Il 21 marzo 1960 resterà una delle giornate più buie vissute dal Sudafrica. Quel giorno 72 persone (di cui 8 donne e 10 bambine) vennero uccise dalla polizia locale, che aprì il fuoco durante una manifestazione di protesta pacifica. La loro unica colpa? Essere di colore. L’avvenimento, passato alla storia come il Massacro di Sharpeville, segnò definitivamente il destino del governo razzista guidato dal National Party. Per non dimenticare, l'ONU ha proclamato il 21 marzo “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale”. Obiettivo? Non abbassare la guardia e ricordare quanto il razzismo, l’antisemitismo e la discriminazione siano un problema più che mai attuale. Un problema rispetto al quale la Rete gioca un ruolo strategico, in una duplice veste: come contrasto alle forme di razzismo e come amplificatrice di movimenti, organizzazioni e singoli che sulla xenofobia fondano il loro “credo”.

Un’anima duplice che la Rete condivide con il tema scelto quest’anno dall’Alto commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite: lo sport. “Sport and Racism” è, infatti, il titolo dell’evento che si tiene oggi a Ginevra dalle 13.15 e di cui il calciatore del Milan, Kevin-Prince Boateng, oggetto di cori razzisti nel corso di un incontro con il Pro-Patria, sarà ambasciatore e protagonista.

 

 

In occasione della nona Giornata, inoltre, l’ONU ha lanciato diverse campagne web a supporto dell’iniziativa, tutte riconducibili al motto Let’s fight racism. Prima fra tutte quella lanciata su Twitter e contraddistinta dall’hashtag #FightRacism. Sul sito dell’iniziativa, inoltre, è possibile scaricare cartoline elettroniche da inviare ai proprio amici, leggere le storie di chi è stato oggetto di discriminazione, partecipare a un quiz per testare la propria preparazione sul tema e scoprire come diventare volontario e “ambasciatore” dei valori della tolleranza e dell’accoglienza.

 

Let's fight racism

 

Anche i più piccoli, però, possono trovare in Rete delle risorse per celebrare al meglio questa importantissima giornata. Sul sito web disegnarecolorare.com è disponibile un disegno da colorare digitalmente e che invita i bambini a combattere il razzismo anche tra i banchi di scuola. Dopo aver colorato, i bambini possono stampare il disegno o inviarlo alla casella di posta elettronica dei genitori.

Le iniziative, naturalmente, vanno anche al di là dei confini delle Nazioni Unite. Il sito Rights, Equality and Diversity è un esempio calzante. Promosso e realizzato da un team di volontari cui contribuiscono 27 organizzazioni ed enti di ricerca europei, serve a mappare e segnalare i casi di razzismo e intolleranza in tutta Europa. Anche quelli che passano dal web.

I dati diffusi solo qualche mese fa dal ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione sono allarmanti: il numero di siti web razzisti e xenofobi – come il portale Stormfront, chiuso dalla Polizia di Stato - è in continua crescita (50% negli ultimi 3 anni secondo la Polizia Postale). L’Osservatorio 21 luglio, progetto dell’omonima associazione che si occupa di monitorare il web e la stampa alla ricerca di casi di discriminazione razziale, segnala decine e decine di casi ogni mese. Nel solo periodo pre-elettorale, sono stati individuati e segnalati ben 59 episodi ritenuti come incitanti all’odio e/o alla discriminazione razziale.

 

21 marzo 2013

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb