Simona Quadarella, 23 anni, è una nuotatrice italiana specializzata nello stile libero. Nata a Roma, ha sognato la carriera di nuotatrice fin da piccola.

Il suo allenamento inizia presto, all’età di otto anni, quando si tessera per il Circolo Canottieri Aniene. Ad appena 17 anni entra a far parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che lascerà tre anni dopo.

Nel suo palmarès conta sei ori ai Campionati europei e tre medaglie a livello mondiale, di cui un oro nei 1500 stile libero, durante i Campionati mondiali di Gwangju. In quell’occasione, oltre ad aver conquistato la medaglia, ha anche stabilito il primato italiano.

Alle Olimpiadi del 2020, dopo una partenza deludente, riesce a conquistare il posto sul podio degli 800 metri stile libero vincendo la medaglia di bronzo.

La Quadarella si distingue anche negli ultimi Europei e Mondiali in vasca corta, dove il suo bottino aumenta rispettivamente di 2 ori e di altre 3 medaglie.

Simona non si ferma al nuoto: nel 2019 ha scritto anche il suo primo libro, ‘Il mio spazio blu’.

Simona Quadarella: l’intervista

Simona Quadarella ha ben chiari quali sono i suoi punti di forza: “Io sono molto più piccola rispetto alle mie avversarie, non ho una grande forza quando nuoto, gioco più sulla mia leggerezza.”

Il lavoro di un atleta secondo Simona deve iniziare dalle capacità personali: “Ogni atleta deve lavorare sulle proprie caratteristiche e valorizzare i propri punti di forza e lavorare sulle proprie debolezze. Questo è un concetto che vale non solo nello sport, ma in tutta la vita”.

Essere una nuotatrice professionista è un sogno che si avvera: “Faccio quello che ho sempre sognato fin da bambina. È da quando avevo sei o sette anni che sognavo di diventare una nuotatrice, e fare la vita da sportiva”.

Le prime Olimpiadi a cui ha partecipato sono state un importante momento di formazione, grazie anche alle parole dei suoi genitori: “Le mie Olimpiadi, le mie prime Olimpiadi poi, sono state una vera e propria montagna russa. Ho fatto la prima gara che è andata come non doveva andare e mi è crollato il mondo addosso. Però in quel momento mi è arrivata una videochiamata dei miei genitori con le loro parole mi hanno fatto credere che fosse possibile che io prendessi una medaglia negli 800”.

Tutto quello che ha imparato durante le Olimpiadi è diventato un bagaglio di vita, che l’accompagnerà per sempre: “È un bronzo ma per me vale un oro. Questo insegnamento io me lo porterò per il mio futuro, non solo poi da nuotatrice. In un momento di difficoltà saprò che se si sta andando a fondo, non per forza devi andare ancora più a fondo, ma puoi anche risalire. Il mio futuro adesso è una grande bolla blu”.

Simona è futuro.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb