Suonare gli strumenti di un’orchestra, visitare in tempo reale vari luoghi di tutto il mondo, ammirare un nostro ritratto su sabbia “dipinto” da un robot,  localizzare su una mappa le immagini trovate da un apposito motore di ricerca,  conoscere gli utenti che stanno facendo in quel preciso istante le nostre stesse esperienze sul web. Da luglio 2012 è possibile collegandosi a un sito o visitando il London Science Museum grazie a Web Lab, progetto lanciato da Google che dà a chiunque la possibilità di fare i cinque esperimenti interattivi appena descritti.
 
In un’area dedicata del museo inglese è stato allestito uno spazio dove tutti i visitatori fino alla prossima estate possono  ammirare le magie rese possibili grazie a Internet e alla tecnologia. La peculiarità è che, se non si ha la fortuna di vivere o trascorrere un po’ di tempo a Londra, basta una connessione web. Il sito www.chromeweblab.com permette di dilettarsi con gli stessi esperimenti interattivi del museo, i cui risultati saranno condivisi non solo con gli altri utenti che utilizzano Web Lab in quel momento, ma anche con chi si trova al museo di Londra.

La home del sito di Web Lab
 
Per comprendere concretamente questo concetto non resta altro che collegarsi al sito, ovviamente ottimizzato per il browser Chrome,  e cliccare sulle icone relative ai cinque esperimenti. Con Universal orchestra possiamo suonare in tempo reale uno degli strumenti dell’orchestra “virtuale” che appare sul nostro schermo. Nel frattempo le nostre note saranno ascoltate anche dagli altri utenti online su Web Lab e al London Science Museum. La stessa cosa per le altre esperienze all’insegna dell’interattività: Telereporter  è una grande finestra sul mondo che, attraverso le webcam, ci fa “spiare” cosa succede in quel momento in una panetteria del North Carolina oppure a Cape Town, in Sudafrica. Con la nostra webcam, invece, Sketchbots scatta un ritratto che, grazie alla “mano esperta” di un robot,  diventa all’istante un disegno sulla sabbia, visibile direttamente anche al London Science Museum. Data tracker, invece, è molto più di un semplice motore di ricerca di immagini. Digitando il nome di un’immagine che  ci interessa ci appare una gallery. Cliccando su una delle foto si viene indirizzati al sito web di riferimento e si “localizza” così l’immagine. Ultimo, ma non meno interessante, l’esperimento Lab Tag explorer, che ci permette di trovare e localizzare tutti gli utenti di Web Lab e di scoprire con quale esperienza interattiva si sono cimentati. 
 
Con il progetto Google vuole dimostrare come la Rete possa essere una fonte inesauribile di esperienze interattive e tecnologiche, accessibili a chiunque. Non servono potenzi mezzi, sono sufficienti Internet e tanta curiosità. 
 
12 gennaio 2013
A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb