Marco Casalgrandi, 39 anni, è la mente (e le braccia) dietro Officine Recycle, azienda che produce cargo-bike per la mobilità sostenibile. 

Tutto nasce insieme all’arrivo di sua figlia Nina. Marco costruisce la prima cargo-bike, una bici da trasporto in uso nel nord Europa e che ha cominciato a diffondersi anche in Italia.

Queste bici gli permettono di spostarsi rapidamente, portando con sé la sua bambina in modo sicuro e divertente.

Al rientro a lavoro dal congedo parentale, Marco ha capito che il lavoro di progettista meccanico in una grande azienda stava prosciugando le sue energie e che gli stava togliendo tempo prezioso da passare con la figlia.

Ha così provato a chiedere di lavorare part-time, ma l’azienda gliel’ha negato. 

Qui decide di licenziarsi e gettarsi in un progetto innovativo: apre la sua start-up Officine Recycle, in cui progetta e realizza cargo-bike su misura, riciclando prima vecchi telai di mountain bike e poi arrivando a costruirle da zero. 

Marco Casalgrandi: l’intervista

Marco racconta la nascita di Officine Recycle: “Questa è la nostra officina dove costruiamo cargo-bike. La prima l’ho realizzata quando è nata mia figlia. Il lavoro mi faceva diventare sempre grigio, tornavo a casa stanco, stressato, e mi sono reso conto che stavo spendendo del mio tempo prezioso nel modo sbagliato”.

La motivazione di cambiare vita è nata insieme a sua figlia: “Ad un certo, punto quello che ti può spingere a cambiare la tua vita sono le priorità. Dopo due anni ho cercato una soluzione e la prima che ho provato è stata questa: mollare il lavoro e provare a produrre biciclette come avevo fatto la prima per lei”.

La più grande problematica per Marco è la società in cui viviamo, che non permette di inseguire i propri sogni: “Io credo che il problema più grosso sia proprio la questione della società e di quello che ci hanno insegnato che sia giusto, quando poi di regole non ce ne sono. Credo che uno dovrebbe sentirsi libero di fare quello che gli piace e quello che lo fa stare bene”.

Il vero segreto è capire cosa fa stare bene e come si vuole condurre la propria vita: “Bisogna insomma provare ad ascoltare sé stessi e capire se la vita che si sta vivendo è quello che ti fa stare bene. Il fatto di trasmettere a mia figlia il senso che andare a lavorare sia qualcosa che ti piace fare, che ti appassiona. Per il futuro uno deve ascoltarsi davvero dentro, e cercare di capire che cosa ha voglia di fare della sua vita”.

Marco è futuro.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb