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Rapporto Akamai sullo stato di Internet Q1 2016

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Rapporto Akamai sullo stato di Internet Q1 2016 FASTWEB S.p.A.
stato internet akamai Q1 2016
Internet
Il report sullo stato della Rete del I trimestre 2016 denota una situazione in netta crescita per la connettività nel nostro Paese

L'Italia cresce, ma non abbastanza. Nonostante gli sforzi e l'impegno del Governo italiano a favore della banda ultralarga, il nostro Paese resta tra gli ultimi della zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) in quanto a velocità di connessione media: le altre nazioni fanno registrare performance migliori e l'Italia continua a perdere posizioni. Non arrivano notizie migliori sul fronte degli utenti connessi: dopo aver sfiorato i 18 milioni di IPv4 unici nel I trimestre 2015, ora il numero di utenti unici italiani è sceso al di sotto dei 17 milioni (16,6 milioni per la precisione), mentre non si registrano dati significativi per quanto riguarda l'adozione degli IPv6. Il quadro dipinto dal report Akamai sullo stato della Rete relativo al I trimestre 2016, insomma, non è dei migliori.

Velocità media di connessione in Italia

 

velocità media italia

 

Gli investimenti sulla diffusione della banda larga e ultralarga in Italia danno i loro frutti anche sul versante della velocità media Internet. Rispetto al quarto trimestre 2015 lo speed test connessione degli italiani fa segnare un +10% e si porta a 8,2 megabit al secondo. Rispetto al Q1 2015 il salto in avanti è ancora più evidente: +33% che fa ben sperare per il futuro. Lo scatto, però, non è servito a far recuperare posizioni al nostro Paese: l'Italia scende di tre posizioni a livello mondiale (54esima posizione) e di sei posizioni a livello EMEA (28esima). Cresce anche la velocità media di picco, che tocca i 36,5 megabit al secondo (+14% rispetto al periodo tra ottobre e dicembre 2015 e +20% rispetto Q1 2015).

Diffusione della banda larga in Italia

 

diffusione banda larga

 

Più dell'80% della popolazione italiana può connettersi oggi alla Rete con una velocità di connessione superiore ai 4 megabit al secondo (soglia minima della banda larga). Tra gennaio e marzo 2016 l'adozione della banda larga fa segnare un aumento del 5,7% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre la crescita è del 20% se si confrontano i dati dell'ultimo report Akamai con quelli del report Akamai relativo al I trimestre 2015.

Diffusione della banda ultralarga

 

diffusione banda ultrlarga

 

Dati molto più incoraggianti se si passa ad analizzare la diffusione della high broadband (banda ultralarga). Anche se solo il 18% degli utenti italiani può accedere alla rete con una velocità di connessione superiore ai 10 megabit al secondo (velocità limite tra banda larga e banda ultralarga), i progressi registrati su base trimestrale e base annuale sono più che incoraggianti. L'adozione della ultra broadband in Italia registra un aumento del 27% rispetto al trimestre precedente (Q4 2015) e del 135% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q1 2015).

Adozione banda 4K

 

diffusione banda 4k

 

Dati contrastanti, invece, sulla cosiddetta banda 4K (con velocità di connessione superiore ai 15 megabit al secondo, ritenuto il "minimo sindacale" per poter vedere un film 4K in streaming senza buffering o interruzioni). Se l'adozione nel Q1 2016 fa segnare +33% rispetto al periodo ottobre – dicembre 2015 e +168% rispetto al primo trimestre 2015, la diffusione della banda 4K è ancora molto limitata. Secondo i dati del report Akamai sullo stato delle Rete, solo il 7% degli internauti italiani ha una velocità di connessione superiore ai 15 megabit al secondo.

Velocità di connessione mobile

 

picchi mobile

 

Miglioramenti sensibili si registrano anche a livello di connettività mobile. Nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 10,8 Mbps (ferma a 9,3 megabit al secondo nel quarto trimestre 2015) con picchi medi di 70,5 Mbps (picchi di 67,7 megabit al secondo nel Q4 2015).

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