Twitter sta lavorando ad un nuovo aggiornamento, ma a differenza delle ultime feature lanciate dal social media, questa volta non sarà accessibile a tutti, ma a pagamento.

La novità anticipata da Twitter nel suo blog è il tasto Edit, che permetterà agli utenti di modificare i propri tweet dall’editor di testo. La funzione è presente ormai su quasi tutti i social media, ma la dirigenza di Twitter è sempre stata fermamente contraria all’introduzione di questa funzionalità. Fino ad oggi.

Il fondatore del social, Jack Dorsey, si è sempre detto contrario. Il motivo alla base di questa decisione era lo spirito dei contenuti di Twitter, che dovevano essere il più genuini possibili. Questa scelta ha causato negli anni molte lamentele da parte degli utenti, primo fra tutti Elon Musk, al momento impegnato in tribunale nella causa proprio contro il famoso social network.

Twitter annuncia il tasto Modifica

Twitter ha dato il primo annuncio della funzionalità Modifica proprio sul profilo personale del social media. Twitter ammette di aver testato internamente la funzione, che adesso risulta pronta per essere resa disponibile per tutti gli utenti che possiedono un account Twitter Premium, ossia l’abbonamento a pagamento introdotto dal social media pochi mesi fa.

Twitter afferma che questa è la feature più richiesta dai propri utenti, e proprio per questo motivo il social vuole aggiornare tutti gli iscritti non solo sull’effettiva disponibilità della funzione, ma anche su tutti i progressi che porteranno al lancio definitivo.

Come funziona il tasto Modifica

Stando alle parole di Twitter, il tasto Modifica permetterà agli utenti di modificare i loro tweet dopo averli pubblicati. Il social media lo descrive come un breve lasso di tempo che consente di perfezionare piccoli dettagli e dimenticanze come tag ed errori di battitura.

Per questo test, Twitter ha stabilito che gli utenti potranno modificare i propri tweet per un periodo massimo di 30 minuti dopo la pubblicazione. I tweet che sono stati modificati saranno contraddistinti da un’ timestamp, ossia un’icona che indica ora e data di pubblicazione. Avranno inoltre anche un tag, ossia un’etichetta, che ha lo scopo di segnalare la modifica del contenuto. Cliccando sull’etichetta, si potrà vedere la Tweet Edit History, che include tutte le vecchie versioni del contenuto. 

Il tempo limite e la possibilità di visualizzare la cronologia delle modifiche giocano un ruolo molto importante perché permettono di proteggere l’integrità della conversazione e creare un documento pubblicamente accessibile che mostri le modifiche.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb