Francesco, 35 anni, Corigliano Rossano. Francesco Rizzo è l’esempio di chi crede nelle proprie radici e nel duro lavoro manuale e che non si spaventa di fronte ad una scelta di vita che molti invece rifuggono.

Il nostro Francesco è nato in Calabria, ma all’età di 5 anni si trasferisce a Padova con la famiglia. Dopo molti anni di formazione trascorsi nel nord e nel centro Italia, decide di ritornare nella sua Calabria.

Per lui è il momento di ricominciare, prendendo in mano il terreno che apparteneva alla sua famiglia.

La storia dell’azienda nasce negli anni Trenta, quando il bisnonno insieme ai fratelli acquistò un lotto di terreno da destinare alla pastorizia.

Francesco Rizzo: l’intervista

Una difficoltà che si tramuta in opportunità e Francesco ha saputo coglierla:

“Io ritorno qua in Calabria otto anni fa. La possibilità di venire qui non essendo cresciuto, lavorativamente parlando, in questo ambiente poteva dare la visione di qualcosa di differente”.

Il richiamo delle radici è forte, così Francesco punta tutto sulla sua terra:

“Il motivo per cui ho deciso di tornare qui in Calabria è perché credo in questa regione, una regione che ha materie prime straordinarie.

Venire in Calabria ha sicuramente portato dei sacrifici dovuti in primis al fatto che non sono cresciuto qui quindi quando sono venuto qui ero completamente da solo”.

Tentare di risolvere un problema che aveva causato molti danni in passato è stato il punto di partenza:

“Sono cresciuto in una famiglia in cui si è sempre preoccupata del meteo era un grosso problema da un punto di vista lavorativo.

Quindi quello che ho cercato di fare io è cercare di trovare soluzioni che potessero uscire dalla spada di Damocle del clima”.

Coraggio e innovazione sono due temi fondamenti per Francesco, e per noi:

“Oggi ci vuole sicuramente coraggio, sicuramente innovazione, quindi non possiamo restare ancorati a determinate tipi di culture.

Con l’innovazione e i macchinari di oggi può diventare sostenibile e anche remunerativo. In agricoltura c’è un sacco da rinnovare.

La Calabria ha bisogno di internet perché internet ci permette di appiattire le distanze ci permette di lavorare da ovunque possa creare un’immigrazione inversa, cioè da su a giù.

Coraggio non vuol dire non avere paura, coraggio vuol dire affrontare le proprie paure ed è la spinta più forte che ci sia”.

Francesco è futuro, come noi.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb