login LOGIN
CHIUDI chiudi
Il mio profilo

mostra
Hai dimenticato la password?
Inserisci l'indirizzo email di registrazione per reimpostare la password.
Segui le istruzioni che ti abbiamo inviato per posta elettronica.

Cosa succede alle software house se l’AI rende le app quasi gratuite

Ascolta l'articolo

ArtCraft ha creato alternative gratuite alle app Adobe usando l’AI, mostrando quanto si possono ridurre tempi e costi di sviluppo. Cosa cambia per le aziende

Intelligenza Artificiale FAMILY STOCK/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • ArtCraft ha creato in sette giorni sette alternative open source ai software Adobe usando agenti AI, anche se le app restano immature e con diversi limiti.
  • Il progetto mostra come l’AI possa ridurre tempi e costi di sviluppo, mentre il valore delle software house potrebbe spostarsi su affidabilità, manutenzione, sicurezza e assistenza.

Un gruppo di sviluppatori ha utilizzato l’intelligenza artificiale per creare sette applicazioni open source ispirate alla suite Creative Cloud di Adobe. I software in questione comprendono PhotoCraft per il fotoritocco, FilmCraft per il montaggio video e altre alternative, sempre gratuite, per la grafica vettoriale e l’audio.

Bisogna specificare, però, che queste applicazioni non sono dei veri e propri sostituti immediati di strumenti professionali (come Photoshop o Premiere) ma sono delle versioni preliminari prive di molte funzionalità avanzate e, ovviamente, con diversi bug al loro interno.

La particolarità del progetto sta nel fatto che, in soli sette giorni, nei repository ufficiali sono comparse circa 1,5 milioni di righe di codice e oltre 3.500 commit, di cui ben 2.493 create con Claude.

Questo scenario mostra chiaramente un cambio di rotta nei processi di sviluppo software e applicazioni che in passato avrebbero richiesto anni e decine di programmatori, ora possono essere create in tempi brevissimi utilizzando squadre di agenti AI.

In che modo l'AI ha ridotto da anni a giorni lo sviluppo di queste app

La velocità con cui è nata la suite ArtCraft è il frutto di una metodologia di lavoro innovativa, basata su un'architettura agentica altamente strutturata.

Per portare a compimento il progetto, infatti, diversi agenti AI hanno lavorato in parallelo su moduli software separati. Ciascuno di questi ha preso in carico un task specifico, ha scritto preliminarmente i test di verifica, sviluppato il codice, avviato l'applicazione, analizzato l'output e aggiornato la documentazione di progetto.

Per verificare la correttezza del loro lavoro, gli agenti hanno utilizzato programmi già esistenti confrontando gli output dei loro tool con quelli della suite Creative Cloud di Adobe.

Come già accennato, però, nonostante il grande valore di questo progetto, il risultato mostra ancora i limiti attuali dell'AI e le varie applicazioni create restano molto distanti dalla completezza e dalla fluidità del software originale.

Oltretutto, diversi utenti hanno anche riscontrato problemi strutturali che i test automatici degli agenti AI non avevano rilevato.

Cosa succede alle software house se scrivere codice costa sempre meno

Il caso ArtCraft è molto interessante, tuttavia ciò non vuol dire che colossi come Adobe siano destinati a scomparire dall'oggi al domani. Questo scenario mostra come la scrittura di codice stia cambiando rapidamente e, grazie a strumenti AI sempre più sofisticati, stia perdendo il suo valore di barriera d'ingresso al mercato.

L'AI ha reso estremamente economico e veloce "creare" un software da zero, ma non è ancora in grado di mantenere questi strumenti affidabili, sicuri e stabili nel tempo.

La vera forza dei giganti tech sta nel loro ecosistema integrato, nell'assistenza clienti, nella gestione delle vulnerabilità di sicurezza e nella capacità di garantire la retrocompatibilità di progetti complessi su hardware e sistemi operativi differenti. Tutto questo, almeno per il momento, non può ancora essere garantito dall’intelligenza artificiale.

In conclusione, possiamo dire che l'esperimento di ArtCraft anticipa i (probabili) sviluppi futuri del lavoro nell'industria tecnologica, dove l'atto di programmare diventa una risorsa accessibile e a basso costo, spostando il valore strategico delle software house sulla qualità del supporto, sulla continuità operativa, sulla user experience e sulla fiducia degli utenti finali.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi

Cosa significa generare immagini AI illimitate con Adobe Firefly?

Vuol dire poter creare immagini con l’intelligenza artificiale senza limiti legati a crediti o consumi, usando Firefly come parte integrante dell’abbonamento Adobe.

Domande frequenti (FAQ)

  • Come l'AI ha ridotto da anni a giorni lo sviluppo delle app?
    L'AI ha permesso di creare le app in tempi brevissimi grazie a squadre di agenti AI che hanno lavorato in parallelo su moduli software separati.
  • Qual è la differenza principale tra le app create con AI e i software professionali come Photoshop?
    Le app create con AI sono versioni preliminari prive di molte funzionalità avanzate e possono presentare bug, mentre i software professionali come Photoshop offrono funzionalità complete e maggiore stabilità.
  • Cosa succede alle software house se scrivere codice costa sempre meno?
    Se scrivere codice diventa economico e veloce grazie all'AI, le software house devono concentrarsi su altri aspetti come l'affidabilità, la sicurezza e la stabilità nel tempo dei software.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
Whatsapp
Segui le ultime notizie sul nostro canale Whatsapp
Immagine principale del blocco
Segui le ultime notizie sul nostro canale Whatsapp
Fda gratis svg
Iscriviti al canale gratuito

Iscriviti
all'area personale

Per ricevere Newsletter, scaricare eBook, creare playlist vocali e accedere ai corsi della Fastweb Digital Academy a te dedicati.