In Breve (TL;DR)
- Apple ha completato lo sviluppo della nuova Siri AI, basata su LLM che permettono conversazioni più naturali, comprensione del contesto e richieste complesse.
- La nuova Siri integrerà strumenti AI per scrittura, immagini, automazioni e produttività, con elaborazione locale per tutelare la privacy degli utenti.
- L'arrivo in Italia dipenderà anche dall'adeguamento alle normative europee, con Apple e UE ancora al lavoro sui requisiti richiesti per il rilascio delle funzioni AI avanzate.
Apple continua a investire tempo e risorse nel settore dell'intelligenza artificiale e alla WWDC26 ha annunciato ufficialmente di aver completamento dello sviluppo della nuova Siri AI.
L’assistente vocale del colosso Cupertino in questi anni è rimasto ancorato a un sistema di risposte preimpostato; questo mentre la concorrenza (come Google e OpenAI) ha portato sul mercato strumenti AI sempre più sofisticati. Per questo motivo, la celebre mela ha optato per un cambio di rotta radicale, riscrivendo totalmente Siri per trasformarlo in un vero e proprio assistente AI pronto a competere coi big del settore.
Grazie all'integrazione profonda con i modelli linguistici avanzati proprietari (sviluppati in collaborazione con Google e i suoi modelli Gemini), la nuova Siri smetterà di essere un assistente rigido, arrivando a comprendere il linguaggio naturale, decifrare le sfumature della voce umana e gestire flussi di lavoro complessi.
Perché la nuova Siri sarà diversa dall’assistente che conosciamo oggi
Il salto generazionale di Siri sta nel passaggio da un modello deterministico "domanda-risposta" a un’architettura basata sulle reti neurali. Fino a oggi, l’assistente richiedeva formule precise per eseguire un comando e se la frase deviava leggermente dallo standard, il sistema perdeva di efficienza, rimandando a una ricerca sul web.
La nuova architettura, invece, utilizza gli LLM proprietari di Apple sviluppati grazie alla collaborazione con Google Gemini ed è in grado di superare questi limiti, permettendo all’utente di parlare a Siri con linguaggio naturale, proprio come si fa con un interlocutore in carne e ossa.
Oltre a questo, l’assistente di Apple sarà in grado di analizzare il contesto e ciò che appare sullo schermo (grazie alla Visual Intelligence) e collegarlo alle richieste dell'utente senza bisogno di spiegazioni aggiuntive.
Con questa evoluzione, il colosso di Cupertino è finalmente pronto ad allineare il suo assistente vocale alle capacità dei principali competitor come ChatGPT, Google Gemini e Claude, con il vantaggio strategico di operare direttamente all'interno dell'hardware del dispositivo, bypassando il caricamento su server esterni a garanzia di maggiore privacy.
Cosa potrà fare Siri con la nuova architettura AI
L’utilizzo degli LLM proprietari sblocca una serie di funzionalità operative che cambieranno il modo di utilizzare iPhone, iPad e Mac, passando dalla semplice consultazione all'azione pura.
Siri AI, dunque, potrà gestire richieste complesse e multi-step con l’AI che sarà in grado di interpretare i comandi e agire in totale autonomia. Oltre a questo l'assistente avrà anche una memoria storica della conversazione che gli consentirà di ricordare il contesto in cui opera e svolgere nuovi compiti senza dover specificare tutto nuovamente.
Per quel che riguarda la scrittura arrivano i nuovi Writing Tools, strumenti progettati per generare bozze, perfezionare un testo esistente o imitare il tone of voice dell’utente. Questa funzione comprende anche un sistema di dettatura vocale più preciso.
Le altre novità includono lo Spatial Reframing per l’app Foto, utile per modificare la composizione della foto dopo lo scatto (cambiando elementi o prospettiva in tempo reale) e lo strumento Extend, che tra le varie cose permette anche di modificare lo scatto generando le parti mancanti. Migliora anche lo strumento di pulizia per rimuovere elementi di disturbo nelle foto.
Altra novità è Image Playground, un’app in grado di generare immagini fotorealistiche partendo da descrizioni testuali.
L’AI arriva anche su Safari che potrà automatizzare l’organizzazione delle schede raggruppandole per argomenti. Notify Me, invece, è utile per lo shopping online, con l’utente che sarà avvisato con una notifica in caso di cambi di prezzo o nuovi arrivi su specifiche pagine.
Sempre su Safari migliora anche la gestione delle password, con il browser che andrà ad aggiornare le credenziali deboli in autonomia sui siti visitati. Con Describe an Extension gli utenti potranno generare estensioni personalizzate semplicemente descrivendole a voce.
L’AI cambia anche l’app Comandi Rapidi, con la possibilità di creare automazioni complesse descrivendo ciò di cui si ha bisogno.
Infine, grandi novità anche per quel che riguarda la personalizzazione con Siri che ricorderà abitudini e preferenze dell'utente per soddisfare ogni sua esigenza. Grazie, poi, alla completa elaborazione on-device, tutte queste informazioni saranno custodite all’interno dello smartphone, garantendo la massima privacy.
Quando arriverà la nuova Siri AI in Italia
Per quanto riguarda le tempistiche di rilascio della nuova Siri AI in Italia, la questione è condizionata sia dallo sviluppo software sia dalle normative europee.
Stando alle dichiarazioni di Apple, l’arrivo del nuovo assistente vocale procederà per fasi: la prima fase comprende il lancio in lingua inglese, unicamente per il mercato USA dove i server e i modelli locali sono già ottimizzati.
La fase 2, invece, prevede la localizzazione su altri mercati, che deve tener conto, ovviamente, anche dell’ introduzione di altre lingue, cosa che potrebbe richiedere ancora diversi mesi.
Per quanto riguarda l’arrivo in Europa e, dunque, in Italia, la questione non è così semplice come sembra e, anzitutto, Apple dovrà conformarsi con il Digital Markets Act (DMA).
Stando a quanto confermato durante la WWDC, l’UE vuole imporre l’apertura delle funzioni AI di Siri a qualsiasi assistente vocale, cosa che secondo l’azienda di Cupertino potrebbe rappresentare un rischio per i dati personali degli utenti.
Al momento, le trattative sono ancora in fase di stallo e se l’UE accusa Apple di voler mantenere una posizione monopolistica, dall’altra parte il colosso della tecnologia continua a spingere su privacy e riservatezza.
Questa situazione, naturalmente, influisce sul rilascio di Siri AI e, quindi, fino a che l’assistente non sarà conforme al DMA non potrà essere utilizzato su iPhone e iPad in Europa.
Per saperne di più: IOS, caratteristiche del sistema operativo Apple
Domande frequenti (FAQ)
-
Cosa rende diversa la nuova Siri AI rispetto all'assistente attuale?La nuova Siri AI si basa su reti neurali anziché su un modello deterministico, permettendo di comprendere il linguaggio naturale e gestire flussi di lavoro complessi.
-
Quali funzionalità operative saranno sbloccate con gli LLM proprietari di Apple per Siri AI?Siri AI potrà gestire richieste complesse e multi-step, interpretare comandi, agire autonomamente e avere una memoria storica delle conversazioni.
-
Quando arriverà la nuova Siri AI in Italia e quali sono le sfide legate al suo rilascio?Il rilascio in Italia dipenderà dallo sviluppo software e dalle normative europee, in particolare dal Digital Markets Act che potrebbe influenzare la conformità di Siri AI all'UE.



