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OpenAI rende l’AI vocale più veloce e naturale, cosa cambia

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OpenAI ottimizza l'infrastruttura per un'AI vocale a bassa latenza rendendo più naturali le conversazioni. Le novità tecniche e cosa cambia per utenti e aziende

OpenAI jittawit21/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • OpenAI ha migliorato l’AI vocale riducendo la latenza, permettendo risposte quasi in tempo reale e rendendo le conversazioni più naturali e fluide.
  • Grazie a una nuova architettura e gestione dei dati, l’interazione diventa più reattiva sia per utenti che aziende, con assistenti vocali più efficienti e simili al dialogo umano.

OpenAI ha annunciato ufficialmente l’arrivo di alcuni importanti aggiornamenti che hanno lo scopo di migliorare la propria AI vocale, puntando tutto sulla riduzione della latenza.

L'obiettivo è quello di consentire a utenti e aziende di interagire con modelli linguistici attraverso app e assistenti digitali in modo fluido, eliminando quei secondi di attesa che rendono le conversazioni troppo artificiali.

Grazie ai recenti interventi effettuati sull'infrastruttura, il beneficio è più che evidente, con risposte che arrivano in tempo reale, proprio come accade in un dialogo tra persone in carne e ossa.

Cos’è la latenza e perché è centrale per l’AI vocale

Prima di parlare di questa novità, bisogna partire dal concetto di latenza, ossia il tempo che intercorre tra quando una persona finisce di parlare e l’inizio della risposta da parte dell’intelligenza artificiale.

Chi ha usato tool del genere, però, si sarà reso conto che quel silenzio tra domanda e risposta va a creare una sorta di "imbarazzo" e rompe il ritmo del discorso

Mentre la generazione di testo può avvenire parola per parola sotto gli occhi degli, utenti la voce deve essere elaborata, sintetizzata e riprodotta con un'intonazione coerente. Chiaramente si tratta di un processo molto più complesso (e molto più energivoro), che può generare quel fastidioso ritardo che rende la conversazione meno naturale.

In che modo OpenAI sta migliorando la voce AI

Per portare questa innovazione a milioni di utenti (senza, ovviamente, perdere di qualità), OpenAI non si è limitata a potenziare i server, ma ha modificato l'architettura stessa dei modelli.

Invece di aspettare che l'intero blocco di testo sia generato per poi convertirlo in audio, quindi, il sistema processa e trasmette piccoli pacchetti di voce, tutto questo mentre l’AI sta ancora elaborando il suo “pensiero”.

A questo si aggiungono anche dei nuovi algoritmi, più snelli e che richiedono meno calcoli, che garantiscono maggiore velocità anche per i carichi di lavoro elevati.

Infine, grazie a una gestione più efficiente del traffico dati, OpenAI riesce a distribuire la potenza di calcolo dove serve, riducendo i tempi di transito del segnale tra l'utente e il cloud.

Cosa cambia davvero per gli utenti

Come già anticipato, questa evoluzione ha un impatto più che tangibile sull’utilizzo quotidiano dell’AI vocale, rappresentando un vero e proprio cambio di rotta.

Questo si traduce, naturalmente in conversazioni più fluide, senza le rigide attese che hanno caratterizzato i modelli precedenti e una latenza ridotta che, ad esempio, permette di interrompere l'AI, fare correzioni o cambiare argomento senza che il sistema vada in confusione.

Per le aziende, questo vuol dire, essenzialmente, la possibilità di avere assistenti vocali per il supporto clienti in grado finalmente di gestire problemi complessi senza spazientire l'interlocutore.

Per l’utente qualunque, invece, l’accesso a un'AI sempre più "umana" migliora la percezione di questa tecnologia che non viene più vista come un software che risponde a comandi, ma piuttosto come un assistente personale pronto a interagire istantaneamente e in modo estremamente naturale.

In concreto, dunque, migliorano sicuramente operazioni come la traduzione simultanea e il brainstorming vocale, con l'AI vocale a bassa latenza che trasforma lo smartphone in un compagno di conversazione vero e proprio, reattivo e molto più vicino alla comunicazione tra due esseri umani.

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Domande frequenti (FAQ)

  • In che modo OpenAI sta migliorando la voce AI?
    OpenAI sta migliorando la voce AI riducendo la latenza attraverso l'elaborazione e la trasmissione di piccoli pacchetti di voce in tempo reale, utilizzando algoritmi più efficienti e una gestione ottimizzata del traffico dati.
  • Cosa cambia davvero per gli utenti con l'evoluzione dell'AI vocale?
    L'evoluzione dell'AI vocale porta a conversazioni più fluide, con una latenza ridotta che consente agli utenti di interagire in modo più naturale, interrompendo, correggendo o cambiando argomento senza problemi.
  • Quali vantaggi comporta la riduzione della latenza nell'AI vocale?
    La riduzione della latenza nell'AI vocale porta a un'interazione più istantanea e naturale, migliorando operazioni come la traduzione simultanea e il brainstorming vocale.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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