD

 

Prodotto da Philips e successivamente marchiato Apple, il PowerCD è una periferica in grado di leggere sia CD-ROM contenenti software, sia CD musicali. Collegato a un computer Mac l'Apple PowerCD svolgeva le funzioni di un normale lettore di supporti ottici, mentre se collegato all'impianto stereo di casa dava modo di ascoltare la propria musica preferita. Il successo di questa periferica, però, fu piuttosto marginale.

Apple QuickTake Camera

 

Apple QuickTake Camera

 

Nel tentativo di trovare un prodotto capace di rilanciarne le quotazioni, nella prima metà degli anni '90 dello scorso secolo Apple lancia sul mercato una fotocamera digitale realizzata in collaborazione con Kodak e Fujifilm. Dotata di un sensore da 1,3 megapixel e 1 megabyte di memoria interna, l'Apple QuickTake Camera si rivelò essere l'ennesimo insuccesso prima del ritorno a "casa" di Steve Jobs.

Apple Pippin

 

Apple Pippin

 

Alla stessa categoria – quella degli insuccessi clamorosi – appartiene l'Apple Pippin, la risposta della casa di Cupertino ai vari Nintendo System e alla PlayStation di Sony. Basata sullo stesso sistema operativo dei computer Macintosh, l'Apple Pippin è stata realizzata in collaborazione con la giapponese Bandai e ha venduto appena 40mila esemplari.

iPod Hi-Fi

 

iPod Hi-Fi

 

Se molti hanno sentito parlare – e hanno utilizzato – un iPod, sono pochi quelli che hanno avuto modo di ascoltare musica attraverso l'iPod Hi-Fi. Come lascia intendere il nome, si tratta di un impianto audio con connettore per iPod che, nei piani di Steve Jobs, avrebbe dovuto sostituire gli impianti stereo casalinghi. Le vendite, però, non furono mai "stellari" e ben presto Apple inizia a suggerire l'acquisto di casse realizzate da produttori terzi.

Auricolari d'oro

 

Auricolari d'oro

 

Nell'ambito della linea di prodotti RED (realizzati per beneficienza in collaborazione con Bono Vox, cantante e leader degli U2), Jony Ive e Marc Newson hanno realizzato degli auricolari in oro 18 carati venduti poi in edizione limitata. Venduti all'asta, hanno raggiunto la cifra di circa mezzo milione di dollari.

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TAGS: #apple #stampante #cuffie

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