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Come applicare il watermark alle foto

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Il watermark, o filigrana, può essere inserito in foto e altri documenti per ridurre la possibilità di furto e per rendere riconoscibile l’autore: come applicarlo

editare un'immagine Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Il watermark è una tecnica utilizzata per proteggere immagini e contenuti multimediali, rendendo riconoscibile l’autore e più complesso il furto o l’uso non autorizzato online.
  • Oltre ai watermark visibili, esistono filigrane digitali invisibili che resistono a modifiche e compressioni e permettono di identificare l’origine di un contenuto.
  • Con la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, il watermark è diventato anche uno strumento chiave per riconoscere immagini e video generati dall’AI e contrastare la disinformazione.

Le immagini, insieme ai video, sono tra gli elementi multimediali più diffusi e apprezzati del web. Che si tratti di illustrazioni o foto, ne vengono pubblicate migliaia e migliaia ogni giorno sui social network, sui siti web, sugli e-commerce e su altre piattaforme. Questo può portare a conseguenze negative: rende difficile individuare l’autore del contenuto e rende semplice il suo furto, con altri utenti che possono provare ad attribuirsene la proprietà, modificarle o utilizzarle in maniera non autorizzata. Un modo per ridurre le possibilità che ciò accada è l’utilizzo del watermark.

Attraverso il watermarking si può associare in maniera visibile il contenuto al suo creatore, rendendo evidente chi l’ha realizzato e, di conseguenza, difficoltoso il furto dell’immagine. Rimuovere il watermark, infatti, non è semplice e potrebbe abbassare di molto la qualità dell’immagine. Si tratta di un elemento di protezione aggiuntivo, che però, è bene esserne consapevoli, non rimuove del tutto la possibilità di incorrere in un furto, una copia e una modifica, diventati sempre più semplici con i nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale generativa.

I watermark, poi, possono essere usati anche per riconoscere i contenuti generati con l’intelligenza artificiale, sia che si tratti di immagini che di video. In tal caso, sono estremamente utili per ridurre la possibilità di diffusione di fake news e disinformazione.

Scopriamo cos’è un watermark, come applicarlo alle immagini e come utilizzarli per riconoscere contenuti generati con l’intelligenza artificiale.

  • 1. Che cos’è il watermarking
    Editing foto

    Shutterstock

    Inizialmente il watermark era una sorta di timbro o filigrana trasparente o semitrasparente applicato su carta e foto per sancirne l'originalità. Lo scopo, come oggi, era quello di proteggere l'originale di un documento (sia testuale, sia fotografico) e renderne più complessa o impossibile la copia (basti pensare, ad esempio, alla filigrana delle banconote, utilizzata per distinguere la carta moneta da normali fogli di carta).

    Il watermark digitale, analogamente, è una sorta di firma che i fotografi sono soliti appore sui propri scatti per certificarne l'originalità e rendere impossibile il furto. Come nel caso della filigrana analogica, il watermarking digitale è trasparente o semitrasparente a seconda delle intenzioni dell'autore degli scatti: se vuole proteggere le proprie immagini, aggiungerà il watermark in posizione centrale e ben visibile; se, invece, non vuole "rovinare" la composizione dello scatto posizionerà la filigrana in posizione strategica, ma con una visibilità meno marcata. In quest'ultimo caso, però, bisogna fare attenzione: nel caso di conversione dell'immagine con perdita di informazioni (la cosiddetta compressione lossy) potrebbe accadere che il watermark sbiadisca ulteriormente o sparisca. Per questo la filigrana digitale deve essere sì poco visibile, ma allo stesso tempo "solida" a sufficienza da reggere a possibili operazioni di compressione lossy.

  • 2. Come aggiungere il watermark alle foto
    Fotografia digitale

    Shutterstock

    Applicare un watermark alle foto scattate con la propria reflex digitale è più semplice di quanto si possa immaginare. Gran parte dei programmi di fotoritocco professionale, come Photoshop o l'alternativa open source the GIMP, offrono agli utenti delle opzioni per il watermarking digitale: chiunque abbia un minimo di manualità con questi programmi potrà modificare i propri scatti nel giro di pochi secondi.

    Photoshop e i suoi fratelli non sono gli unici programmi a fornire funzionalità simili: alcuni applicativi per fotoritocco online sono in grado di applicare filigrana digitale alle immagini in maniera seriale. Ci si può affidare, ad esempio, a Pixlr e Canva.

  • 3. Watermark e intelligenza artificiale, per riconoscere i contenuti generati dall’AI
    Intelligenza artificiale

    Shutterstock

    L’intelligenza artificiale generativa ha, da un lato, reso i watermark visibili tradizionali meno efficaci, poiché l’AI può replicare i contenuti in maniera molto veloce. Tuttavia, le aziende che sviluppano prodotti e tool AI, per evitare attività di questo genere e rendere semplice l’individuazione dei contenuti generati, hanno introdotto proprio dei sistemi di watermarking, spesso invisibili, ma estremamente utili.

    Tra questi vi è, ad esempio, il SynthID, una tecnologia sviluppata da Google che viene applicata ad ogni contenuto generato dai modelli di intelligenza artificiale dell’azienda, immagini comprese, e che identifica immediatamente l’origine del contenuto. Non altera la qualità del contenuto, non è visibile, ma permette l’identificazione dell’origine anche dopo modifiche, tagli o riadattamenti, senza lasciare spazi a dubbi.

    Alcuni strumenti AI, poi, aggiungono anche dei watermark visibili, soprattutto sui video, riducendo il rischio di diffusione di fake news, disinformazione e utilizzo ingannevole delle immagini. Anche i social network tendono ad aggiungere dei tag per segnalare un’immagine generata o modificata con l’intelligenza artificiale.

    Riconoscere un contenuto generato con l’AI è sempre più difficile, ma la presenza di questi strumenti, tra cui spicca il watermark, rende possibile evitare truffe, mal interpretazioni e la disinformazione. Inoltre, il watermark contribuisce alla tutela non solo dell’utente, ma anche dell’autore, perché simbolo di responsabilità e di chiarezza.

    Per saperne di più: Fotografia digitale: come fare belle foto

Domande frequenti (FAQ)

  • Cos'è un watermark e a cosa serve?
    Il watermark è una sorta di firma visibile che associa un contenuto al suo creatore, rendendo difficile il furto dell'immagine e identificando l'autore.
  • Come si applica un watermark alle immagini?
    Un watermark può essere applicato alle immagini tramite programmi di fotoritocco come Photoshop o alternative online come Pixlr e Canva.
  • I watermark proteggono completamente dal furto di immagini?
    No, il watermark non garantisce una protezione assoluta, ma rappresenta un deterrente efficace e uno strumento di riconoscimento dell’autore, soprattutto se combinato con altre tutele digitali.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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