In Breve (TL;DR)
- I principali chatbot AI, come ChatGPT, Gemini e Claude, usano di default le conversazioni degli utenti per addestrare i propri modelli. Chi inserisce dati personali o sensibili in chat ha buone ragioni per valutare questa impostazione.
- Disattivare la raccolta dei dati è possibile su tutte le principali piattaforme: basta accedere alle impostazioni di ciascun chatbot e disattivare manualmente l'opzione dedicata al training.
I principali chatbot AI, come ChatGPT, Gemini o Claude, utilizzano di default le conversazioni degli utenti per addestrare e migliorare i propri modelli. Se l’AI viene impiegata per attività semplici, come traduzioni, ricerche rapide o chiarimenti su un argomento, questo meccanismo non è generalmente un problema. La situazione cambia però quando nelle chat vengono inseriti dati personali o informazioni sensibili: in questi casi è possibile limitare l’utilizzo delle conversazioni per il training.
Si tratta di una pratica diffusa e legale, ma ogni piattaforma offre la possibilità di disattivare manualmente questa opzione dalle impostazioni.
Perché i chatbot AI usano le conversazioni per addestrarsi
Il motivo per cui le aziende tengono così tanto a raccogliere le conversazioni degli utenti lo spiega bene Jennifer King, ricercatrice presso l'istituto di AI di Stanford. I dati disponibili su internet si stanno esaurendo e le grandi aziende tech hanno continuamente bisogno di nuove fonti per continuare ad addestrare i propri modelli. Le conversazioni reali degli utenti rappresentano una delle risorse più preziose in circolazione.
C'è anche una ragione tecnica. Addestrare un modello usando esclusivamente contenuti generati da altre AI porta a un fenomeno chiamato collasso del modello (model collapse in inglese): la qualità delle risposte peggiora nel tempo perché il modello smette di imparare da input reali. Le conversazioni umane servono quindi a mantenere i modelli affidabili.
Le aziende assicurano di rimuovere dati identificativi dai dataset di training e di impedire che informazioni personali vengano restituite dai chatbot. Ma con volumi così elevati di dati da gestire, il margine di errore non è mai pari a zero.
Come impedire che le chat vengano usate per allenare le AI
Per evitare che il chatbot AI si alleni con le conversazioni si può disattivare questa opzione.
Su ChatGPT bisogna aprire le Impostazioni, entrare in Controlli Dati e disattivare la voce “Migliora modello per tutti”.
Su Claude occorre aprire le Impostazioni e poi accedere alla sezione Privacy, dove è possibile disattivare la voce “Aiuta a migliorare Claude”. Su Gemini invece si accede alla sezione Attività nelle Impostazioni generali. Qui è possibile flaggare la possibilità di registrare dati e conversazioni.
Bastano pochi passaggi per cambiare il modo in cui i dati vengono trattati. Conoscere questa possibilità è il primo passo per usare i chatbot AI in modo più consapevole.
Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi
Domande frequenti (FAQ)
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Come evitare che i chatbot AI utilizzino le conversazioni per addestrarsi?Per evitare che i chatbot AI si allenero con le conversazioni si può disattivare questa opzione nelle impostazioni specifiche di ogni piattaforma.
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Perché i chatbot AI utilizzano le conversazioni degli utenti per addestrarsi?Le aziende utilizzano le conversazioni degli utenti per addestrare i chatbot AI poiché rappresentano una preziosa fonte di dati reali per migliorare i modelli ed evitano il collasso del modello.
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Come le aziende assicurano la protezione dei dati personali nelle conversazioni utilizzate per addestrare i chatbot AI?Le aziende rimuovono dati identificativi dai dataset di training e implementano misure per evitare che informazioni personali vengano restituite dai chatbot AI.



