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ChatGPT sfida Google nelle ricerche, cosa cambia per i motori generativi

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ChatGPT sfida il monopolio di Google Search. Con le ricerche che sfiorano il 20% dei volumi del gigante di Mountain View, l'IA generativa sta riscrivendo le regole del mercato dei motori di ricerca

chatgpt arda savasciogullari / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • OpenAI afferma che le ricerche effettuate con ChatGPT hanno raggiunto circa il 20% del volume delle query Google, ma non si tratta di una quota di mercato.
  • Google resta dominante nella ricerca tradizionale, mentre ChatGPT, AI Mode e AI Overviews stanno spostando la ricerca verso esperienze conversazionali.

ChatGPT viene utilizzato sempre più spesso non soltanto per scrivere testi, programmare o generare immagini, ma anche per cercare informazioni sul Web. E i volumi iniziano ad avvicinarsi a quelli dei motori di ricerca tradizionali.

Secondo Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, le query di ricerca effettuate attraverso ChatGPT hanno raggiunto un volume pari a circa un quinto di quello registrato da Google.

Non significa che ChatGPT abbia conquistato il 20% del mercato della ricerca: il confronto riguarda il numero di query che richiedono una ricerca sul Web. Il dato mostra però quanto rapidamente stia cambiando il modo in cui le persone cercano informazioni online.

ChatGPT arriva a un quinto delle ricerche di Google

Per OpenAI viene conteggiata come ricerca ogni domanda che richiede a ChatGPT di consultare il Web per recuperare informazioni aggiornate. Rientrano quindi richieste su persone, luoghi, prodotti, notizie, finanza o altri argomenti per cui è necessario verificare fonti recenti.

Non vengono invece considerate allo stesso modo attività tipiche di ChatGPT come scrittura, programmazione o richieste che possono essere risolte senza accedere a Internet.

Il dato arriva mentre la piattaforma continua a crescere: OpenAI dichiara 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, 200 milioni in più rispetto a due mesi prima.

Google resta comunque nettamente più grande. L'azienda dichiara oltre 5.000 miliardi di ricerche ogni anno e continua a dominare il mercato dei motori tradizionali. Ma il confronto di OpenAI mostra che una parte consistente delle ricerche informative si sta spostando verso interfacce conversazionali.

La differenza non riguarda soltanto dove viene fatta la domanda, ma anche come. In ChatGPT una ricerca può diventare una conversazione: l'utente può fare domande successive, chiedere confronti e approfondimenti mantenendo il contesto delle richieste precedenti.

Google e ChatGPT stanno rendendo la ricerca sempre più simile

La crescita dei motori generativi non significa però che Google stia restando fermo. Il motore di ricerca sta integrando sempre di più AI Overviews e AI Mode, trasformando a sua volta la ricerca in un'esperienza più conversazionale.

Google afferma che le query in AI Mode sono mediamente tre volte più lunghe rispetto a quelle tradizionali e che il tasso di crescita complessivo delle ricerche è il più alto degli ultimi cinque anni.

Le due piattaforme si stanno quindi muovendo verso un terreno comune. ChatGPT parte dalla conversazione e aggiunge progressivamente ricerca Web, fonti e interfacce visive; Google parte dal motore di ricerca e integra risposte generate, conversazioni e strumenti AI.

Per editori, siti Web e aziende questo cambiamento significa che essere trovati online non dipende più soltanto dalla classica pagina dei risultati. I contenuti possono essere scoperti, sintetizzati e citati direttamente all'interno di una risposta generativa.

Il dato del 20% non certifica quindi un sorpasso imminente di Google, ma mostra che la ricerca online sta diventando un mercato più frammentato, nel quale motori tradizionali e assistenti AI competono sempre più spesso per rispondere alla stessa domanda.

Per saperne di più: A cosa serve e come funziona ChatGPT

Domande frequenti (FAQ)

  • ChatGPT ha davvero il 20% del mercato delle ricerche?
    No. OpenAI afferma che il volume delle query di ricerca di ChatGPT equivale a circa il 20% di quello di Google, non che ChatGPT abbia una quota di mercato del 20%.
  • Cosa considera OpenAI una ricerca su ChatGPT?
    Ogni domanda che porta ChatGPT a effettuare una ricerca sul Web per recuperare informazioni aggiornate.
  • Quante persone usano ChatGPT?
    OpenAI dichiara 1,2 miliardi di utenti attivi ogni settimana.
  • Quante ricerche vengono effettuate su Google?
    Google dichiara oltre 5.000 miliardi di ricerche ogni anno.
  • Google sta perdendo utenti a causa dell’AI?
    I dati disponibili non permettono di concluderlo. Google afferma anzi che il numero delle query continua a crescere e sta integrando AI Overviews e AI Mode nella propria esperienza di ricerca.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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