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Pannelli solari termici, come calcolare quanti ne servono

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Pannelli solari, quanti modelli esistono e come calcolare quanti acquistarne per alimentare la propria casa. Ecco tutto quello che bisogna sapere al riguardo

pannelli-solari-sul-tetto-di-una-casa | Fastweb Plus Shutterstock

I costi sempre più elevati della corrente e, ovviamente, le bollette sempre più salate hanno spinto migliaia di consumatori a valutare l’installazione dei pannelli solari.

L’idea di avere una vita più sostenibile e che, allo stesso tempo, faccia risparmiare denaro prezioso potrebbero essere due ottimi incentivi per fare questo passo ma, prima di procedere con la realizzazione di un progetto del genere ci sono delle premesse da fare.

Installare un impianto, infatti, non è così facile come sembra e bisogna valutare diverse cose: come il fabbisogno di energia per la casa su cui verranno posizionati i pannelli, l’area geografica e naturalmente i costi dell’installazione.

Parametri che potrebbero incentivare o meno l’acquisto dei pannelli solari e che, naturalmente, vale la pena esaminare nel dettaglio.

Quanti pannelli solari servono per alimentare una casa

pannelli-solari-sul-tetto-giornata-di-sole

Credits Shutterstock

Un discorso complicato, naturalmente, che deve tenere conto di diversi fattori che potrebbero far aumentare o diminuire il numero di pannelli solari da acquistate (e con esso la cifra finale da spendere).

Secondo le stime, una famiglia media, composta da 3/4 persone avrà bisogno di almeno 15 pannelli per la propria abitazione, ma naturalmente ci sono dei fattori che possono influenzare questa statistica, come, ad esempio, la potenza e l’efficienza del pannello (che vedremo più avanti) e quanta energia riesce a produrre, quanta luce riceve nella posizione in cui verrà installato e i consumi della famiglia, naturalmente.

Generalmente il fabbisogno energetico di una casa di piccole/medie dimensioni (che corrispondono alle classiche abitazioni e/o appartamenti a cui tutti siamo abituati) è di circa 6 kW, che richiede generalmente 15/16 pannelli

È una cifra indicativa e, seppur in linea con quanto rilevato dagli installatori esperti, può variare in base ai fattori di cui sopra.

Perciò prima di procedere con l’acquisto è opportuno parlare con un tecnico esperto che dopo aver effettuato un sopralluogo e fatto tutte le constatazioni del caso, saprà indicare la soluzione più adatta per la propria abitazione.

Pannelli solari, come scegliere quelli più adatti

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Credits Shutterstock

I pannelli solari sono composti da un insieme di celle fotovoltaiche che hanno il compito di produrre elettricità grazie all'irraggiamento solare.

Sul mercato esistono diverse tipologie di pannelli e sono tutti quanti basati sulle celle al silicio. Per capire a fondo il funzionamento di questa tecnologia vale la pena esplorare nel dettaglio le tre categorie principali.

I pannelli silicio amorfo sono i più economici ma anche quelli più ingombranti e quelli con un minor rendimento energetico.

Dato che questo materiale è molto flessibile, questi pannelli sono la soluzione ideale per chi deve coprire una superficie piuttosto ampia che non sia necessariamente posizionata in linea retta.

Essendo più economici, sono anche la soluzione ideale per chi vuole un impianto del genere ma senza spendere cifre esorbitanti.

I pannelli in silicio policristallino hanno un rendimento leggermente più alto rispetto all’altro modello ma, chiaramente, anche il costo è destinato a salire.

Possono essere considerati come una sorta di “alternativa intermedia” che garantisce rendimenti discreti e un prezzo non troppo elevato.

I Pannelli in silicio monocristallino sono quelli più efficienti, che garantiscono cioè un grande rendimento e sono, dunque, l’ideale anche per chi ha poco spazio a disposizione (e vorrebbe magari un impianto di pannelli solari da posizionare sul balcone di casa).

Naturalmente il prezzo di realizzazione di un impianto del genere è molto più elevato.

Al fianco dei pannelli solari, vale la pena valutare anche l’acquisto di un accumulatore che ha il compito, appunto, di immagazzinare l’energia in eccesso prodotta dal pannello e utilizzarla al bisogno.

È una vera e propria batteria che garantisce energia anche di notte o nei giorni dove il cielo è coperto.

Chiaramente questi accumulatori hanno un costo che, generalmente è piuttosto elevato e si aggira intorno ai 5000 euro per ogni batteria. 

Costi dell’installazione

uomini-installano-pannelli-solari-sul-tetto

Credits Shutterstock

Alimentare la propria abitazione con l’energia solare può far risparmiare parecchio denaro, tuttavia è anche vero che un passo del genere richiede un serio investimento iniziale

Installare un sistema in grado di soddisfare i consumi energetici di una famiglia potrebbe non essere un’impresa così economica come si crede e potrebbe essere proibitiva per molte famiglie.

Attualmente, secondo vari sondaggi di settore, il costo medio per un sistema di pannelli solari domestici è di circa 3-4 euro per watt, cifre destinate a salire se si scelgono pannelli più pregiati. Sulla base di questa cifra, un sistema da 5/6 kilowatt costerebbe dai 20.000 ai 25.000 euro e forse anche qualcosa in più.

Una cifra sicuramente non trascurabile che, nel tempo potrebbe essere ammortizzata, ma che sul momento potrebbe essere difficile da reperire. 

A questa bisogna aggiungere anche gli eventuali costi degli accumulatori che, come appena detto, non sono decisamente trascurabili.

Naturalmente l’energia solare non è solo per le persone benestanti che possono permettersi di somme del genere e ci sono degli incentivi statali che permettono di “ammortizzare” la spesa e ottenere agevolazioni e detrazioni nel tempo.

Così come è possibile reimmettere l’energia elettrica prodotta sulla rete, cosa che soprattutto nei mesi estivi potrebbe fruttare qualcosa, aiutando a dilazionare la spesa per l’installazione e a recuperare i soldi investiti.

Tuttavia le cose non sono così immediate come sembrano e, spesso, la situazione può sembrare controversa e poco chiara, come la questione su quanto viene pagata l’energia rimandata sulla rete elettrica, ad esempio, o quella sui contributi statali che, almeno per il momento, sembrano essere stati congelati dal Governo fino a data da destinarsi.

A cura di Cultur-e
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