In Breve (TL;DR)
- OpenAI afferma di aver elaborato una possibile soluzione al problema di Navier-Stokes usando circa 10.000 agenti AI al lavoro in parallelo per 88 ore.
- La dimostrazione deve però essere ancora verificata dalla comunità scientifica e superare peer review e controlli formali prima di essere considerata valida.
Il settore della matematica teorica si trova davanti a un nuovo punto di svolta e questa volta il compito di risolvere uno dei sette problemi matematici del millennio del Clay Mathematics è stato affidato all’intelligenza artificiale.
OpenAI ha presentato una proposta di dimostrazione analitica legata all’equazione di Navier-Stokes (un insieme di formule matematiche che descrivono il movimento dei fluidi, come i liquidi e i gas), rispondendo a un quesito che resiste da quasi un secolo ai tentativi dei matematici di tutto il mondo.
Oltre al valore dell'annuncio, il vero elemento di rottura riguarda la strategia utilizzata dall’azienda di Sam Altman che per arrivare alla soluzione ha coordinato un'infrastruttura enorme composta da circa 10.000 agenti AI che hanno lavorato in parallelo per esplorare strategie di calcolo complesse e arrivare alla (presunta) soluzione in appena 88 ore di elaborazione continua.
Come hanno lavorato gli agenti AI sul problema di Navier-Stokes
Stando a quanto dichiarato da OpenAI, per risolvere il problema di Navier-Stokes è stata utilizzata un'architettura multi-agente, adottando una strategia che ha trasformato l’intero processo di dimostrazione in una fitta rete collaborativa ad alta intensità computazionale.
La (presunta) risoluzione dell’equazione si è articolata in tre fasi principali, con la prima fase di test composta da un gruppo ristretto di circa 100 agenti AI che hanno affrontato una versione semplificata del problema, giungendo a una formulazione preliminare in circa 50 ore.
Visto l'esito positivo del test, OpenAI ha utilizzato una potenza di calcolo su scala globale, arrivando a coinvolgere circa 10.000 agenti AI contemporaneamente. Ogni gruppo è stato incaricato di testare varianti matematiche distinte, consultare risorse d'archivio e convalidare il codice.
Durante le operazioni gli agenti AI si sono scambiati quasi 3 milioni di messaggi interni e hanno generato circa 130 miliardi di token, fino ad arrivare a una dimostrazione poi formalizzata nel linguaggio di verifica logica Lean in 17 ore.
La risoluzione del problema ha richiesto agli agenti AI circa 88 ore di lavoro, un lasso di tempo estremamente breve, soprattutto se confrontato con l’impegno dei matematici di tutto il mondo che cercano di risolvere l’equazione da quasi un secolo.
Al momento, OpenAI non ha ancora confermato ufficialmente il modello AI utilizzato per questa impresa, limitandosi a dire solo che si tratta di “un modello interno significativamente più performante di GPT-6 Astra".
Open AI ha davvero risolto un problema matematico del millennio
Nonostante la notizia abbia avuto un grande impatto mediatico, bisogna comunque attendere l’ok della comunità scientifica e delle istituzioni preposte che, al momento, mantengono ancora una certa cautela. Gli studiosi, infatti, stanno ancora studiando la soluzione fornita da OpenAI, evitando di considerare il problema risolto in via definitiva.
Perché un Millennium Prize Problem venga ufficialmente dichiarato risolto (e premiato con il riconoscimento di 1 milione di dollari) la dimostrazione deve seguire un iter stringente, con il testo che deve essere pubblicato su una rivista scientifica di fama internazionale, superare la fase di peer review ed essere sottoposto a un periodo di analisi da parte della comunità matematica globale della durata di almeno due anni.
Al momento, dunque, nonostante le dichiarazioni dell’azienda di San Francisco, i matematici rimangono cauti al riguardo, sostenendo che il lavoro svolto dall’intelligenza artificiale si poggia e si articola sulle intuizioni e sui metodi già sviluppati negli anni dalla comunità dei ricercatori umani.
Ciò vuol dire che prima di validare il risultato e necessaria la totale trasparenza sia sui dati usati per l'addestramento, sia sui passaggi logici intermedi, affinché gli scienziati umani possano comprendere la dimostrazione, smontarla e verificarla nei minimi dettagli.
Per saperne di più: Come funziona ChatGPT e a cosa serve
Domande frequenti (FAQ)
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Come hanno lavorato gli agenti AI sul problema di Navier-Stokes?Gli agenti AI hanno lavorato utilizzando un'architettura multi-agente e una strategia collaborativa ad alta intensità computazionale.
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Quali sono state le fasi principali della risoluzione dell'equazione di Navier-Stokes da parte di OpenAI?Le fasi principali sono state un test iniziale con 100 agenti AI, seguito da un coinvolgimento su scala globale di circa 10.000 agenti AI e infine la formalizzazione della dimostrazione in 17 ore.
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OpenAI ha davvero risolto un problema matematico del millennio?Al momento, non c'è ancora una conferma ufficiale da parte della comunità scientifica. La soluzione deve seguire un iter stringente prima di essere considerata ufficialmente risolta.



