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Come usare un Chatbot AI in sicurezza e senza rischi

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Per usare i chatbot AI in sicurezza è utile mettere in pratica alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti per poter sfruttare al meglio il servizio

chatbot Pingingz / Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot e Perplexity sono strumenti utili, ma è importante evitare di condividere dati personali o informazioni riservate.
  • Controllare le impostazioni sulla privacy e verificare sempre le risposte aiuta a utilizzare i chatbot AI in modo più sicuro.
  • Per proteggere il proprio account è consigliabile usare password robuste, autenticazione a due fattori e affidarsi solo alle app e ai siti ufficiali.

I chatbot basati sull'intelligenza artificiale sono entrati nella vita quotidiana di milioni di persone. C'è chi li utilizza per scrivere testi, chi per tradurre documenti, chi per organizzare un viaggio o chiedere consigli su acquisti e studio. Strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude, Microsoft Copilot e Perplexity sono sempre più potenti e semplici da usare, ma richiedono anche un utilizzo consapevole.

Molti utenti, infatti, tendono a considerarli come una chat privata. In realtà tutto ciò che viene inserito in una conversazione può essere trattato dal servizio secondo le modalità previste dalla relativa informativa sulla privacy. Per questo motivo è importante sapere quali informazioni condividere, quali evitare e come configurare correttamente le impostazioni sulla privacy. Con pochi accorgimenti è possibile sfruttare le potenzialità dell'AI riducendo i rischi per i propri dati personali e per la sicurezza online.

  • 1. Non condividere dati personali o informazioni riservate con il chatbot AI
    Chatbot ai

    Summit Art Creations / Shutterstock

    Il primo consiglio è anche il più importante: non inserire mai nei chatbot dati personali sensibili o informazioni riservate. Codici fiscali, documenti d'identità, password, coordinate bancarie, numeri di carte di pagamento, dati sanitari o informazioni aziendali riservate non dovrebbero mai essere copiati all'interno di una chat AI.

    Anche se molte piattaforme adottano misure di sicurezza avanzate, i dati inseriti potrebbero essere utilizzati per migliorare i servizi, salvo diverse impostazioni o specifiche politiche del provider. Se hai bisogno di analizzare un documento, è sempre preferibile eliminare nomi, indirizzi, numeri identificativi e qualsiasi elemento che possa ricondurre a una persona. Lo stesso vale per email di lavoro, contratti, curriculum di altre persone o conversazioni private.

  • 2. Controlla le impostazioni sulla privacy prima di utilizzare il chatbot AI
    Chatbot ai 2

    businessman .ice / Shutterstock

    Oggi quasi tutti i principali chatbot permettono di gestire il modo in cui vengono utilizzate le conversazioni. Ad esempio ChatGPT, Claude, Gemini, Microsoft Copilot e Perplexity consentono, con modalità differenti, di limitare o disattivare l'utilizzo delle chat per l'addestramento dei modelli AI. Vale la pena dedicare qualche minuto a esplorare le impostazioni dell'account e verificare quali opzioni sono disponibili.

    Anche sui social network è possibile intervenire. Chi utilizza le piattaforme di Meta può verificare le impostazioni sulla privacy e, quando previsto dalla normativa europea, esercitare il diritto di opposizione all'utilizzo dei propri dati pubblici per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.

  • 3. Verifica sempre le risposte fornite dall’AI
    Chatbot ai 3

    Summit Art Creations / Shutterstock

    I chatbot AI sono molto efficaci nel generare testi, ma possono anche commettere errori o presentare informazioni inesatte come se fossero corrette. Questo fenomeno è noto come allucinazione dell'intelligenza artificiale.

    Per questo motivo è sempre buona norma verificare le informazioni più importanti, soprattutto quando riguardano salute, finanza, aspetti legali, sicurezza o lavoro. Se una risposta contiene dati, statistiche o riferimenti normativi, è consigliabile confrontarla con fonti ufficiali o autorevoli prima di prenderla come riferimento.

  • 4. Diffida dei chatbot AI non ufficiali
    Chatbot ai 4

    oatawa / Shutterstock

    Negli ultimi mesi sono comparsi numerosi siti e applicazioni che promettono di offrire gratuitamente ChatGPT o altri assistenti AI. Non tutti sono affidabili. Alcuni potrebbero raccogliere dati personali, richiedere permessi non necessari o addirittura essere utilizzati per campagne di phishing.

    Per questo motivo è sempre preferibile utilizzare i chatbot attraverso i siti ufficiali o le applicazioni pubblicate dagli sviluppatori originali, evitando di inserire le credenziali del proprio account su piattaforme sconosciute.

  • 5. Usa password robuste e l'autenticazione a due fattori
    Chatbot ai 5

    WPixzt / Shutterstock

    Come qualsiasi servizio online, anche gli account utilizzati per accedere ai chatbot AI possono diventare un obiettivo per i cybercriminali. Per proteggere il proprio profilo è consigliabile utilizzare una password lunga e unica, diversa da quella impiegata su altri servizi, e attivare l'autenticazione a due fattori quando disponibile. Questa semplice misura rende molto più difficile l'accesso non autorizzato, anche nel caso in cui la password venga compromessa.

  • 6. Fai attenzione ai file caricati sul chatbot
    Chatbot ai 6

    pixadot.studio / Shutterstock

    Molti chatbot consentono di caricare documenti PDF, fogli di calcolo, immagini e altri file per ottenere analisi o riassunti. Prima di inviare un documento è bene verificare che non contenga dati personali o informazioni riservate.

    Se possibile, è preferibile creare una copia anonimizzata eliminando nomi, indirizzi, firme, numeri di telefono o altri elementi identificativi. Lo stesso principio vale per le immagini, che spesso possono contenere metadati o dettagli che rivelano più informazioni di quanto si pensi.

  • 7. Ricorda che l'AI è un supporto, non un sostituto
    Chatbot ai 7

    BritCats Studio / Shutterstock

    I chatbot AI sono strumenti estremamente utili per scrivere, organizzare idee, tradurre testi o comprendere argomenti complessi, ma non dovrebbero essere considerati l'unica fonte di informazione. Per decisioni importanti, soprattutto in ambito sanitario, legale, fiscale o finanziario, è sempre opportuno confrontare le risposte con professionisti qualificati o con fonti ufficiali.

    Usata con attenzione, l'intelligenza artificiale può diventare un valido alleato nella vita quotidiana. La regola più importante resta la stessa che vale per qualsiasi servizio online: condividere solo le informazioni strettamente necessarie, controllare le impostazioni sulla privacy e mantenere sempre un atteggiamento critico nei confronti delle risposte ricevute.

    Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi

Come viene impiegata l'intelligenza artificiale nella vita quotidiana?

L'intelligenza artificiale viene utilizzata per semplificare attività professionali, rendere più rapidi i flussi di lavoro, incrementare l'efficienza e la produttività, fare ricerche, studiare e trovare suggerimenti utili per affrontare le incombenze quotidiane.

Domande frequenti (FAQ)

  • Come usare ChatGPT in modo sicuro?
    Evita di inserire dati personali, password, documenti sensibili o informazioni riservate. Controlla inoltre le impostazioni della privacy e verifica sempre le risposte generate dall'AI.
  • Come evitare che Meta usi i miei dati per l'AI?
    Gli utenti europei possono verificare le impostazioni sulla privacy e, quando previsto, esercitare il diritto di opposizione all'utilizzo dei dati pubblici per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.
  • Quali chatbot AI sono più utilizzati?
    Tra i più diffusi ci sono ChatGPT, Google Gemini, Claude, Microsoft Copilot e Perplexity, disponibili via web e app.
  • È sicuro caricare documenti su un chatbot AI?
    Solo se il documento non contiene dati sensibili o informazioni riservate. Quando possibile è meglio anonimizzare il file prima del caricamento.
  • Quali sono i principi fondamentali per usare l'AI in sicurezza?
    Le buone pratiche principali sono: non condividere dati sensibili, controllare le impostazioni della privacy, verificare sempre le risposte, utilizzare solo servizi ufficiali e proteggere il proprio account con password robuste e autenticazione a due fattori.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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