I pannelli solari dell'Apple Park

Quale azienda hi tech inquina di meno?

Sostenibilità e riciclo sono ormai delle parole chiave per le grandi aziende tecnologiche, ecco allora quali sono le imprese del mondo tech che si impegnano maggiormente per la salvaguardia dell'ambiente
Quale azienda hi tech inquina di meno? FASTWEB S.p.A.

Il riscaldamento globale e l'inquinamento mondiale, tanto del suolo quanto delle acque, sono due dei temi più dibattuti dall'opinione pubblica in tutto il mondo. I cambiamenti climatici degli ultimi anni, infatti, hanno fatto alzare il livello di attenzione tanto su sostenibilità e riciclo quanto sulla necessità di trovare nuove fonti e nuove modalità per produrre energia pulita e rinnovabile. Insomma, in buona parte dell'opinione pubblica e non solo si sta risvegliando una sorta di anima green impegnata a preservare il nostro ecosistema. E una parte attiva in questo scenario la stanno recitando le grandi aziende, spesso ritenute tra i maggiori responsabili dell'inquinamento globale.

Esistono infatti diverse realtà multinazionali che hanno fatto dell'uso di energie rinnovabili e del riciclo nei loro sistemi produttivi il proprio punto di forza. In molti casi non si tratta solo di una scelta votata alla salvaguardia dell'ambiente ma è anche una strategia di marketing. Mantenere pulite la terra e le falde acquifere è anche un messaggio di fiducia che i consumatori ricevono. Più un'azienda è green e più al giorno d'oggi più la sua considerazione virtuosa nella mente dei clienti cresce.

 

Apple Park

 

Tra le varie aziende mondiali quelle più attente negli ultimi anni alla sostenibilità e al riciclo sono soprattutto le imprese che lavorano nel mondo delle nuove tecnologie. Per fare un esempio, Apple in occasione della Giornata della Terra (il 22 aprile) ha annunciato di alimentare tutti i suoi uffici, data center e negozi fisici solo con energie rinnovabili al 100% e l'azienda statunitense ha chiesto lo stesso sforzo anche a tutti i suoi fornitori mondiali. Ma l'azienda di Cupertino non è l'unica azienda hi-tech ad avere a cuore il destino del nostro Pianeta. Ecco altri 4 esempi di società che hanno fatto della sostenibilità ambientale il loro cavallo di battaglia.

Apple

L'abbiamo già citata e da anni ormai Cupertino ha fatto della sostenibilità, del riciclo e dell'uso di energia pulita una propria ragione aziendale. Essere green per Apple è un motivo di orgoglio e un obiettivo da migliorare ogni anno. Apple, ad esempio, avviato un sistema di riciclaggio interno per impedire lo spreco e l'inquinamento con le parti di vecchi dispositivi elettronici raccolti dall'azienda.

 

 

Da anni, inoltre, la casa di Cupertino utilizza per i propri data center di energia rinnovabile e a basso impatto inquinante. Apple ha anche partecipato al dibattito sul clima tenutosi a Parigi nel 2017 dove ha invitato tutti a riflettere sui temi dello sfruttamento minorile nei processi di lavorazione di alcune imprese tecnologiche. Per tutti questi motivi al momento è possibile definire Apple come l'azienda più green nel mondo tech.

HP

Vi ricordate quando si diceva di lavatrici o automobili "queste sono state progettate per resistere in eterno". Ecco oggi non è più così. La maggior parte di smartphone, elettrodomestici e qualsiasi tipo di dispositivo elettronico prevede un ricambio in tempi abbastanza brevi. Secondo uno studio effettato da Greenpeace, lo smartphone medio nel mondo occidentale dura solo due anni: colpa dell'obsolescenza programmata che costringe gli utenti ad acquistare nuovi modelli con una frequenza sempre maggiore. HP ha deciso di andare controtendenza basandosi sulla realizzazione di computer e vari dispositivi elettronici che durino il più possibile prima di essere sostituiti dai consumatori.

 

Computer HP

 

La Hewlett & Packard ha iniziato a realizzare prodotti modulari, nei quali sostituire vecchie componenti con nuove è semplice e alla portata di chiunque. Inoltre, l'azienda statunitense ha fissato da anni obiettivi concreti per la riduzione delle emissioni lungo tutta la propria catena di approvvigionamento e pubblica con cadenza regolare un elenco di materiali utilizzati, così da rendere chiara quale sia la propria politica aziendale. Con l'accordo sul clima di Parigi del 2016, che ha firmato, HP ha lavorato duramente per portare il proprio consumo annuo a 900.000 tonnellate di materiali utilizzati nel 2016 per prodotti e imballaggi, e sono 119.900 le tonnellate di apparecchiature raccolte per il riciclaggio nello stesso anno.

Dell

Dell è una delle pochissime grandi aziende tecnologiche che fornisce apertamente un elenco dettagliato e completo dei propri fornitori, suddivisi anche per lista di servizi o prodotti offerti alla stessa Dell. Così come HP, anche Dell ha deciso da anni di puntare sulla progettazione di device aggiornabili, così da poter dare la possibilità ai suoi utenti di sostituire le componenti interne di computer desktop e laptop senza che ci sia la necessità di acquistare un nuovo dispositivo ogni 2 o 3 anni.

 

Esposizione Dell

 

Per quanto riguarda le politiche di riciclo dei materiali, l'azienda statunitense ha deciso di creare un circuito chiuso per la plastica che permette di raccogliere tutti i materiali plastici usati dall'azienda e di riciclarli per realizzare nuovi prodotti. Dell sta anche puntando forte sulla vendita di computer ricondizionati, ossia dispositivi con difetti aggiustati e rivenduti per un prezzo inferiore, proprio per evitare lo spreco di parti elettroniche potenzialmente inquinanti. Sul proprio sito, inoltre, Dell vende anche pezzi di ricambi e parti dei suoi computer per permettere agli utenti più esperti di modificare, aggiustare o migliorare autonomamente il PC all'interno di un'ottica sostenibile.

Microsoft

 

Sede Microsoft

 

Negli anni Microsoft ha subito diverse critiche per alcune politiche riconducibili all'obsolescenza programmata. Dopo aver firmato l'accordo sul clima di Parigi, però, l'azienda di Redmond ha iniziato a impegnarsi per  diminuire l'inquinamento nei propri processi produttivi e nella vendita di dispositivi ricondizionati e parti di ricambio. Pare evidente come le grandi aziende, specie nel mondo dei computer, stiano puntando alla realizzazione di dispositivi modulari, nei quali gli utenti possono cambiare componenti in maniera semplice e tenerli così aggiornti nel corso del tempo. Redmond ha anche fissato un tetto massimo per le emissioni dei propri data center, anche inferiore rispetto a quelle gestite da energie rinnovabili di Apple, che conta di raggiungere nel giro di un paio d'anni. Infine, Microsoft da anni ha iniziato a rendere pubblica la lista di fornitori della propria catena di approvigionamento per essere il più trasparente possibile e combattere il fenomeno come il lavoro minorile o lo sfruttamento.

Lenovo

 

Sede Lenovo

 

Lenovo negli ultimi due anni ha presentato dei chiari piani nei quali ha spiegato come ridurrà l'impatto ambientale e le emissioni nei suoi processi produttivi. Il produttore cinese, inoltre, inoltre realizzato un proprio report sulla sostenibilità dove indica anno per anno le proprie emissioni di gas serra e il proprio carbon footprint, ossia l'impronta di anidride carbonica, il parametro che viene utilizzato per stimare le emissioni di gas a effetto serra causate da un prodotto, da un servizio o da un'organizzazione. Lenovo si è inoltre impegnata a porre fine all'uso di determinate sostanze chimiche pericolose e a riciclare parte della plastica utilizzata nel suo processo di produzione. La società, che controlla quasi il 20% del mercato mondiale dei laptop, si sta impegnando nella realizzazione di una linea di device ricondizionati contro gli sprechi ed entro il 2020 la società ridurrà l'impatto generale delle sue attività sul pianeta di oltre il 40%. Infine, Lenovo ha costretto la maggior parte dei propri fornitori ad adattarsi a uno stile aziendale sostenibile e votato al riciclo e all'uso di energia pulita.

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