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Come OpenAI accelera lo sviluppo dei suoi modelli usando gli agenti AI

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OpenAI usa agenti AI per programmare, risolvere problemi ed eseguire più esperimenti, accelerando così lo sviluppo dei suoi modelli di intelligenza artificiale

Agente AI Sandwish Studio/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • OpenAI usa già gli agenti AI per accelerare la ricerca, affidando loro coding, gestione dei bug, monitoraggio delle infrastrutture e analisi degli esperimenti.
  • I modelli migliori rendono gli agenti più autonomi, creando un ciclo in cui l’AI contribuisce allo sviluppo delle generazioni successive e libera i ricercatori dalle attività ripetitive.

Il processo di sviluppo dell'intelligenza artificiale sta cambiando profondamente, entrando in una fase di autosostentamento operativo.

OpenAI ha rivelato di utilizzare direttamente i propri agenti AI per accelerare la ricerca e la progettazione delle generazioni successive di modelli, affiancandoli quotidianamente ai ricercatori umani nella scrittura del codice, nella gestione dei bug e nell'esecuzione di complessi protocolli sperimentali.

Questo approccio non si limita a snellire le attività di routine, ma sta trasformando la struttura dei laboratori di ricerca, con i modelli AI più avanzati che sono pronti per diventare la base per creare agenti sempre più capaci che, a loro volta, permettono di incrementare la capacità analitica e la quantità di esperimenti condotti ogni giorno.

Si genera così un circolo in cui le nuove intelligenze artificiali contribuiscono direttamente allo sviluppo dei sistemi che le sostituiranno.

Come OpenAI usa gli agenti AI per fare più esperimenti

L'integrazione degli agenti nei flussi di lavoro di OpenAI ha portato a una scalabilità delle attività di ricerca senza precedenti rispetto ai metodi tradizionali.

Secondo le metriche condivise dall’azienda di Sam Altman, il sistema attualmente genera 3,1 giornate di lavoro autonomo degli agenti per ogni giornata lavorativa umana.

Gli agenti AI operano in contemporanea per scrivere codice di supporto, monitorare lo stato delle infrastrutture di calcolo, rilevare anomalie e analizzare i dataset di output.

Questo si traduce in una sempre maggiore automazione dei compiti intermedi che ha portato a una crescita esponenziale del volume di codice prodotto e del numero complessivo di esperimenti portati a termine a parità di tempo.

Perché agenti AI migliori possono accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli

Il vero valore della strategia operativa di OpenAI sta nella creazione di un circuito di retroazione positivo (definito come feedback loop), in cui ogni progresso dell'architettura fondamentale potenzia lo strumento che verrà usato per il passo successivo.

I modelli più recenti consentono agli agenti AI di operare con un livello di autonomia paragonabile a quello di un tirocinante di ricerca e, restando comunque sotto la supervisione dell'utente, l'agente è in grado di prendere in carico ed eseguire compiti complessi che richiederebbero diversi giorni di lavoro manuale a un ingegnere umano, muovendosi dalla scrittura di script di test all'ottimizzazione dei parametri.

A mano a mano che i modelli migliorano la capacità di gestire flussi di lavoro a lungo termine senza deviare dall'obiettivo, gli agenti possono affrontare compiti di ricerca sempre più articolati. Questo permette ai ricercatori di concentrarsi sulla formulazione delle ipotesi teoriche e sull'architettura generale, delegando all'intelligenza artificiale la validazione pratica e la risoluzione dei problemi operativi e di tutte quelle operazioni ridondanti.

Per saperne di più: Come funziona ChatGPT e a cosa serve

In che modo OpenAI sta affrontando la sfida della gestione degli agenti AI ad alta persistenza?

OpenAI si sta concentrando sulla visione d'insieme dei compiti complessi anziché sul singolo comando, per evitare che gli agenti AI aggirino limiti tecnici imposti.

Domande frequenti (FAQ)

  • Come OpenAI utilizza gli agenti AI per fare più esperimenti?
    OpenAI integra gli agenti AI nei flussi di lavoro per aumentare la scalabilità delle attività di ricerca, generando 3,1 giornate di lavoro autonomo degli agenti per ogni giornata lavorativa umana.
  • Perché agenti AI migliori possono accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli?
    Gli agenti AI avanzati possono operare autonomamente come tirocinanti di ricerca, eseguendo compiti complessi in tempi ridotti e consentendo ai ricercatori di concentrarsi su aspetti teorici e architetturali.
  • In che modo gli agenti AI contribuiscono alla trasformazione dei laboratori di ricerca?
    Gli agenti AI supportano la scrittura di codice, la gestione dei bug, l'analisi dei dataset e altre attività, automatizzando compiti intermedi e aumentando la produttività e la quantità di esperimenti condotti.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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