In Breve (TL;DR)
- L’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei bambini è sempre più diffuso attraverso giochi, app e dispositivi, offrendo opportunità educative e creative ma anche sollevando preoccupazioni legate alla privacy, alla sicurezza e agli effetti cognitivi e psicologici.
- L’AI può essere uno strumento utile per favorire l’apprendimento personalizzato e stimolare la curiosità, a condizione che venga usata sotto la supervisione degli adulti e con strumenti trasparenti e adatti all’età.
- È fondamentale educare i bambini sull’intelligenza artificiale, impostare limiti d’uso, attivare i controlli parentali, scegliere strumenti sicuri e promuovere una collaborazione tra famiglia, scuola ed educatori per un uso consapevole e sicuro.
L’intelligenza artificiale è ormai entrata prepotentemente a far parte della vita quotidiana delle persone. Si usa nel lavoro, per lo studio, per l’intrattenimento, nel tempo libero e in tantissime altre occasioni. Una presenza sempre più predominante, che coinvolge non solo gli adulti, ma anche i bambini. Quest’ultimi entrano sempre più a contatto con soluzioni e strumenti AI, attraverso giochi, device, app, assistenti virtuali e tanto altro ancora.
Questa esposizione può offrire opportunità di apprendimento e nuovi modi per stimolare la creatività, ma porta anche a tanti interrogativi importanti, che colpiscono genitori e tutori. Accanto ai vantaggi, infatti, non mancano i dubbi legati alla gestione dei dati, alla sicurezza dei minori, alla tutela della loro privacy e alle possibili conseguenze che si possono avere sia a livello cognitivo che psicologico. Domande che è ancora più importante porsi quando i più piccoli si trovano ad interagire con l’AI senza una guida.
I genitori si trovano, così, a compiere scelte delicate: quali strumenti sono adatti ai più piccoli? Quali sono le giuste regole di comportamento da adottare? Quando l’AI rappresenta un rischio per i bambini e quando, invece, un’opportunità di crescita? Domande in continua crescita, su tempo e modalità di esposizione, timore per una sostituzione delle relazioni reali o per il rischio di dipendenza dall’AI.
In questo scenario, con domande in crescita e risposte che aumenteranno solo con il corso del tempo, è importante essere consapevoli sui rischi e sulle opportunità e sviluppare un approccio positivo all’AI, sia per i genitori e tutori che per i bambini.
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1. Intelligenza artificiale usata dai bambini, è sicura?

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L’intelligenza artificiale è uno strumento ricco di potenzialità, che può diventare un grande alleato per le persone. Ma ad entrare in contatto con questa tecnologia non sono solo gli adulti, che possono usarla in maniera più o meno consapevole, ma anche i bambini, attraverso giocattoli, applicazioni, piattaforme digitali e tanto altro ancora.
Le nuove generazioni interagiscono sempre più spesso con l’AI, modificando il modo in cui studiano, apprendono, si intrattengono e lasciando che entri a far parte persino della loro vita sociale. L’intelligenza artificiale, d’altronde, porta con sé grandi opportunità, ma è bene essere consapevoli che non mancano i rischi.
L’AI può avere, sui più piccoli, un impatto a livello psicologico, cognitivo e sociale e tutto ciò solleva grandi preoccupazioni tra genitori, tutori e educatori. Tanti gli studi avviati sulla questione, tra cui spicca quello del Media Lab del MIT, che mette in luce come l’utilizzo degli LLM nella scrittura, ad esempio, riduce la connettività cerebrale.
L’intelligenza artificiale può, quindi, avere una forte influenza e non sempre positiva. Inoltre, ci sono anche altre questioni da affrontare per quanto riguarda la sicurezza dell’AI utilizzata dai bambini.
Centrale è il tema della tutela dei dati personali e della privacy. L’AI, per poter adattarsi alle esigenze degli utenti, ha bisogno di raccogliere un gran numero di informazioni e tutto ciò potrebbe essere lesivo per la privacy. Si rivela, in questo contesto, importante utilizzare solo strumenti che utilizzino i dati in maniera trasparente.
Ciò significa che l’AI non è assolutamente sicura per i bambini? La risposta non è così scontata: l’AI, pur nascondendo dei rischi, non deve essere demonizzata. Può, infatti, essere una grande risorsa che facilita l’apprendimento, offre nuovi stimoli e motivazioni, adatta i materiali formativi alle specifiche esigenze dei più piccoli, può stimolare la creatività. Per coglierne i vantaggi, però, è essenziale, per le famiglie, adottare misure di protezione, monitorare l’utilizzo dell’AI e adottare un approccio volto al dialogo e alla supervisione.
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2. Come può essere usata l’intelligenza artificiale in modo vantaggioso per i bambini?

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L’AI presenta dei rischi per i bambini, ma anche opportunità e il suo utilizzo può essere vantaggioso se avviene in maniera consapevole e guidata da parte degli adulti.
I maggiori benefici si possono riscontrare nell’ambito della formazione, poiché l’AI può supportare un apprendimento personalizzato. Si possono ottenere spiegazioni, piani per il ripasso e per lo studio, combinare gioco e studio o individuare attività didattiche sviluppate in maniera specifica in base alle esigenze del singolo bambino e con un linguaggio adatto all’età.
Con l’AI si possono trovare nuovi stimoli creativi, strategie per favorire la comprensione o per stimolare la curiosità. Insomma, con l’accompagnamento di genitori e educatori e scegliendo strumenti basati su trasparenza, salvaguardia dei dati e che utilizzano un linguaggio conforme all’età dell’utilizzatore, l’AI può trasformarsi in un sistema utile e vantaggioso anche per i bambini.
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3. Bambini e AI, quali sono le buone norme di comportamento?

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Ma come affiancare i bambini nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e favorire un’interazione sana e vantaggiosa? Innanzitutto, è bene spiegare ai più piccoli che cos’è veramente l’intelligenza artificiale, rendendo chiaro che non può sostituire i rapporti umani.
È il primo passo per la promozione di un pensiero critico, che aiuta a distinguere tra ciò che è reale e ciò che, invece, viene generato dall’AI.
È altresì importante fissare delle regole, come il tempo di utilizzo, per cosa l’intelligenza artificiale può essere utilizzata e come. Molti strumenti garantiscono opzioni di controllo parentale, che è sempre consigliabile impostare e utilizzare. È essenziale selezionare con cura gli strumenti che i bambini possono utilizzare, facendo attenzione a informative per la privacy.
La supervisione degli adulti deve essere continua e si deve instaurare un rapporto di collaborazione tra scuola, famiglia ed educatori per mettere in atto strategie condivise per quanto riguarda l’utilizzo dell’AI da parte dei bambini.
Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi
Domande frequenti (FAQ)
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Cosa è importante considerare riguardo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte dei bambini?È fondamentale valutare i rischi e le opportunità legati all'interazione dei bambini con l'AI, monitorando l'utilizzo e adottando misure di protezione.
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Quali sono i principali rischi legati all'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte dei bambini?I rischi principali includono impatti psicologici, cognitivi e sociali, oltre alla questione della sicurezza dei dati personali e della privacy.
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Quali sono i benefici che l'intelligenza artificiale può offrire ai bambini?L'AI può supportare un apprendimento personalizzato, offrire stimoli creativi, favorire la comprensione e stimolare la curiosità, se utilizzata in modo consapevole e trasparente.



