31 anni, pattinatrice, Sondrio. Arianna Fontana è la nostra pattinatrice di short track che è diventata la donna con più medaglie vinte ai Giochi Olimpici.

Arianna inizia a pattinare da piccolissima nella sua Polaggia, frazione del comune di Berbenno di Valtellina, dimostrando fin da subito il suo talento.

A soli 15 anni esordisce nella nazionale italiana di pattinaggio di short track, conquistando una medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali di Torino nel 2006, diventando la più giovane atleta italiana a salire sul podio dei giochi olimpici.

Nel 2010 alle Olimpiadi invernali di Vancouver, in Canada, il nuovo record: vince la medaglia di bronzo sulla distanza dei 500 metri, diventando la prima atleta italiana a ottenere un piazzamento sul podio olimpico in una gara individuale di short track.

Da allora continua a volare sui pattini, fino a conquistare svariati argenti e bronzi alle Olimpiadi invernali di Soci, Pyeongchang e Pechino.

E’ proprio in Corea del Sud che arriva il primo oro: arriva prima nella short track dei 500 metri, e conquista un bronzo sui 1000 metri e un argento nella staffetta di 3000 metri.

A Pechino fa il pieno di medaglie: oro nei 500 metri, argento nel 1500 e nella staffetta mista 2000. Un totale di 11 medaglie olimpiche, senza contare il ricco palmares di vittorie ai mondiali, alle Coppe del mondo, agli Europei e ai campionati italiani.

Arianna è la nostra campionessa e pattinatrice, il volto della corsa sul ghiaccio italiano.

Arianna Fontana: l’intervista

Arianna ogni giorno si allena con impegno e dedizione: “La fatica, pur che non mi piace, è una cosa che cerco, che voglio, e che affronto giorno dopo giorno perché so che alla fine è quello che mi serve per poi riuscire a far bene nelle competizioni”.

Il pattinaggio non è stato subito facile per lei, che ha conquistato pian piano la consapevolezza del suo talento: “Ho iniziato a pattinare un po’ per caso e neanche tanto bene, non c’era verso di stare in piedi, continuavo a cadere, però giorno dopo giorno, caduta dopo caduta, ho cominciato a non cadere così spesso, a stare in piedi e da lì non mi sono più fermata”.

La vita di una pattinatrice campionessa olimpionica non è sempre facile, così come non lo è quella degli altri sportivi: “Nello sport ci sono sempre alti e bassi e a volte non è facile gestire le emozioni, non sempre puoi essere al top, siamo umani non siamo macchine. Secondo me lo sport aiuta a essere umili, bisogna continuare a lavorare nonostante magari si abbia già raggiunto il vertice perché è davvero difficile stare in alto”.

Pattinare però è come volare: “Quella sensazione del vento in volto quando comincio a prendere velocità e più veloce vado più sembra di volare, non so, è una sensazione che so che sono nel posto giusto, devo essere lì”.

Come vede il futuro la nostra Arianna? “Il futuro per me è un po’ fifty-fifty: un po’ non vedo l’ora di vedere cosa mi aspetta, un po’ anche paura perché appunto non sapendo, magari a volte sai dici ‘ andrà bene, andrà male’, ho sempre un obiettivo o comunque un traguardo che voglio raggiungere, ci sono tante cose che vorrei fase, però è anche eccitante questa cosa di non sapere cosa aspettarsi”.

Arianna è futuro.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb