In Breve (TL;DR)
- Claude integrerà strumenti di lavoro come Slack, Canva e Figma direttamente dalla sua interfaccia grazie al Model Context Protocol.
- Le app diventano fonti e strumenti accessibili all’AI, che può lavorare sui contenuti senza passaggi manuali tra piattaforme, per una esperienza più continua e integrata.
Claude cambia forma e insegue l’evoluzione di Gemini e ChatGPT, che non sono più soltanto dei semplici chatbot. Anthropic ha annunciato l’arrivo di tool interattivi direttamente utilizzabili nella chat AI, come Slack, Canva e Figma. Gli utenti potranno quindi accedere agli strumenti di produttività più noti direttamente nell’interfaccia di chat per creare contenuti e utilizzare le funzionalità delle app di terze parti. Così l’AI di Anthropic passa dalla conversazione all’azione, arrivando esattamente dove i contenuti vengono creati, modificati e condivisi ogni giorno.
Con l’integrazione dei tool di lavoro direttamente in Claude, l’obiettivo è rendere l’uso dei modelli di intelligenza artificiale sempre più fluido e naturale. Da assistente che affianca l’utente, il chatbot AI diventa il “coordinatore” che permette di lavorare su più strumenti senza cambiare contesto, o ricorrere al copia-incolla di prompt e risultati.
Come funzionano le app di lavoro dentro Claude
Con le Claude Apps interattive, Anthropic cambia il modo in cui l’intelligenza artificiale viene utilizzata nel lavoro quotidiano. Claude non entra dentro Slack, Canva o Figma, ma diventa l’ambiente principale da cui queste applicazioni possono essere consultate e utilizzate.
Questo approccio è reso possibile dal Model Context Protocol (MCP), il protocollo sviluppato da Anthropic per permettere al suo chatbot AI di comprendere e usare in modo strutturato dati e applicazioni di terze parti. Le app non diventano chatbot intelligenti, ma fonti e strumenti che l’AI può interrogare e usare all’interno del proprio flusso operativo.
Collegando Slack a Claude, ad esempio, l’AI può accedere ai messaggi, ai canali e ai thread per riassumere discussioni, ricostruire decisioni prese o generare nuovi testi basati su ciò che è stato scritto.
Allo stesso modo, connettendo Canva a Claude, può lavorare sui contenuti già presenti: suggerire testi per un progetto grafico, riorganizzare informazioni o supportare la creazione di materiali a partire dagli asset disponibili. Con Figma, invece, utilizza i file di design come contesto per aiutare nella scrittura di copy, nella documentazione dei progetti o nella definizione di naming e descrizioni, senza intervenire direttamente sull’interfaccia dell’app.
Perché Claude come ambiente operativo cambia l’uso dell’AI
Con Claude che diventa un ambiente operativo, l’AI smette di essere solo un punto di consultazione nel browser e trasforma l’esperienza e l’utilizzo dei tool di produttività. L’utente non chiede più all’AI una risposta da trasferire altrove, ma lavora direttamente all’interno di uno spazio che conosce il contesto degli strumenti utilizzati. È un’evoluzione che incide in modo diretto sulla user experience, riducendo passaggi manuali e frammentazione tra piattaforme.
ChatGPT e Gemini stanno seguendo una traiettoria simile, ma con approcci diversi. ChatGPT punta su plugin, strumenti e connessioni esterne che estendono le capacità del chatbot, mantenendo però la chat come centro dell’esperienza. Gemini, invece, è sempre più integrato nell’ecosistema Google, entrando nelle app di Workspace come Gmail, Documenti e Drive. In entrambi i casi, l’AI affianca l’utente mentre lavora in altri ambienti.
Claude compie un passo ulteriore. È un modello che sposta l’attenzione dalla singola risposta alla continuità dell’esperienza, e che mostra come l’evoluzione dell’AI stia andando verso sistemi meno visibili, ma più integrati nelle attività quotidiane.
Per saperne di più: La guida completa a Claude AI, il chatbot di Anthropic
Domande frequenti (FAQ)
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Claude è integrato dentro Slack e Canva?No, è il contrario: Slack, Canva e Figma vengono collegati a Claude, che li utilizza come strumenti all’interno del proprio ambiente operativo.
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A cosa serve il Model Context Protocol (MCP)?È il protocollo sviluppato da Anthropic che consente a Claude di comprendere e usare in modo strutturato dati e strumenti esterni, senza trasformare le app in chatbot.
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Qual è la differenza tra l'approccio di ChatGPT, Gemini e Claude?ChatGPT si basa su plugin e connessioni esterne mantenendo la chat come centro dell'esperienza, Gemini è integrato nell'ecosistema Google mentre Claude diventa un ambiente operativo che trasforma l'esperienza dell'utente.



