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Big Data, tutto quello che sanno di noi

Dati e soldi Internet #big data #criptovalute Dati personali, come venderli e guadagnarci sopra al posto dei social network I tuoi dati sono molto appetiti online e, solitamente, gestiti dai grandi nomi del settore come Google e Facebook. Volendo, però, puoi gestirli in autonomia e ricavarci dei soldi
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Big Data, tutto quello che sanno di noi FASTWEB S.p.A.
Big data e conoscenza
Internet
La privacy è il problema principale legato ai Big Data: i post su Facebook, i movimenti della carta di credito, ogni nostra traccia è raccolta e analizzata

L'ultima grande frontiera della rivoluzione tecnologica che ha investito il XXI secolo prende il nome di Big Data, enormi database di informazioni che vengono raccolte e analizzate per dare risposte ai problemi della vita reale. Tutte le aziende hanno ormai assunto uno staff di data scientist (scienziati dei dati) capaci di scoprire nei numeri informazioni importantissime per gli investimenti futuri delle società.

 

Big Data

 

Secondo le stime di Christian Reimsbach-Kounatze, economista e analista politico dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), ogni giorno, nel mondo, sono prodotti più di 2,5 exabyte di dati (per intenderci sono 2,5 miliardi di gigabyte). I movimenti finanziari, i post su Facebook, le foto geolocalizzate e in generale tutte quelle tracce che gli utenti lasciano sulla Rete, diventano dati da analizzare per creare report e trovare correlazioni.

Se da un lato i Big Data rivoluzioneranno le nostre vite, fornendoci una risposta a (quasi) qualsiasi tipo di domanda, dall'altra parte in molti si pongono il problema della privacy. I Big Data quante cose "conoscono" sulla vita delle persone? Tracciando anche tutti i movimenti sensibili come quelli associati alla nostra  carta di credito, i dati finanziari sono veramente al sicuro?

Google sa tutto della nostra vita

Il motore di ricerca Google, Google Chrome e Google Maps, sono solamente alcuni dei servizi che la società di Mountain View offre gratuitamente agli utenti in cambio della possibilità di tracciare i loro movimenti e comportamenti online. Tutte le query di ricerca effettuate, tutti i siti web visitati (anche in modalità anonima) tutte le indicazioni stradali visualizzate sulle mappe, ogni singola traccia digitale è raccolta nei database di Google e analizzata tramite gli algoritmi sviluppati dai data scientist per trovare utili correlazioni. Ad esempio,  grazie alla raccolta dei dati personali degli utenti, la società di Mountain View è in grado di profilare le persone e offrire loro pubblicità personalizzate e offerte su misura.

 

Google traccia i nostri spostamenti grazie a Maps

 

Il tuo telefono sa dove lavori

Lo smartphone è diventato uno strumento imprescindibile sia per la vita privata sia per il lavoro. Accompagna ogni singola fase della vita delle persone, tracciando i movimenti degli utenti e analizzando le loro abitudini. Se state utilizzando uno smartphone Android è molto probabile che Google sappia per quale aziende lavorate: studiando le ricerche effettuate sull'applicazione Maps è possibile trovare una correlazione tra le query e la mansione svolta. La società di Mountain View conosce anche la strada dove abitate. Utilizzando il Google Play Store o chiedendo informazioni a Google Now, i data scientist possono facilmente individuare addirittura il vostro appartamento.

Predire la fine delle relazioni

Analizzando la frequenza dei post e lo "stato d'animo" delle immagini e dei video condivisi, Facebook può arrivare a predire tra quando la relazione tra due persone sta per finire. Questo è quanto emerge da uno studio di Mike Develin, data scientist di Facebook, che ha analizzato, tra il 2008 e il 2011, i Big Data relativi alle relazioni di stato degli utenti del social network creato da Mark Zuckerberg. Dalla ricerca si evidenziano alcune caratteristiche molto particolari. Se una relazione supera i tre mesi è molto probabile che possa raggiungere una durata superiore ai quattro anni. Invece uno dei motivi delle rotture è l'inizio dell'anno scolastico: una nuova avventura in una scuola diversa aumenta le probabilità che la coppia decida di lasciarsi.

 

Fine relazione

 

La polizia sa dove ti trovi

Le telecamere a circuito chiuso sono posizionate quasi in ogni angolo delle città. Anche alcuni semafori implementano delle videocamere che controllano il traffico e il rispetto del codice della strada. Analizzando il flusso delle immagini e i big data, la polizia può seguire tutti i movimenti di una automobile e scoprire dove si trova in un dato momento. Questo tipo di informazioni sono molto usate per ricercare criminali e terroristi.

 

I big data permettono la mappatura costante della nostra posizione

 

Scoprire dove vivono i gatti

Gli animali, e in particolar modo i gatti, sono i veri protagonisti di Internet. Le loro immagini raccolgono milioni di like e sono tra le più ricondivise della Rete. Grazie alle foto dei gatti postate su Instagram si può scoprire dove vivono i mici. Molti utenti geolocalizzano le immagini e mettono in bella mostra la città e il quartiere dove vivono, semplificando così la vita di stalker e malintenzionati di varia natura.

 

Gatti e smartphone

 

La banca conosce le tue abitudini d'acquisto

Ogni volta che si acquista un prodotto con la carta di credito, il movimento finanziario è registrato ed entra a far parte del database della banca. Gli istituti finanziari collezionano tutte le tracce lasciate dagli utenti per creare un profilo dell'utente stesso: le informazioni raccolte sono vendute alle agenzie di rischio per scoprire a quali persone rilasciare un prestito e un mutuo. In questo caso i big data sono interpellati per migliorare le scelte delle banche renderne più sicuri gli investimenti.

 

I big data permettono di scoprire cosa mangi

 

I supermercati creano offerte su misura

Le aziende del settore della grande distribuzione regalano spesso agli utenti delle tessere dove raccogliere dei punti per vincere dei regali. D'altro canto le stesse tessere sono utilizzate dalle società per raccogliere big data sulle abitudini d'acquisto degli utenti: in questo modo le aziende possono profilare con precisione i propri clienti e creare per loro delle allettanti offerte ad hoc. In Inghilterra, l'azienda Target, studiando gli scontrini dei clienti, riesce a intuire quali siano le donne incinta e quindi invia loro dei buoni sconto sui prodotti per bambini.

Workday sa quando lascerai il lavoro

Workday è un software sviluppato per semplificare il lavoro del dipartimento delle risorse umane. Analizzando i documenti dei propri dipendenti, l'azienda può capire quale lavoratore ha deciso di abbandonare la società. Workday è utilizzato negli uffici delle big company per anticipare le richieste di dimissioni dei propri dipendenti e non trovarsi impreparati nel momento dell'addio.

 

 

Programmare il tempo libero

Amazon, Netflix e tutte le maggiori società produttrici di contenuti utilizzano i dati d'accesso degli utenti per programmare la visione dei contenuti o la lettura dei libri. Studiando le abitudini dei fruitori dei servizi è possibile suggerire libri da leggete e serie Tv da vedere: grazie ai big data è possibile anche conosconere i generi letterari e televisivi preferiti delle persone.

Facebook e gli utenti intelligenti

Può sembrare strano ma Facebook sa se un'utente è intelligente, se è soddisfatto della sua vita privata e se è emozionalmente stabile. Questo è ciò che emerge da una ricerca del PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences): le tracce digitali degli utenti di Facebook sono raccolte e analizzate per scoprire i loro sentimenti e le loro aspirazioni. Un "mi piace" sul social network rivela molte più cose di quello che possiamo immaginare.

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TAGS: #big data #facebook #google

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